Da Ca’ del Bosco in Franciacorta a Fontanafredda ed al Castello di Perno (dimora storica della casa editrice Giulio Einaudi) nelle Langhe, da Bosca a Canelli a La Raia a Gavi, dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo di Livio Felluga nel Collio friulano a Bonotto delle Tezze nelle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, dal Castello di Ama in Chianti Classico a CastelGiocondo di Frescobaldi a Montalcino, dalla Rocca di Frassinello (Domini Castellare) in Maremma al Muvit, il Museo del Vino della Fondazione Lungarotti a Torgiano, da Feudi di San Gregorio del Gruppo Tenute Capaldo e dall’Agricola Bellaria in Irpinia alla Tenuta Ulmo di Planeta a Sambuca di Sicilia. Sono queste le tappe di un “museo diffuso” tra 14 cantine in 8 regioni che, dal Piemonte alla Sicilia, ospitano opere di arte contemporanea nei vigneti, e che, dal 23 al 25 ottobre, aprono gratuitamente le porte al pubblico per l’edizione n. 2 dell’evento di rete firmato MetodoContemporaneo, il primo Osservatorio italiano dedicato al dialogo tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo, creato dall’Università degli Studi di Verona e da Bam! Strategie Culturali. E, quest’anno, l’iniziativa va a sostegno della prima “Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo Italiano” promossa da Iter Vitis, in collaborazione con Nemo Monti Comunicazione (20 ottobre).
Protagoniste sono le realtà vitivinicole italiane che hanno fatto dell’incontro con l’arte, l’architettura e la cultura una parte importante della propria identità. Cantine, collezioni, musei e progetti artistici aprono al pubblico attraverso visite guidate, incontri ed esperienze, componendo un itinerario capace di raccontare il territorio attraverso il dialogo tra vino, arte e paesaggio. L’iniziativa nasce per rafforzare la visibilità del legame tra arte e vino come leva di sviluppo culturale e territoriale, mettere in rete le buone pratiche già attivate dalle singole cantine e favorire nuove relazioni tra le aziende e chi opera nel settore culturale. Un percorso che rilegge il rapporto tra le cantine e la comunità locale, promuovendo una modalità di scoperta sostenibile dei territori e contribuendo alla costruzione di un nuovo paesaggio culturale.
Quest’anno il progetto si arricchisce della collaborazione con l’Associazione Internazionale Iter
Vitis, che ha ideato e promosso “Iter Vitis - Les Chemins de la Vigne en Europe”, Itinerario
Culturale del Consiglio d’Europa n. 25 dedicato alla cultura della vite e del vino, e coordina la rete Iter Vitis Italia. Una collaborazione che si colloca in un momento simbolico: il calendario di MetodoContemporaneo si inserisce, infatti, nella cornice della “Prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano - Gpvi”, la nuova ricorrenza istituita per riconoscere il valore identitario, storico e paesaggistico della cultura della vite e del vino nei territori italiani, in programma il 20 ottobre, data della “Giornata Europea del Paesaggio”.
“MetodoContemporaneo è un progetto nato per mappare, studiare, approfondire, promuovere e sviluppare questo fenomeno - spiegano Luca Bochicchio e Monica Molteni, responsabili del progetto per l’Università di Verona - quest’anno per l’evento in rete abbiamo stretto una partnership con Iter Vitis, una delle realtà europee più importanti nella valorizzazione del paesaggio vitivinicolo come veicolo di cultura e dialogo. Questa collaborazione vede l’Università di Verona contribuire alla nascita della prima “Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo”.
“Abbiamo voluto accendere i riflettori sul paesaggio vitivinicolo italiano perché fosse sempre più
consapevolmente riconosciuto come un patrimonio vivo, espressione di storia, lavoro, biodiversità,
saperi, creatività e identità delle comunità - aggiunge Susanna Gristina, presidente Iter Vitis - è questo lo spirito con cui nasce la “Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano” e che “Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio” interpreta pienamente. Le cantine racconteranno, attraverso le loro iniziative, l’intreccio tra cultura enologica, arte, territorio e paesaggio: un contributo che arricchisce il Programma Nazionale della rete di Iter Vitis Italia e ci permette di condividere questa visione dentro una comune identità culturale di respiro europeo”.
Con la seconda edizione dell’evento, MetodoContemporaneo prosegue, così, nel lavoro di costruzione di una rete nazionale capace di mettere a sistema esperienze nate in territori diversi e di valorizzare il ruolo delle cantine non soltanto come luoghi di produzione, ma come spazi di produzione e condivisione culturale, in relazione con il paesaggio e con le comunità che lo abitano.
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