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IMPEGNO SOCIALE

Nel mese dell’orgoglio Lgbtq+, TheFork sostiene la lotta per la libertà di amare chi si vuole

La piattaforma delle prenotazioni online del ristorante per i diritti della comunità Lgbtq+ e al fianco di Agedo con l’iniziativa “Proud to Be Aware”

Giugno, in tutto il mondo, è il mese dell’orgoglio delle persone Lgbtq+, in nome e per la difesa dei diritti di tutti, a prescindere da chi si decida di amare. Una libertà ancora tutt’altro che scontata, né acquisita ovunque, che deve fare quotidianamente i conti con pregiudizi e, anche in alcuni Paesi occidentali, leggi liberticide. Le motivazioni del Pride, e i suoi principi, però, riguardano tutti, non solo la comunità Lgbtq+, ma tutti noi, e anche TheFork ha deciso di sostenerli, coinvolgendo e sensibilizzando la propria community. Dal 24 al 27 giugno, infatti, sarà attivo il codice “PRIDE”, che potrà essere inserito in fase di prenotazione di qualsiasi ristorante in Italia, con una finalità benefica: per le prime 3.000 prenotazioni così effettuate TheFork donerà 1 euro ad Agedo, un’associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, + che dal 1993 lavora a sostegno dei diritti della comunità Lgbtq+.

L’alleanza con Agedo però non si ferma qui: insieme hanno lanciato l’iniziativa “Proud to Be Aware”, una serie di tre seminari per i dipendenti di TheFork che si stanno svolgendo nel mese di giugno, volti ad approfondire alcuni importanti temi, oggi più che mai fondamentali: il primo seminario affronta il coming out, il secondo il tema della transessualità e l’ultimo si sofferma sulle questioni legate al linguaggio e alle micro aggressioni. “C’è un grande dibattito in corso sulle aziende che sostengono attraverso la loro comunicazione il “Pride Month”. Riteniamo che ci siano vari livelli per farlo nel modo corretto. In primis, l’inclusione deve essere un valore vissuto ogni giorno in azienda, non solo a giugno. Se - e solo se - questo primo livello è “rispettato”, crediamo sia positivo che le aziende sensibilizzino le loro community verso questi temi. Si vince su entrambi i fronti, perché se è vero che di queste iniziative se ne beneficia in termini di reputazione del brand, allo stesso tempo si agisce da megafono per promuovere messaggi importanti come l’inclusione e la diversità, generando un virtuoso passaparola”, dice Damien Rodiere, country manager Italia TheFork.

“Ricordiamo che molte aziende parlano a milioni di persone e sono quindi assimilabili a dei media in questo senso. In ultimo si può fare qualcosa in più, e cioè non limitarsi a comunicare, ma anche agire. Nel nostro caso, ad esempio, abbiamo adottato il logo arcobaleno, sensibilizziamo la community, ma sosteniamo anche Agedo, che dentro e fuori dalla nostra azienda è impegnata tutti i giorni per promuovere i diritti civili e i cambiamenti sociali nel nostro Paese. Un’iniziativa che non si conclude quindi a giugno, ma è destinata ad andare avanti. Facciamo per chiarezza un esempio traslato su altro: è assolutamente negativo se un’azienda fa campagne di marketing per la sostenibilità, ma poi continua a inquinare. D’altra parte se va verso la sostenibilità produttiva e in più la promuove, che male c’è?”, conclude Damien Rodiere.

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