Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)
DA DOMANI AL 25 OTTOBRE

In Italia si celebra la prima “Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano”, un patrimonio vivo

A lanciarla Iter Vitis, con un calendario diffuso tra vino e cultura, dai vigneti eroici a quelli vulcanici, dalle cantine d’autore ai piccoli borghi
CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO, GIORNATA DEL PAESAGGIO VITIVINICOLO ITALIANO, ITER VITIS, METODO CONTEMPORANEO, PAESAGGIO, PAESAGGIO VITIVINICOLO, Italia
Prima “Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano” (ph: Planeta, Sambuca di Sicilia)

Era il 20 ottobre 2000 quando, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze - nel cui magnifico soffitto a cassettoni il pittore Giorgio Vasari ha raffigurato i territori di dominio dei Medici, come il Chianti Classico e San Gimignano, patria della Vernaccia, e non solo - 19 Paesi, tra cui l’Italia (arrivati poi a ben 40 Stati), firmavano la “Convenzione Europea del Paesaggio”, il primo trattato internazionale promosso dal Consiglio Ue per proteggere, gestire e pianificare il paesaggio e le politiche di paesaggio. Di ogni genere, quotidiano e straordinario, ma anche degradato, nato dalla relazione tra la natura e l’uomo, e del quale quello “disegnato” dal vino è un simbolo “vivo” (e l’Europa la patria della sua cultura, primo elemento distintivo dell’essere europei, come diceva, a WineNews, il grande critico d’arte Philippe Daverio). Tanto che, questo giorno, oggi, è diventato non solo la “Giornata Internazionale del Paesaggio”, ma, da domani, è anche la prima “Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano” (Gpvi), ideata dall’Associazione Internazionale Iter Vitis - Iter Vitis Italia, struttura nazionale italiana dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dedicato alla cultura della vite e del vino. E che si celebra. dal 20 al 25 ottobre, con un programma nazionale di 30 iniziative “diffuse” in 12 regioni e 19 province italiane, coinvolgendo alcuni dei paesaggi più rappresentativi della viticoltura italiana dalle Cinque Terre a Pantelleria, dalle Langhe all’Irpinia, dalla Franciacorta al Chianti, dalla Maremma al Vulture, dal Collio friulano alle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, dal Chianti Classico a Montalcino, dall’Umbria al Sannio, dal Lago di Garda all’Abruzzo, dalla Puglia alla Sicilia, e le loro comunità, sullo sfondo dei terrazzamenti della viticoltura eroica e dei vigneti vulcanici, dei paesaggi archeologici e delle cantine d’autore, dei musei del vino e dei piccoli borghi, in convegni scientifici, incontri pubblici, visite guidate, itinerari culturali, esperienze enoturistiche, mostre e installazioni d’arte contemporanea, laboratori, attività educative ed esperienze di inclusione sociale, all’insegna del tema “Paesaggi di vite. Paesaggi di vita”.
A raccontare il paesaggio vitivinicolo italiano nella ricchezza delle sue espressioni e riconoscerne il valore di patrimonio culturale, ambientale, produttivo e identitario, “vivo”, in quanto espressione della storia, del lavoro, dei saperi e della vita delle comunità, sarà l’evento inaugurale che si svolgerà, domani, 20 ottobre, a Sambuca di Sicilia, nel cuore delle Terre Sicane, dove ha avuto origine Iter Vitis. Un programma che intreccerà educazione al paesaggio, memoria, cultura del vino e sviluppo territoriale: dalla visita didattica dedicata alle nuove generazioni al Vigneto Cana, nato dalla donazione di Giacomo Rallo, fondatore di Donnafugata, e legato al progetto educativo “Adotta una vite”, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Tomasi di Lampedusa”, all’assemblea del Distretto Produttivo Vino di Sicilia ed all’incontro pubblico di apertura a Palazzo Panitteri, con letture da “Vino al vino” del maestro del giornalismo enogastronomico italiano Mario Soldati, la presentazione del programma nazionale e del progetto “La Banca del Vino delle Doc di Sicilia”.
Particolare rilievo assume il dialogo tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo, grazie anche al contributo di MetodoContemporaneo (23-25 ottobre), il primo Osservatorio italiano dedicato al dialogo tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo, creato dall’Università degli Studi di Verona e da Bam! Strategie Culturali, con itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio, che coinvolgeranno cantine, musei, fondazioni e luoghi della cultura in diverse regioni italiane. Da Ca’ del Bosco in Franciacorta (alla scoperta della collezione di opere d’arte contemporanea che dialogano con l’architettura produttiva della cantina e il paesaggio vitivinicolo, il 23 ottobre), a Fontanafredda (per la presentazione della nuova stagione del Laboratorio di Resistenza Permanente, un appuntamento dedicato alla cultura e al confronto pubblico, il 