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Montalcino: arte, storia, tradizione
di Irene Chiari

L'ITINERARIO: MONTALCINO
Montalcino, le cui origini risalgono al periodo carolingio sotto il protettorato dell'abate di S.Antimo, domina le valli dell'Orcia, dell'Ombrone e dell'Arbia. Per la sua posizione strategica, nell'epoca dei liberi comuni, Montalcino fu oggetto di frequenti attacchi della vicina Siena in perenne contesa con Firenze. Dopo la storica battaglia di Montaperti (1260), Firenze cedette Montalcino a Siena. Nella cittadina fiorirono le arti ed i mestieri e attorno al Quattrocento, Montalcino assume l'attuale organizzazione urbana. Nel 1462 il Papa Pio II la elevò al rango di città. Dopo la caduta di Siena, nel 1555, gli esuli della città del Palio vi si rifugiarono, proclamando la Repubblica di Siena in Montalcino. Breve fu la vita della Repubblica in esilio: Montalcino, ultimo baluardo delle libertà comunali italiane, si arrese agli Spagnoli e Fiorentini il 4 agosto 1559.
Oltre lo splendido panorama di una campagna bellissima e di centinaia di ettari di macchia mediterranea (in particolare di corbezzolo, querce, ginepro e leccio, pianta da cui prende il nome Montalcino), molte le vestigia del passato: le antiche mura con sei porte, la pentagonale rocca (anno 1361) che domina l'abitato con la sua poderosa mole, il duecentesco palazzo comunale, le trecentesca chiesa di S.Agostino (con affreschi di scuola senese), l'antico convento di S.Francesco (con torre eretta nel 1287 e chiostro cinquecentesco; la chiesa ha le cappelle affrescate da Vincenzo Tamagni, allievo del Sodoma), la chiesa di S.Egidio (secolo XIV) che racchiude le bandiere delle contrade del Palio in ricordo degli storici rapporti di amicizia e di stima fra Siena e Montalcino. Di grande interesse, l'abbazia di S.Antimo, fondata, secondo la tradizione, dall'imperatore Carlo Magno nel 781, autentico capolavoro del romanico, ed il duecentesco Castello di Poggio alle Mura (di proprietà della casa vinicola Castello Banfi) dove ha sede l'affascinante Museo storico del Vetro, una ricca collezione di oggetti, che vanno dagli antichi Egizi ai giorni nostri (ci sono anche creazioni di grandi artisti come Pablo Picasso e Salvador Dalì), capace di sintetizzare efficacemente la storia tecnica ed artistica del vetro e della bottiglia.
Montalcino ospita anche uno dei musei più importanti della Toscana meridionale, ricco di dipinti di scuola senese (Bartolo di Fredi, Sano di Pietro, Angelo di Nalduccio, Luca di Tommè, Benvenuto di Giovanni) e di un numeroso gruppo di statue lignee policrome del Quattrocento. Inoltre fanno bella mostra di sè il Crocifisso della fine del 1100 proveniente da Sant'Antimo, una rara Bibbia miniata della seconda metà del XII secolo e le ceramiche medievali di Montalcino (secoli XIII-XIV). A Montalcino rivivono inoltre autentiche tradizioni medievali: il “Torneo di Apertura delle Cacce” e la “Sagra del Tordo”, feste popolari animate dai quartieri in cui è divisa storicamente la cittadina, che rinnovano le antiche rivalità ed alle quali si affidano profondi valori e particolari sentimenti. Il torneo con l'arco fra i quartieri del Borghetto, del Pianello, della Ruga e del Travaglio, il corteo storico con centocinquanta figuranti in costume medievale, le botteghe dei rioni con i prodotti agricoli di qualità e i cibi preparati dalle abili cuoche sono le principali componenti di queste feste di civiltà e di cultura. Il territorio di Montalcino è oggi famoso per la produzione di vini di pregio, in particolare del Brunello, vino d’eccezionale valore, con una straordinaria attitudine all'invecchiamento, e di altri prodotti agricoli (olio, miele, formaggio). Dalle molteplici attività e dal ricco e fantasioso patrimonio naturale che circonda Montalcino ha preso spunto l'attività turistica e agrituristica.


