02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
ANALISI

La corsa del vino bio, che oggi fa parte dei consumi abituali del 29% degli europei

Studio MillésimeBio: la preoccupazione per il futuro del pianeta spinge le etichette green, che costano 2,90 euro in più dei vini convenzionali
CONSUMI, FRANCIA, Germania, MILLESIMEBIO, UK, vino, VINO BIOLOGICO, Mondo
La crescita del vino biologico nei prossimi cinque anni

Il vino biologico, ormai, fa parte del paniere dei consumi del 29% degli europei (erano il 17% nel 2015), e questo nonostante la percentuale di chi ha bevuto vino negli ultimi sei mesi sia stata appena del 73% (contro l’82% del 2015), come racconta il report “Évolution de la consommation de vin bio en Europe”, firmato da MillésimeBio e Ipsos, su tre mercati chiave come quelli di Germania, Francia e Regno Unito, che prende le mosse da una sensibilità sempre più grande per quelle che sono le questioni ambientali.
L’81% degli europei, infatti, si dice preoccupato per il futuro del pianeta, e questo ha, inevitabilmente, delle conseguenze sulle abitudini di consumo: per il 77% è importante conoscere l’origine dei prodotti, il 63% ritiene il biologico una scelta migliore per la salute, e così il 48% degli europei acquista spesso prodotti bio. Tra cui, come visto, il vino, con il 36% dei francesi che acquistano abitualmente etichette bio, ben più del 27% dei britannici e del 23% dei tedeschi.

La percentuale dei consumatori europei che ha invece bevuto almeno una volta un vino biologico è del 39% (contro il 30% del 2015). Anche in questo caso, i francesi sono molto più numerosi (54%), con il 33% dei tedeschi e ed il 29% dei britannici. Si tratta, essenzialmente, di un consumatore piuttosto giovane, visto che il 46% di chi ha approcciato le produzioni bio ha meno di 36 anni, mentre il 38% ha più di 55 anni. Anche il livello di educazione è un fattore di disparità - con il 48% dei diplomati che beve vino bio, contro il 25% di chi non è diplomato -, così come il luogo di residenza, con il 75% di chi vive a Parigi (quasi il doppio della media) che beve vino biologico.
Tornando alle implicazioni ambientali delle proprie scelte di consumo, il 61% degli europei considera il vino bio più rispettoso dell’ambiente: è uno dei principali motivi per cui viene scelto allo scaffale, citato dal 54% degli europei (dal 58% dei tedeschi, dal 54% dei francesi e dal 50% dei britannici), davanti alla semplice curiosità per un prodotto diverso (40%) e al fatto che sostiene una filiera più equa e sostenibile a livello economico e sociale (35%).
In media, gli europei spendono 13,90 euro per una bottiglia di vino bio, contro gli 11 euro per una bottiglia di vino convenzionale: uno scarto di ben 2,90 euro, dai 50 centesimi del 2015, che conferma l’importanza, nelle intenzioni del consumatore, della giusta remunerazione al produttore, specie se medio-piccolo e che lavora nel rispetto dell’ambiente.
Il 63% degli europei, è disposto a pagare di più per un prodotto che aiuti a preservare l’ambiente, rispetto al 57% del 2015. Persino la pedagogia ha un suo ruolo nello spiegare il consumo di vino bio: il 38% degli europei che non ne hanno mai acquistato una bottiglia si considerano male informati. Paradossalmente, il 7% in più del 2015, come se la necessità di avere maggiore informazioni sul vino bio procedesse di pari passo con la crescita della sua popolarità. Il 36% dei consumatori, invece, indica come freno all’acquisto il prezzo troppo alto, e il 23% la difficoltà di reperire i vini biologici in negozio.

Copyright © 2000/2022


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2022

Altri articoli