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FINE WINES

La diversità come risposta ai venti contrari che spirano sui mercati, compreso quello del vino

A marzo 2022 il Liv-ex 100 cresce del +0,7%. Rallenta l’Italy 100 (+0,6%): da Rodano, Piemonte, Champagne e California le etichette più performanti

La diversità è la risposta ai venti contrari che spirano sui mercati, compreso quello dei fine wine, che a marzo vede una leggera riprese del Liv-ex 100, il benchmark del settore, che calcola l’andamento dei prezzi delle 100 etichette più ricercate e pregiate (tra cui Barolo Bartolo Mascarello 2016, Barolo Monvigliero Comm. G.B. Burlotto 2016, Barbaresco Gaja 2018, Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 2013 e 2014, Masseto 2016 e 2017, Ornellaia 2018, Brunello di Montalcino Poggio di Sotto 2016, Sassicaia Tenuta San Guido 2016, 2017 e 2018, Solaia 2018, Soldera Case Basse 100% Sangiovese 2016 e Tignanello 2016 e 2018), in crescita dello 0,7% dopo il +0,4% di febbraio (il valore più basso dall’inizio della serie positiva), nonostante l’inflazione e la volatilità dei mercati, e un’altra ottima performance del Liv-ex 1000, che raccoglie tutti gli indici regionali, e che cresce nello stesso mese del 2%.
Il best performer è il Burgundy 150 (+4% e +14,6% da inizio 2022), mentre l’Italy 100 (di cui fanno parte le ultime dieci annate in commercio di Barolo Bartolo Mascarello, Barbaresco Gaja, Barolo Cascina Francia Giacomo Conterno, Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno, Masseto, Ornellaia, Sassicaia Tenuta San Guido, Solaia, Soldera Case Basse 100% Sangiovese e Tignanello), dopo l’exploit di febbraio (+2%), si ferma al +0,6%, a causa delle frenate dei Barolo di Giacomo Conterno e dei Barbaresco di Gaja.
Molto bene, al contrario, lo Champagne 50, che segna il +2,6% di crescita (+51,2% nell’ultimo anno), sull’onda di due delle etichette più scambiate - per volumi e valori - del mese di marzo: Louis Roederer Cristal 2012, il cui prezzo è cresciuto del +8,1%, e Billecart-Salmon Brut Rosé.
Come detto, la parola d’ordine è diversità, tanto che, i primi cinque vini più scambiati a marzo 2022, arrivano da ben 4 Regioni diverse: Domaine Jean Louis Chave Hermitage 2017 (+15,6%) e Paul Jaboulet Aîné Hermitage La Chapelle 2018 (+7,4%) dal Rodano, Screaming Eagle’s Cabernet Sauvignon 2016 (+10,4%) dalla California, Barolo Bartolo Mascarello 2016 (+9,7%) dal Piemonte e, come abbiamo visto, Louis Roederer Cristal 2012 (+8,1%).

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