LA VISITA: MUSEO CIVICO DIOCESANO D’ARTE
Il Museo civico e diocesano d'arte sacra è uno dei più importanti della provincia di Siena. La collezione di Montalcino, a parte una Croce dipinta (XII secolo), reliquia rarissima nel Senese e proveniente dall'Abbazia di S.Antimo, comprende un'ampia campionatura della pittura senese dal '300 al '500, che permette una panoramica quasi completa dei pittori che hanno fatto grande la produzione artistica di questa città (dalla bottega di Duccio a Segna di Bonaventura, da Simone Martini ad Ambrogio Lorenzetti, da Luca di Tommè a Bartolo di Fredi. Anche la stagione tardo-gotica è ben rappresentata da Giovanni di Paolo e da Sano di Pietro. La nuova stagione rinascimentale si riflette in una Maestà del Vecchietta ed in una grande tavola con la Madonna col Bambino e Santi di Marco Pino. Uno dei pregi del museo di Montalcino è quello di conservare un nucleo cospicuo ed importante di scultura lignea dipinta: i modi forti ed espressivi di Giovanni Pisano si riflettono in una Madonna col Bambino; un piccolo Crocifisso dai tratti sottili ed eleganti si dimostra come un prodotto di Giovanni d'Agostino, grande scultore ed architetto del Duomo Nuovo di Siena, che nelle sculture seppe tradurre le sofisticate figurazioni di Simone Martini; documentano l'alto livello dei maestri di legname senesi della seconda metà del '300 due gruppi dell'Annunciazione ed alcuni Crocifissi; la grande stagione della cultura tardo-gotica è invece rappresentata da un San Giovanni Battista dell'orafo scultore senese Giovanni di Turino, che si dimostrò un fedele seguace della maniera del fiorentino Lorenzo Ghiberti, nonché da due figure intagliate da Francesco di Valdambrino: un imponente San Pietro donato da Montalcino dal Papa Pio III ed un tenero Crocifisso che segna l'apice di questo gentile e raffinato scultore senese, amico e collaboratore di Jacopo della Quercia.
Il museo conserva pure due volumi della Bibbia finemente miniata (secolo XII), un Crocifisso di fine '500 del Gianbologna ed un'eccezionale collezione di 52 boccali in maiolica, prodotti localmente fra la fine del '200 e gli inizi del '300 da manifatture locali, unica in Italia. Nel panorama della maiolica arcaica del Centro Italia, i boccali di Montalcino si distinguono per una spiccata volontà di caratterizzare questi manufatti per la vita quotidiana, con decorazioni a motivi geometrici e figure bizzarre e mostruose non prive di una vena d’ironia. Il Museo Civico e Diocesano di Montalcino si trova nell'ex convento agostiniano, con accesso da via Ricasoli (tel. 0577/846014). E' aperto nei mesi di gennaio-marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, chiuso il lunedì; da aprile a dicembre, invece, apertura 10-18, chiuso il lunedì. Il biglietto di ingresso costa 8.000 lire, 10.000 compresa la visita alla Fortezza, ridotti 5.000.
L'ARTE DEL SENESE IN RETE (INFO: APT 0577/280551)
Il Museo di Montalcino fa parte di una rete, il Sistema dei Musei Senesi, lanciato dalla Provincia di Siena, per valorizzare le collezioni e le opere d'arte presenti sul suo territorio, in un suggestivo mix tra incantevoli paesaggi e reperti archeologici etruschi e romani, tavole dipinte e sculture, affreschi, edifici monumentali, folklore e tradizione contadina, spettacolo, ceramiche, acque termali. A pochi chilometri da Montalcino, consigliamo il Museo Archeologico delle Acque a Chianciano Terme (tel. 30471) con buccheri e canopi, e la ricostruzione di una tomba etrusca; il Museo Civico Archeologico a Sarteano (tel. 269261) con reperti etruschi e greci; il Museo diocesano d'arte sacra a Pienza (tel. 749905) con dipinti trecenteschi, reliquiari e arazzi; il Centro servizi e Museo della preistoria del Monte Cetona a Cetona (tel. 2380004), con reperti dell'età del bronzo; la Sala Mascagni del Museo di storia naturale dell'Accademia dei Fisiocritici a Siena (tel. 47002), con tavole anatomiche di eccezionale qualità. Altri Musei nelle vicinanze, ad Asciano, Buonconvento, Chiusi, Murlo, Petroio (Trequanda).