24 ottobre), ed il Castello di Perno nelle Langhe Patrimonio Unesco (per scoprire la dimora storica della Casa Editrice Giulio Einaudi e la grande stagione editoriale italiana del Novecento, tra memoria letteraria, cultura del vino e paesaggio, il 23 ottobre); da Bosca a Canelli (per scoprire le storiche “Cattedrali Sotterranee” Patrimonio Unesco e il progetto artistico “Frammenti di durata”, tra patrimonio produttivo, architetture ipogee e arte contemporanea, il 23 ottobre) a La Raia a Gavi (per l’“Itinerario dell’Arte e della Biodiversità”, un percorso guidato tra le installazioni artistiche della tenuta, la biodiversità e le pratiche di gestione sostenibile del paesaggio rurale, il 25 ottobre); dall’Abbazia di Rosazzo di Livio Felluga nel Collio friulano (per “Dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo tra arte e paesaggio”, un itinerario culturale tra architettura contemporanea, storia, arte e paesaggio vitivinicolo friulano, il 24 ottobre) a Bonotto delle Tezze nelle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco (per “Officina Malanotte”, talk, visita alla cantina e dialogo con gli artisti, in un’esperienza dedicata al rapporto tra creazione contemporanea, impresa vitivinicola e identità culturale del territorio, il 24 ottobre); dal Castello di Ama in Chianti Classico (per un itinerario tra le opere site-specific, le architetture storiche ed il paesaggio vitivinicolo, il 23 ottobre), a CastelGiocondo di Frescobaldi a Montalcino (per una visita ad “Artisti per Frescobaldi”, la collezione di opere d’arte contemporanea della tenuta, tra creatività, memoria dell’impresa e paesaggio vitivinicolo del Brunello, il 25 ottobre); dalla Rocca di Frassinello, di Domini Castellare, in Maremma (per “Arte, vino e storia”, visita guidata alla cantina firmata dall’architetto Renzo Piano ed alla Necropoli etrusca di San Germano, in un percorso che intreccia archeologia, architettura contemporanea, cultura del vino e paesaggio, il 25 ottobre) al Muvit-Museo del Vino della Fondazione Lungarotti in Umbria (per una visita guidata alle collezione ed alle mostre “Vino dono degli dèi. La tomba 58 della necropoli dell’Osteria area C e la bioarcheologia a Vulci” e “Aurea. Stratigrafie del tempo” di Francesca Cencetti, il 23 ottobre); da Feudi di San Gregorio, del Gruppo Tenute Capaldo (per ammirare la collezione di opere site-specific del progetto aziendale BeCurious e del prestigioso prestito della Collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il 23 ottobre) e Bellaria in Irpinia (per un’esperienza dedicata alla scoperta delle produzioni vitivinicole irpine e delle relazioni tra vitigni, pratiche agricole, identità dei luoghi e cultura del vino, il 23 ottobre) alla Tenuta Ulmo di Planeta a Sambuca di Sicilia (per la visita allo Studiolo e all’opera “Falconeri” di Monira Al Qadiri, un percorso tra arte contemporanea, architettura e paesaggio vitivinicolo delle Terre Sicane, il 24 ottobre).
E domani, 20 ottobre, nelle Cinque Terre, la Cantina Cooperativa Cinque Terre, a Riomaggiore, ospiterà “Vite, Paesaggio e Biodiversità funzionale: valore storico-culturale, dinamiche ecologiche e strategie di gestione nei territori viticoli eroici”, un convegno internazionale sulla viticoltura eroica e sui territori terrazzati, dedicato alla tutela del paesaggio storico, alla biodiversità funzionale, alla resilienza climatica e alle strategie di gestione, con esperienze a confronto tra i paesaggi viticoli europei. A Pantelleria Cantine Pellegrino aprirà le porte con visite accompagnate per conoscere la vinificazione dello Zibibbo e il legame tra tradizioni agricole, viticoltura eroica e paesaggio pantesco, con un calice di vino e piccoli assaggi gastronomici. Ma anche con “I Giardini di Tanit: il vino, la terra e i saperi di Pantelleria”, invece, sempre sull’isola del vento, si potrà visitare la cantina alla scoperta della viticoltura artigianale pantesca, delle pratiche di vinificazione e del rapporto tra lavoro agricolo e paesaggio insulare, con un calice di vino e piccoli assaggi gastronomici. Nel Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato al Tempio della Vittoria, a Termini Imerese, restando in Sicilia, con “Himera. Archeologia, vino e paesaggio” saranno presentate le ricerche e gli scavi archeologici condotti dall’Università di Berna, in dialogo con una lettura agricola e territoriale del paesaggio siciliano, con la degustazione di vini delle cantine siciliane. Casa Diodoros nel Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi ad Agrigento, invece, farà da sfondo a “Diodoros, il Grillo che mancava. Un vino nato ai piedi del Tempio di Giunone”, degustazione guidata del nuovo Grillo Diodoros, prodotto da un vigneto ai piedi del Tempio di Giunone, per raccontare il rapporto tra viticoltura, patrimonio archeologico, produzioni locali e paesaggio agrario storico della Valle dei Templi.
