Il bar non è più solo un luogo di consumo, ma un sistema che deve essere smart e sostenibile. Cresce l’integrazione tra mondo birrario e distillazione: birrifici che ampliano l’offerta con spirits propri, distillati ottenuti da basi brassicole, proposte che uniscono cultura craft e mixology. Si moltiplicano i cocktail ready to drink in fusto, pensati per locali ad alta rotazione: qualità standardizzata, tempi di servizio ridotti, maggiore controllo dei costi. E poi il design dell’esperienza: nuovi bicchieri studiati per valorizzare aromi e texture e sistemi di spillatura evoluti. Parallelamente, il low e no alcol compie un salto di maturità: non più semplici alternative, ma prodotti con una propria identità aromatica. Botaniche, infusi, agrumi, fermentazioni leggere: il consumo responsabile diventa una scelta di stile. Ecco le tendenze del futuro che arrivano da “Beer & Food Attraction” (15/17 febbraio, Rimini), evento dedicato al mondo del fuori casa.
Oltre 600 espositori in arrivo da 16 Paesi e 130 buyer internazionali da 45 nazioni - selezionati attraverso il network di Italian Exhibition Group e Ice-Agenzia - mentre il bar contemporaneo conquista spazio e centralità con la nascita di “Mixology Attraction” e la crescita del 39% dell’area mixology. La novità 2026 sono le tre anime del bar - Hip Urban, Tiki e Luxury Hotel - tre modi diversi di interpretare il bere contemporaneo: dal cocktail metropolitano e creativo alle atmosfere esotiche, fino all’eleganza dell’hotellerie di alta gamma. É tutta dedicata al mondo della birra la “Beer&Tech Arena”, che ospita il “Premio Birra dell’Anno” by Unionbirrai - il titolo di Birrificio dell’Anno è stato assegnato a Birra dell’Eremo di Assisi (Perugia) - un’edizione dal valore simbolico perché arriva nel 2026, anno in cui la birra artigianale italiana celebra i suoi 30 anni. Un passaggio generazionale che si riflette nei numeri, con 212 birrifici e 1.746 birre in gara.
“Beer & Food Attraction è già leader in Europa per la sua offerta di birre, dalle artigianali a quelle prodotte dai grandi gruppi, ed è una manifestazione sempre più rilevante nel settore beverage, grazie all’affiancamento con Mixology Attraction - afferma Maurizio Ermeti, presidente Italian Exhibition Group - quest’ultimo è il nostro nuovo brand creato per sostenere l’evoluzione e la visibilità della bar industry e di tutto il mondo della miscelazione, degli spirits, dei soft drinks, dei ready to drink, del low e no alcol, fino alle acque. Abbiamo colto una tendenza strutturale di questo settore e l’abbiamo trasformata in un percorso di crescita, di innovazione e di internazionalizzazione”.
“Beer & Food Attraction rappresenta un’occasione fondamentale per valorizzare un comparto brassicolo che, nonostante le complessità, continua a svilupparsi e ad investire in innovazione e sostenibilità - secondo Federico Sannella, presidente Assobirra - è soprattutto un momento chiave per rafforzare le sinergie tra tutti gli attori della filiera - dall’agricoltura alla produzione, dalla distribuzione fino al mondo dei pubblici esercizi - in un’ottica sempre più orizzontale e integrata. In questo contesto, il fuori casa è uno snodo essenziale: è qui che la birra esprime pienamente la sua vocazione sociale, incontra il consumatore e genera valore. La filiera birraria oggi dà lavoro a oltre 112.000 persone e produce un valore condiviso che supera i 10 miliardi di euro: un patrimonio economico e sociale che può continuare a crescere, grazie ad un dialogo costante tra imprese, Horeca e territori”.
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