SHOPPING


CAFFE' FIASCHETTERIA ITALIANA 1888
(tel. 0577/849043)
- Il Brunello e tutti gli altri superbi vini di Montalcino si possono assaggiare, oltre che nelle cantine, anche nella cittadina, al bicchiere, facendo una sosta all'antica Fiaschetteria 1888, all'ombra della torre comunale. Un “locale storico” davvero di gran classe.


PASTICCERIA MARIUCCIA (tel. 0577/849319) - Angelo Maccioni crea solo specialità dolciarie di Montalcino, frutto di una esperienza familiare: ricciarelli, rustici baci di Montalcino, dandi (nocciole e cioccolato), la torta marita (con nocciole, arancio e cioccolato). Ottimi anche i gelati, tra i quali si consiglia lo zuccotto Mariuccia.


PASTICCERIA LAMBARDI (tel. 0577/848084) - Per le antiche strade di Montalcino il turista è allettato anche dagli ottimi profumi delle pasticcerie. Fra queste, vale la pena di fare la conoscenza del laboratorio artigianale Lambardi. Si possono trovare fragranti e genuini dolcetti come i cantucci al miele, i sospiri, gli ossi di morto, i rustici, i cavallucci, i ricciarelli.


DROGHERIA FRANCI (tel. 0577/848191) - A due passi dalla trecentesca Fortezza è possibile acquistare tutti i migliori prodotti di Montalcino, fra cui il miele. Le tipologie di miele che consigliamo sono l'acacia, il castagno, il corbezzolo, di bosco e di girasole.


NORCINERIA "LA CROCE" (tel. 0577/849091) - In uno dei borghi più suggestivi di Montalcino, Roberto Dinetti e Marta Olmastroni producono ottimi salumi toscani (prosciutto, salame, salsiccia, porchetta, finocchiona, capocollo, rigatino) lavorando a mano carne suina di qualità, proveniente da allevamenti senesi. Un laboratorio artigiano che effettua una stagionatura naturale dei suoi prodotti.

NORCINERIA E CASEIFICIO DELLA "FATTORIA DEI BARBI" (tel. 0577/848277) - Oltre che per i vini ed il ristorante (ottimamente diretto da Giovanni Guerrini, tel. 0577/841111), la Fattoria dei Barbi è famosa anche per la sua produzione di salumi e formaggi. Accanto a prodotti tradizionali (pecorino variamente stagionato, salame, finocchiata, salsiccia ...), di recente, si producono anche interessanti formaggi al vino e salame al Brunello.

"L'ANGOLO DELLA TERRACOTTA" (tel. 0577/847082) - Paola Gorelli è un'artigiana-artista. Animata da una gran passione e professionalità, produce, con metodi antichi e tradizionali, ceramiche artistiche di altissima qualità. La sua produzione ripropone soprattutto le affascinanti "maioliche arcaiche" (secoli XIV-XV) di Montalcino.


LA LUNA NUOVA (tel. 0577/849392) - A due passi dalla Fortezza, in via Ricasoli, al numero 35, l'artigiana del telaio Chiara Franceschetti crea bellissime giacche e mantelle, ma anche maglioni e scialli dagli stupendi ed affascinanti colori. I prezzi vanno dalle 100.000 lire di un maglione alle 300.000 lire di una mantella o giacca.


ANTICHITA' EMPORIUM (tel. 0577/848555) - Da Manuela Viola e Roberto Bigi è possibile trovare splendidi mobili toscani dell'800, belle maioliche fiorentine della Ginori e di Galileo Chini ma anche mille curiosità (ad esempio, vecchi giochi per bambini) ed oggetti da collezionismo (ceramica, vetro, stampe).


L’ANTICA SAPONERIA (tel. 0577/847034) - Un’attività davvero particolare quella creata dalla maestra d’arte Rossana Mulinari, legata alla tradizione artigianale ed alla natura. In questo “angolo” del centro storico di Montalcino, si può trovare bagnoschiuma profumati, oli essenziali, sapone all'olio di oliva con estratti vegetali, erbe e fiori essiccati, che decorano l'ambiente e ricreano sensazioni e profumi della campagna di Montalcino e della Toscana.