Il 21 ottobre, alle Cantine Ciervo a Dugenta, “I Divinamente Abili in Vigna” sarà, invece, un’iniziativa di inclusione sociale legata al progetto “DivinaMente Abili”, che valorizza l’esperienza della viticoltura come occasione di partecipazione, apprendimento e crescita personale, evidenziando la dimensione sociale dei paesaggi della vite nel Sannio. Alla Cantina di Venosa, a Venosa nel Vulture, si parlerà quindi di “Il paesaggio vitivinicolo del Vulture: identità, tutela e futuro, in un incontro dedicato al patrimonio vitivinicolo del Vulture, dove la natura vulcanica dei suoli, la tradizione dell’Aglianico e il lavoro delle comunità hanno dato forma a un paesaggio di straordinario valore culturale, ambientale e produttivo. Al centro del confronto, l’identità del territorio, le esigenze di tutela e le prospettive di valorizzazione e sviluppo sostenibile dei paesaggi della vite.
Il 23 ottobre, alla Tenuta Rapitalà a Camporeale, si potrà fare un “Trekking nel Giardino di Sicilia” alla scoperta del paesaggio vitivinicolo, della biodiversità e della relazione tra ambiente, attività agricola e cultura del vino nel territorio. Si resta sull’isola anche il 24 ottobre, per andare all’Azienda Agricola Dei Principi di Spadafora a Monreale, per “Il paesaggio colore del vino: experience fotografica in vigna e stampa in cianotipia, un laboratorio in cui le forme, le trame e gli elementi naturali del paesaggio vitivinicolo diventeranno materiali per una lettura artistica del territorio. Nelle Langhe con Barolo & Castles Foundation si partirà da Alba per l’itinerario tra la Torre di Barbaresco e il Castello di Barolo, tra “Ambiente da vino. Un mondo sopra e sotto terra” con un geologo per esplorare il paesaggio vitivinicolo Patrimonio Unesco attraverso la storia e la struttura dei suoli. Da Villa Agreste, ad Ostuni in Puglia, “La Vigna del Terzo Paradiso e il nuovo paesaggio culturale di Villa Agreste”, sarà un walkscape guidato dalla storica dell’arte Giovanna Bozzi dalla cantina al vigneto artistico ispirato al simbolo di Michelangelo Pistoletto, un percorso tra natura dell’agro ostunese, muretti a secco e paesaggio rurale, seguito da una lezione in vigna dedicata all’arte ambientale e all’Artenatura, a cura di Ilaria Oliva. Cantina Di Prima, di nuovo a Sambuca di Sicilia, ci sarà, invece, “Autunno in Cantina” con approfondimenti enologici con Irvo “Dal Calice al Piatto”, cooking show “Il Vino nel Cibo” e performance sul vino nella musica.
Il 25 ottobre, a Peschiera del Garda sul Lago di Garda, Ottella aprirà le porte per “L’arte di vedere oltre Day: un viaggio tra arte, paesaggio e bellezza” e un’esperienza dedicata all’incontro tra arte contemporanea, architettura, vino e paesaggio, alla scoperta della cultura vitivinicola del Lugana. E si celebrerà un “Autunno in Cantina” anche al Baglio Donna Franca a Marsala, con visita guidata, approfondimenti enologici con l’Irvo, cooking show e momenti musicali dedicati alla cultura del vino. Last but not least, all’EnoMuseo di Tollo, in Abruzzo, ci sarà “Gli elementi caratteristici del paesaggio agrario tollese: strumenti per l’identificazione, la valutazione e il ripristino”, un incontro dedicato alla conoscenza del paesaggio agrario, all’identificazione dei suoi elementi caratteristici e agli strumenti per la valutazione, il recupero e la tutela del patrimonio paesaggistico rurale.
A dare vita alla Giornata sarà, quindi, una rete articolata di protagonisti: aziende vitivinicole, istituzioni pubbliche, università e centri di ricerca, musei, fondazioni, associazioni culturali, organismi di sviluppo territoriale, scuole e realtà del Terzo settore, insieme a professionisti della cultura, dell’arte, dell’agricoltura e del turismo. Una partecipazione che esprime la vocazione della Giornata a costruire relazioni e collaborazioni tra soggetti diversi, riconoscendo nel paesaggio il filo conduttore delle identità della viticoltura italiana e una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Perché la “Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano” nasce con l’obiettivo di diventare un appuntamento nazionale annuale dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei paesaggi della vite, promuovendo una crescente consapevolezza del loro valore e della responsabilità condivisa della loro conservazione e trasmissione alle generazioni future. Da Sambuca di Sicilia alle vigne di tutta Italia, la prima edizione avvierà, così, un percorso collettivo di conoscenza, partecipazione e collaborazione per custodire e valorizzare la straordinaria diversità dei paesaggi vitivinicoli italiani. Per chi li ha creati, per noi che li viviamo oggi, e per le generazioni che verranno.

 

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026