Il maltempo non è più un’emergenza occasionale ma una crisi strutturale che sta riscrivendo il volto dell’agricoltura italiana, con oltre 20 miliardi di euro di danni in quattro anni tra alluvioni al Nord e siccità al Sud. È in questo contesto che 5.000 agricoltori si sono riuniti in Fiera Bologna, oggi, 16 febbraio, per la mobilitazione Coldiretti, insieme ai vertici dell’organizzazione e alle istituzioni, denunciando una situazione ormai insostenibile.
Nel solo 2025 si sono registrati quasi 2.800 eventi estremi, più di un quarto di quelli rilevati in tutta Europa, una minaccia diretta per il made in Italy agroalimentare che in Emilia Romagna, cuore della Food Valley, vale oltre 37 miliardi di euro. Per rispondere all’emergenza, Coldiretti rilancia la necessità di un grande piano invasi con sistemi di pompaggio per raddoppiare la capacità di raccolta dell’acqua piovana, contenere il rischio di esondazioni e generare energia pulita, considerando che il 41% del valore aggiunto agricolo nazionale deriva da produzioni irrigue. Accanto alle misure immediate, servono interventi strutturali: i 10 miliardi recuperati dalla Politica Agricola Comune (Pac) per gli agricoltori italiani diventano determinanti per sostenere innovazione, sostenibilità e redditività attraverso agricoltura di precisione, monitoraggi digitali, tecnologie per il risparmio idrico ed energetico e strumenti avanzati di gestione delle colture.
La mobilitazione di Bologna rilancia infine una delle grandi battaglie di Coldiretti, contro la norma dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che consente a prodotti esteri - dalle carni lavorate ai trasformati vegetali - di essere venduti come italiani dopo lavorazioni minime, come ad esempio l’aggiunta di sale a un prosciutto che diventa così made in Italy. Un meccanismo che riguarda anche latticini, sughi e pasta realizzati con materie prime straniere. Da qui la richiesta dell’obbligo di etichettatura d’origine su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea, per garantire trasparenza ai consumatori e tutela alle imprese agricole.
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