ENOTECA OSTERIA OSTICCIO (tel. 0577/848271) - Qui Tullio e Francesca Scrivani vi accolgono amichevolmente proponendovi degustazioni comparative di grandi vini italiani (in particolare il Brunello) ed esteri, accompagnati da selezione di formaggi e salumi e da un incredibile panorama.


APICOLTURA CIACCI HUBERT (tel. 0577/848019) - E’ il punto vendita dedicato all’apicoltura, che si trova vicino alla Fortezza di Montalcino. La gamma comprende dodici tipi di miele, da quello di castagno a quello d’acacia, di girasole, di eucalipto, di trifoglio e di sulla. Ciacci (che possiede oltre 500 alveari per la maggior parte nel territorio) produce anche delle buone confetture di frutta, liquori, pappa reale, propoli ed una linea di cosmetici naturali, sempre a base di miele.


APICOLTURA BATIGNANI (tel. 0577/848444) - Roberto Batignani è uno dei grandi apicoltori di Montalcino. Della sua gamma, si consiglia, in particolare, quello di corbezzolo, ma anche di castagno, di sulla, di girasole, di erica, di bosco.


SPAGO (tel. 0577/848539) - Si possono acquistare decorazioni per la casa molto originali e particolari, cristalli di Colle Val d’Elsa, prodotti per il corpo e per la casa della linea inglese Crabtree & Evelyn, ad ancora tovaglie, cavatappi e altri accessori per il vino...

FRATELLI PIGNATTAI (tel. 0577/847155) - Tovagliati e tele artigianali per arredamento e biancheria per la casa di grande gusto e qualità.


FRANCI CRISTALLI (tel. 0577/846117) - In questo piccolo negozio, in via Ricasoli 28, potete trovare bellissime linee di cristalli (bicchieri e decanter) di Riedel, Calp e altre cristallerie di Colle Val d’Elsa, Spiegelau, Esprit & Le Vin, posateria per la tavola, argenterie ed oggettistica del vino (cavatappi, secchielli, le nez du vin, il set per capire il bouquet del vino...)


ARTE ORAFA (tel. 0577/847096) - Sotto, la torre del Palazzo Comunale, Giuseppe Pollini crea modelli propri e gioielli su misura in oro ed argento.


GALLERIA TURCHI (tel. 0577/849408) - E' una collezione permanente di arte contemporanea. Promuove anche iniziative come "Arte e Vino", d'intesa con l'azienda di Brunello Castello di Camigliano.


MONTALCINO E LE SUE MANIFESTAZIONI
Info: Ufficio Turistico Comunale - Tel. 0577/849331


Benvenuto Brunello - Manifestazione internazionale
(febbraio)


Jazz & Wine in Montalcino - Concerti di jazz in Fortezza
(luglio)


Montalcino Teatro - Spettacoli teatrali e corsi di studio
(luglio/agosto)


Musica in Abbazia - Concerti all'Abbazia di S.Antimo
(agosto)


Torneo d’Apertura delle Cacce - Manifestazione storico-folcloristica
(seconda domenica d’agosto)


Settimana del Miele - Mostra-mercato e convegno nazionale d’apicoltura
(secondo weekend di settembre)


Sagra del Galletto - Camigliano - Manifestazione gastronomico-folcloristica
(prima domenica d’ottobre)


Sagra del Tordo - Manifestazione storico-folcloristica
(ultima domenica d’ottobre)


