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INTERNAZIONALI

In Cina il più grande caso di contrabbando di fine wine di sempre: evasi 17,5 milioni di dollari

Al centro dell’indagine della Polizia cinese il commercio illegale di vini di Bordeaux per 51,4 milioni di dollari attraverso il porto di Hong Kong
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La Polizia cinese alle prese con il più grosso caso di contrabbando di fine wine al mondo

L’indagine penale che il 24 agosto ha portato all’arresto di 39 persone tra Shanghai, Pechino, Shenzhen e Fuzhou sta assumendo la dimensione del più grande caso di contrabbando di vino mai venuto alla luce. Al centro delle indagini della Polizia cinese, come riporta il portale “WBO”, sono finite le attività di alcuni commercianti di vino di Bordeaux con sede a Shanghai, che riguardano il contrabbando di fine wine per un valore complessivo di 51,4 milioni di dollari, il che si traduce in un’evasione delle tasse di pari a 17,5 milioni di dollari.

Le autorità cinesi non hanno svelato l’identità del rappresentante cinese del wine merchant di Bordeaux (chiamato, nell’inchiesta, “Wu”, ndr), ma quello che si sa è che commercia i Grands Crus Classé di Bordeaux a molti commercianti cinesi da oltre 10 anni. Wu, a quanto pare, dal 2017 avrebbe complottato con altri due commercianti per importare in Cina vini di fascia alta provenienti dalla Francia e da altri Paesi utilizzando fatture e dichiarazioni doganali false.

Una rete fitta ed intricata, in cui il vino sarebbe arrivato nella Cina continentale attraverso i porti di Shanghai, Pechino e Shenzhen, al confine con Hong Kong, grazie al lavoro sottotraccia di commercianti paralleli. L’operazione di contrabbando è venuta alla luce con la scoperta che alcuni dei vini che circolavano nel mercato di Fuzhou portavano il nome di un importatore di vino cinese di primissimo piano: in Cina, il vino importato deve specificare le informazioni sull’importatore in cinese nella retroetichetta, ma quando le autorità hanno parlato con la società importatrice, questa ha negato di aver mai importato quei vini nel mercato continentale.

La Polizia, così, ha scoperto migliaia di altre bottiglie commercializzate in Cina e spedite dal magazzino di Hong Kong della società di Wu ad altri commercianti cinesi, che si sarebbero avvalsi di una rete parallela, ovviamente illegale, per contrabbandare i vini in tutta la Cina continentale. Resta da capire chi sia la mente, e quali le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti (al momento, come hanno rivelato le autorità, Wu non è in arresto), ma quel che resta è la più grande evasione fiscale, ed il più grande caso di contrabbando, che abbia mai riguardato il vino.

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