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LA CURIOSITÀ

La campionessa olimpica Federica Brignone investe nella pasta fresca, con l’ingresso in Miscusi

La sciatrice “d’oro” diventa socia del brand con locali in Italia e nel mondo. Da Sofia Goggia a Lindsey Vonn, lo sport promuove la buona cucina

Sempre più atleti vedono nella ristorazione un’estensione naturale del proprio mondo: un laboratorio in cui parlare di energia, benessere e stile di vita con la stessa autenticità che li guida in gara. È un fenomeno trasversale che, dagli sport invernali alla ristorazione sostenibile, sta trasformando campioni e professionisti in veri e propri imprenditori del gusto. Dalla sciatrice alpina italiana Sofia Goggia con “Galline Selvagge”, un allevamento sostenibile dove 2.500 galline vivono libere nei boschi della Val Seriana e producono uova biologiche destinate anche all’alta ristorazione, alla sciatrice alpina statunitense Lindsey Vonn con il suo brand lifestyle Vonn Collective, una linea che unisce performance e stile e che si estende anche alla sua visione di benessere alimentare, rafforzata dal suo ruolo di ambassador per Just Egg, marchio plant-based che promuove un approccio più sostenibile alla nutrizione, fino allo sciatore alpino austriaco Marcel Hirscher con il marchio tecnico Van Deer, poi entrato nella galassia Red Bull: tutti esempi di un movimento che unisce performance e cultura gastronomica contemporanea. In questo contesto si inserisce l’ingresso di Federica Brignone in Miscusi, la catena italiana dedicata alla pasta fresca: la portabandiera azzurra, reduce dai due ori conquistati ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, diventa socia e sport ambassador del brand fondato nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, che ora conta 30 locali in Italia e nel mondo.
Una scelta che porta la pasta - fonte d’energia stabile e quotidiana per ogni atleta - al centro di una narrazione moderna, lontana da estremismi alimentari e radicata nei valori di equilibrio, qualità e autenticità. “La pasta è sempre stata parte della mia alimentazione - spiega Brignone a “La Gazzetta dello Sport” - è un’energia che conosco, che funziona e che mi fa stare bene. Entrare in Miscusi significa dare forma a un progetto in cui credo: mangiare bene è un gesto di cura che accompagna lo sport, ma vale per tutti”. Il suo ingresso come socia, ribadisce, è “una scelta di forza: sostenere un progetto che mette al centro il benessere delle persone e promuove uno stile di vita mediterraneo basato su valori in cui credo. Mangiare bene non è una rinuncia, è una scelta di forza”.
L’annuncio è arrivato nella Baita Miscusi di Milano, spazio simbolo del percorso verso i Giochi 2026, a testimonianza della volontà del brand di avvicinare sempre più il mondo dello sport a quello della gastronomia contemporanea. Non a caso, Miscusi ha scelto un tono ironico nel comunicato celebrativo: “da Miscusi siamo abituati a trafilare al bronzo, Fede di solito preferisce l’oro”, si legge accanto allo slogan ormai iconico che accompagna l’atleta nelle sue imprese: “Eat pasta, ski fasta!”. Per l’azienda, l’ingresso di Brignone rappresenta un tassello strategico. “Federica incarna perfettamente il nostro modo di intendere lo sport e l’alimentazione - afferma Alberto Cartasegna, ad e cofondatore di Miscusi, a “Forbes Italia” - le sue vittorie raccontano disciplina, metodo e consapevolezza: gli stessi valori che vogliamo portare nella ristorazione con la nostra pasta. Il suo ingresso in società rafforza il nostro impegno nel promuovere un’alimentazione equilibrata, capace di sostenere performance e benessere quotidiano”.
Il brand parla apertamente di una visione condivisa che va oltre la classica collaborazione tra atleta e azienda. “Non si tratta di una semplice collaborazione, ma di un ingresso diretto in società che nasce da una visione condivisa”, evidenzia il brand italiano di food retail, ricordando come Brignone in questi mesi abbia ribadito “quanto l’alimentazione sia stata una delle leve decisive nel recupero: gestione dei carboidrati, attenzione ai tempi di reintegro, qualità delle materie prime. In questo contesto, la pasta rappresenta una fonte di energia stabile e strategica, fondamentale non solo in gara, ma lungo tutto il percorso di preparazione”.

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