LA TRADIZIONE: L'ANTICA SFIDA FRA QUARTIERI
Il torneo con l'arco fra i secolari quartieri del Borghetto, del Pianello, della Ruga e del Travaglio, il corteo storico con centocinquanta comparse in eleganti costumi trecenteschi, le botteghe dei Quartieri nei loro antichi territori. Sono queste alcune delle componenti della "Sagra del Tordo" (ultima domenica di ottobre), una festa di storia e di cultura per Montalcino, alla quale si affidano valori ed affetti particolari, che rinnova le più belle e semplici tradizioni popolari. L'appuntamento più importante della festa è sicuramente la “sfida” per la conquista della freccia d'argento e quindi del primato cittadino: in trenta minuti, gli arcieri (che devono essere montalcinesi per regolamento), i veri protagonisti del Torneo, bruciano le speranze e le passioni di un anno di vita di quartiere. E' una gara questa molto particolare, in cui si pensa soltanto a vincere per la gioia della contrada e per far questo tutto deve andare per il verso giusto: la fortuna, la destrezza nell'arco, la determinazione e la freddezza degli arcieri. Il torneo con l'arco non è una competizione sportiva ed è regolato da una speciale normativa, approvata dal consiglio comunale di Montalcino, che della festa ne ha la tutela. Il tiro è istintivo, il bersaglio è una sagoma di cinghiale esposta per 40 secondi a distanza (tempo in cui ogni arciere deve scoccare cinque frecce), le distanze vanno da 25 a 45 metri (le frecce hanno un valore progressivo). In campo, il giudice è il Capitano, che, insieme ai suoi "aiutanti", oltre ad assegnare la vittoria, aziona la clessidra che segna il tempo di scocco dei dardi, attiva la leva che gira i cinghiali dando il via al tiro, nelle rispettive corsie ad ogni distanza, ai due arcieri per ogni quartiere (che vengono sorteggiati il giorno prima del Torneo). Con questa festa, Montalcino torna dunque a celebrare le gesta che gli antenati facevano nell'andare a caccia, da agosto ad ottobre nei ricchi e vasti boschi del Comune. E proprio come allora, alla fine d’ogni cacciata, grande era la festa: tutti vi partecipavano ed il banchetto soddisfaceva la maestria dell'uomo nel cacciare e le fatiche delle donne nell'approntare abilmente la mensa. L’ultima domenica d’ottobre, a Montalcino, si tornerà dunque a respirare lo spirito medievale di questa nobile cittadina, per trovare e vivere la sublime ed ideale espressione della storia e della civiltà, oltre che per assaporare gli ottimi cibi e vini.


LE RICETTE (L’“OSTERIA DI PORTA AL CASSERO”)


PINCI (per 4 persone)


Ingredienti: 1kg di farina, olio, sale, 1 uovo, farina di granoturco
Preparazione: si prende la farina e si mette in un vassoio. Si aggiunge un bicchiere d’acqua tiepida, un uovo, un cucchiaio d’olio d’oliva extravergine e un pizzico di sale. Si lavora fino ad ottenere un impasto solido, che poi si stende con il mattarello finchè si ottiene una forma circolare dello spessore di circa 2 centimetri. Si taglia a strisce e queste con una mano si tengono e con l’altra si modellano, sopra una spianatoia, fino a che non raggiungono le dimensioni di un grosso spaghetto. Si avvolgono sulla mano e si mescolano nella farina gialla. Poi si adagiano sopra una tovaglia in attesa che l’acqua della pentola bolla. Si versano i pinci nell’acqua bollente e salata e si lasciano cuocere per circa 10 minuti. Quindi si scolano e si condiscono con il sugo di carne. Una variante particolare per un condimento può essere quella “con le briciole” (cioè si sbriciola del pane raffermo; il pane va poi messo in padella, con un po’ d’olio, peperoncino e sale; quando le briciole sono rosolate si mettono sui pinci).


TRIPPA ALLO ZAFFERANO (per 4 persone)
Ingredienti:
1kg di trippa, 3/4 spicchi d’aglio, olio, 10 chiodi di garofano, sale, peperoncino, 1/2 grammo di zafferano, brodo di zampo, formaggio Parmigiano.
Preparazione: si lessa la trippa. Farla freddare un po’ e tagliarla a strisce, non grosse. Si prende una teglia, mettendoci dentro un po’ d’olio d’oliva extravergine, 3/4 spicchi di aglio e si fa rosolare. Quindi togliere l’aglio e aggiungere la trippa. Sale (quanto basta), peperoncino (un pizzico), chiodi di garofano (una decina). Poi, si fa ancora arrosolare. Quindi si aggiunge, per portarla a cottura, un po’ di brodo (fatto con lo zampo). Si cuoce per circa 1 ora. A fine cottura, si aggiunge lo zafferano. E si gira un po’. E’ consigliabile l’aggiunta di formaggio (quello Parmigiano).


