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DATI

Primo semestre 2022, le vendite di vino crollano (anche) sulla Gdo di Francia

Tendenza confermata dal panel Iri per FranceAgriMer: i vini fermi perdono il 7% a valore, le bollicine il 4%
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Nel primo semestre 2022 l’andamento delle vendite sulla Gdo francese

Premessa: rispetto al primo semestre 2021, la prima metà del 2022 ha vissuto dinamiche di quasi assoluta normalità. Superata la fase emergenziale della pandemia, bar e ristoranti non hanno più subito chiusure, in Italia come nel resto d’Europa, e più in generale del mondo occidentale. Ovviamente, la scarsità delle materie prime, il boom del costo dell’energia e gli altri effetti, diretti ed indiretti, della guerra russa all’Ucraina, ha portato, e continuerà a portare, conseguenze importanti sul potere d’acquisto dei consumatori, con ricadute anche sul comparto vino. Che, intanto, conferma in Francia quanto registrato in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania: le vendite della Gdo - che, insieme al canale online, ha sostenuto in maniera fondamentale i fatturati del vino nei periodi più difficili, tra lockdown e chiusure - registrano un calo assolutamente rilevante. Come rivelano il dati del panel Iri per FranceAgriMer e Cniv - Comité National des Interprofessions des Vins, i vini fermi nella grande distribuzione di Francia, nel primo semestre 2022, hanno fatturato 1,9 miliardi di euro, per un totale di 4 milioni di ettolitri, che si traducono in un calo, sullo stesso periodo del 2021, dell’8% a volume e del 7% a valore.
La categoria più in difficoltà è quella dei rossi, a partire dai vini di Bordeaux, che perdono l’11%. Male anche le etichette dalla Valle del Rodano, in calo del 9% a volume e dell’8% a valore, ma fanno ancora peggio le Aop della Languedoc: -13% a volume e -11% a valore. Resistono al crollo, invece, le bollicine: nel primo semestre 2022 gli spumanti francesi in Gdo ha fatturato 545 milioni di euro, con 72 milioni di bottiglie prodotte, limitando così le perdite al -1% a volume ed al -4% a valore. Il dato diventa addirittura positivo se confrontato con la media 2019-2021: +0,5% a volume e +5% a valore. Lo Champagne, sul 2021, anno decisamente positivo, perde l’8% a volume, mentre il resto delle Aop è cresciuto del 5% sulla media del triennio 2019-2021.

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