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IL CASO

Maxi-furto in Borgogna, sparite oltre 7.000 bottiglie di vino del valore di almeno 500.000 euro

“La Revue du Vin de France” riporta che il sospettato sarebbe un dipendente di una cantina. Nel “bottino” anche Grand Cru di Vosne-Romanée
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Vigneti in Borgogna

Che i vini pregiati siano oggetto del desiderio di tante persone è qualcosa di noto da molto tempo, soprattutto in Francia, terra dai grandi vini particolarmente amati dai collezionisti e al centro anche di offerte decisamente importanti nelle aste più prestigiose. Ma c’è anche chi per averli decide di prendere “altre strade”, come riportano le cronache del passato e del presente. Come quella che avrebbe coinvolto un dipendente di una casa vinicola della Borgogna, sospettato di aver rubato più di 7.000 bottiglie per un danno di almeno 500.000 euro.
Secondo il “Journal de Saône-et-Loire”, che ha rivelato la vicenda, riporta il sito larvf.com
, il dipendente sarebbe stato filmato da una telecamera di sorveglianza mentre rubava quattro bottiglie. Dopo la denuncia del suo datore di lavoro, la persona è stata arrestata e la sua abitazione è stata perquisita. Gli investigatori hanno poi scoperto un gran numero di bottiglie, comprese quelle di altre aziende vinicole dove il sospettato lavorava in precedenza.
Un “bottino”, accumulato in tanti anni, con bottiglie dal grande valore come i Grand Cru di Vosne-Romanée, riporta la stampa. Non ci sarebbe, tuttavia, nessuna prova che il sospettato abbia rivenduto una sola bottiglia.

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