COME SI ARRIVA A MONTALCINO
Montalcino si trova su un colle a 564 metri slm, in Val d'Orcia, a sud di Siena. Da nord si arriva per la via Cassia, oltrepassata Siena, attraverso Monteroni d'Arbia e Buonconvento, poi la provinciale 45 del Brunello. Da Sud, da Roma, o per la Cassia, 70 chilometri dopo il lago di Bolsena fino al bivio di Torrenieri, o percorrendo l’A-1 fino al casello di Chiusi-Chianciano Terme, poi la statale attraverso Montepulciano, Pienza, San Quirico e Torrenieri.


MONTALCINO: INFORMAZIONI UTILI
Altezza
: 564 metri s.l.m.
Superficie: 24.362 ha
Abitanti: 5200
Codice Postale: 53024
Prefisso Telefonico: 0577
Distanze dai maggiori centri:
da Siena km. 40
da Firenze km. 110
da Grosseto km. 55
da Arezzo km. 80
da Chiusi km. 55
da Chianciano Terme km. 43
Posti telefonici pubblici:
Bar Prato (Piazza Cavour): 84.81.21
Bar Mariuccia (Via Matteotti): 84.80.53
Autobus: I biglietti si possono acquistare nelle edicole o al Bar Prato. Le fermate a Montalcino sono al Campo Sportivo ed a Porta Cerbaia. Per chi desidera conoscere gli orari degli autobus può telefonare al Train di Siena: 20.41.11.
Comune (Piazza Cavour): 80.44.11 - www.comune.montalcino.si.it Ospedale/Usl:
Ospedale S.Maria della Croce: 84.81.56
Presidio Distrettuale (Piazza Cavour): 84.70.51
Farmacie:
Salvioni (Piazza del Popolo, 36): 84.82.16
Di Stefano (Via Matteotti, 33): 84.81.22
Azzolini (via Romana, 26): 83.41.19
Carabinieri (Via Osticcio): 84.81.19
Ufficio Turistico Comunale-Pro-Loco (Costa del Municipio): 84.93.31
Musei:
Civico Diocesano (Piazza S.Agostino): 84.60.14
Museo del Vetro e della Bottiglia (Castello Banfi): 0577/84.01.11
Vigili Urbani (Piazza Cavour): 80.44.11
Poste e Telegrafo (Piazza del Popolo): 84.92.19
Banche:
Monte dei Paschi (Piazza del Popolo, 34): 84.81.47
Banca Toscana (Via Matteotti, 47): 84.81.15
Cras (Viale Strozzi): 84.94.94
Vigili del Fuoco (Località Osservanza): 84.81.54
Autoriparazioni: Fratelli Machetti (Viale Strozzi): 84.81.62
Fratelli Nannetti (Via della Libertà): 84.83.09
Giannetti & Ferretti (Località Il Pino): 84.82.07
Cenni Lorenzo (Località Bivio dell’Asso): 83.44.87
Distributore di carburante e noleggio Bike:
Stazione IP (Viale Strozzi): 84.82.82
Altri servizi:
Intesa - Consorzio Energia Servizi Acqua: 0577/26.45.11 - 0577/26.45.90
Ferrovie dello Stato: Chiusi 0578/20.074 - Siena 057728.01.15
Apt Siena: 0577/42209
Artemisia Viaggi (Montalcino): 0577/84.60.21
Consorzio del Brunello di Montalcino: 0577/84.82.46


I RISTORANTI: I NOSTRI CONSIGLI


- POGGIO ANTICO
Località i Poggi Tel. 0577/849200
Chiuso la domenica sera ed il lunedì
Carte di credito: tutte

Roberto Minnetti, da otto anni a Montalcino (dopo l’esperienza nel suo “Pianeta Terra” a Roma), è il protagonista di una cucina di grande tradizione, con ricerca massima delle materie prime. In carta menù di pesce e di carne, con alcuni piatti storici di Minnetti, come il parfait di fegatini in salsa di Moscadello, la peposa e la marchesa. Tutti i piatti sono conditi dalla creatività di Roberto Minnetti: dalla quiche di radicchio e taleggio alla gnocchetti al cinghiale, dalle tagliatelle con speck d’anatra e asparagi al coscio d’agnello al timo, dalla faraona in salsa di funghi alla tagliata di lombo alle erbette. La lista dei vini conta 300 etichette, con molti toscani (di Brunello però c’è solo quello della Tenuta Poggio Antico) ed alcune annate storiche di grandi rossi. Il locale è una dependance di una delle migliori aziende del Brunello Poggio Antico, da dove si può ammirare un panorama incredibile. In sala, Patrizia Minnetti, gran competenza e professionalità nei vini e raffinata accoglienza.


