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IL VINO IN PANDEMIA

L’impatto del Covid sulle Pmi del vino italiano: danni al business, ma non solo

La ricerca della University of Notre Dame Australia, guidata da Alessandro Bressan. Che ora, con COVIDiVino, indaga i consumatori
ALESSANDRO BRESSAN, COVID, ITALIA, PMI, vino, Italia
L’impatto del Covid sulle Pmi del vino italiano: danni al business, ma non solo

Che il Covid abbia colpito e stia colpendo ancora, e duramente, produttori di vino, trade e consumatori, è evidente. Come e quanto, però, è oggetto di diverse analisi ed indagini. E ad occuparsi delle ripercussioni sulle Pmi del vino italiano, tra le altre, è anche la ricerca, guidata da Alessandro Bressan, della School of Business alla University of Notre Dame Australia, a Sidney. Dalla ricerca, con i dati raccolti da 167 piccole realtà del vino italiano in luglio 2020, emerge come il 90% abbia riscontrato cali di vendite tanto sul mercato interno che sull’export. Ma, aspetto non meno importante il 30% ha dichiarato che la pandemia ha influito direttamente, e negativamente, sul benessere non solo economico, ma anche fisico e mentale di imprenditori, dipendenti e familiari. Un aspetto spesso fuori dalle indagini, ma significativo.
Ancora, emerge (ancora una volta) come la diversificazione di canali (horeca, distribuzione moderna ed e-commerce) sia stato un fattore decisivo di resilienza, ed è evidente che chi aveva investito in piani organici di digitalizzazione dell’azienda si è trovato ad avere un vantaggio competitivo.
Per il futuro, le imprese si dividono sostanzialmente in due categorie: quelle degli “innovatori”, ovvero coloro che approfitteranno della crisi per ripensare modelli di business e dinamiche aziendali, e i “tradizionalisti”, che cambieranno poco o nulla, e continueranno a puntare tutto su due valori fondamentali come qualità del prodotto e rapporto umano.
Ma se questo è quello che si registra sul fronte delle imprese, fondamentale sarà capire come si orienteranno i consumatori. E, per questo, è in corso la ricerca COVIDiVino. “Le risposte al questionario (a questo link), raccolte in forma anonima - spiega Alessandro Bressan della School of Business alla University of Notre Dame Australia, a WineNews - ci aiuteranno a capire i trend dei consumatori e dove e come le aziende potranno intervenire per contribuire a migliorare l’esperienza dei consumatori di vino post pandemia”.

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