In un tempo in cui l’intelligenza artificiale occupa il centro del discorso pubblico e delle emozioni collettive, il termine “artificiale” rischia di essere ridotto ad una sola delle sue accezioni, quella di stampo tecno-informatico. Ma la parola custodisce, invece, un significato ben più ampio e profondo, antico e dinamico, che rimanda direttamente alla scienza e alla sua utilità distintiva: potenziare la capacità dell’uomo di comprendere la natura e di intervenirvi con intelligenza e tecnica - cioè con arte - per fare ciò che a lui conviene. Artificiale, dunque, non è il contrario di naturale, ma semmai il modo umano di stare dentro la natura, interpretandola, assecondandola e, quando del caso, correggendola, fino a trasformarla. E in questo senso, il vino è da sempre uno dei prodotti artificiali per eccellenza: figlio della natura che non esisterebbe senza il sapere, l’esperienza, la sensibilità e la cultura dell’uomo. La vite cresce, il vino si fa con arte multiforme. Scorrerà, su questo doppio registro, “Sanguis Jovis” n. 9 (6-10 luglio, a Montalcino), l’Alta Scuola del Sangiovese, voluta dalla Fondazione Banfi, guidata da Rodolfo Maralli, ed emanazione culturale di Castello Banfi, una delle aziende di riferimento del territorio, per approfondire e studiare tutto ciò che ruota intorno ad uno dei principali vitigni a bacca rossa del Belpaese, il più importante in Toscana. Il tema 2026 - ideato e sviluppato come sempre dai professori Attilio Scienza, docente di Viticoltura all’Università di Milano, uno dei massimi esperti di vino in Italia e non solo, e Alberto Mattiacci, docente di Economia e Marketing alla Sapienza di Roma, rispettivamente presidente e direttore “Sanguis Jovis” - è “Artificiale: Quando la mano dell’uomo migliora la natura” con l’obiettivo di esplorare proprio questa tensione feconda tra natura e artificio, tra tradizione e innovazione, tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. A farlo, attraverso lezioni, seminari, esercitazioni, degustazioni, visite e dibattiti guidati, saranno 20 allievi (10 Student, laureati da non più di 18 mesi, e 10 Professional), tutti selezionati con un bando di ammissione (data ultima per candidarsi è il 16 giugno 2026, qui). È prevista, inoltre, l’erogazione di 10 borse di studio per la Categoria Student e tra i tre e i cinque contributi per la Categoria Professional, offerte da prestigiose aziende ed istituzioni del territorio, ma non solo.
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