- OSTERIA DEL VECCHIO CASTELLO
Loc. Pieve di San Sigismondo Montalcino (Si) Tel. 0577/816026
Chiuso il martedì
Carte di credito: tutte

Susanna Fumi, dalla cucina, propone soltanto piatti “di stagione”, una straordinaria abitudine ormai perduta in tanti ristoranti. Ed il risultato è affascinante, con tre straordinarie proposte di raffinata eleganza e bontà: filetto di maiale stagionato con ravaggiolo di capra, sfogliatine d”uova alle erbe di campo, petto di piccione con budino di cipolle. Susanna Fumi e Alfredo Sibaldi, maitre gentile e grande esperto di vini (la cantina è enciplopedica, con quattro “tomi”: del territorio, italiani, esteri, da dessert), sono un importante acquisto per Montalcino: erano titolari alla Triana, vicino a Roccalbegna, dell’”Osteria del Vecchio Castello”, uno dei migliori ristoranti della Toscana. Adesso per provare le loro “creazioni” si deve andare a Montalcino, a San Sigismondo, millenaria pieve tra i vigneti di Brunello. Il conto “alla carta” è sulle 90mila lire: da segnalare, anche tre proposte di menù degustazione, da 45, 65, 75mila lire (senza vino).


- L’OSTERIA DI PORTA AL CASSERO
Via Ricasoli, 32 Tel. 0577/847196
Chiuso il mercoledì
Carte di credito: tutte

Questa piccola osteria, vicino alla trecentesca Fortezza, gestita da Piero Cecchini e da sua moglie, si contraddistingue per gli ottimi e tradizionalissimi piatti di Montalcino (pinci al sugo, zuppa di fagioli, trippa allo zafferano, scottiglia di cinghiale) e per un buon assortimento di salumi (prosciutto e salame), accompagnati da bruschette e crostini di funghi. Da provare anche i classici dolcetti di Montalcino, con il Moscadello vendemmia tardiva. Il conto va sulle 40.000, compresa una bottiglia di Rosso di Montalcino doc (discreta anche la cantina, con scelte di vini di Montalcino) o di Sant’Antimo doc.


DOVE DORMIRE: I NOSTRI CONSIGLI


HOTEL BELLARIA
Via Osticcio
Tel. 0577/849326
Carte di credito: tutte
Costruzione recente, camere accessoriate. Panorama da sogno. Prezzi buoni. C'è la piscina, praticabile da mnaggio a settembre.


HOTEL DEI CAPITANI
Via Lapini, 6 Tel. 0577/847227
Carte di credito: tutte
E' in pieno centro storico, in un bel palazzo del Settecento, ristrutturato di recente. Ambiente tranquillo, con straordinari panorami sulla Valdorcia dal giardino e dalle camere, molto accoglienti e con tutti i confort. Piccola piscina.

HOTEL IL GIGLIO
Via Saloni Tel. 0577/848167
Carte di credito: tutte
E' l'albergo più vicino al cuore di Montalcino, ovvero la piazza. Gradevole, accogliente.

HOTEL VECCHIA OLIVIERA
Via Saloni Tel. 0577/846028
Carte di credito: tutte
E' l'albergo più caro, ma anche il più raffinato di Montalcino. Ubicato esattamente all'entrata della cittadina, nasce da un antico frantoio ristrutturato nei minimi particolari recentemente. Tutti i confort possibili (idromassaggio in molte camere). Piscina, sala lettura, giardino e parcheggio.


AGRITURISMO
Potrebbe essere anche molto bello soggiornare a Montalcino in agriturismo (ma trovare posto è davvero un'impresa): si consigliano La Crociona (tel. 0577/848007), La Pieve di San Sigismondo (tel. 0577/816026), Montecaprili (0577/835518)

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