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VINO E AFFARI

Segnali di fiducia per il mondo del vino: Renzo Rosso (Diesel) nel capitale di Masi Agricola

L’imprenditore della moda (e già produttore di vino) entra al 5% di una delle più importanti realtà italiane, guidata dalla famiglia Boscaini

La ripresa sarà dura dopo il Covid, eppure c’è chi guarda al futuro, partendo dal vino. E così, Renzo Rosso, patron del brand della moda Diesel, e già produttore di vino con la sua Diesel Farm, a Marostica, nel vicentino, entra nella compagine sociale di Masi Agricola, una delle realtà più importanti del vino italiano, tra le pochissime quotate in Borsa, sul listino Aim Italia. La maggioranza dell’azienda rimane saldamente nella mani della famiglia Boscaini, con il presidente Sandro Boscaini, Bruno Boscaini e Mario Boscaini, che detengono il 24,5% a testa, mentre la Red Cirlce Investment Srl riconducibile a Rosso, acquisisce una quota del 5%. Una soglia di azionariato che consente a Rosso di avere il diritto di voto, spiega una nota ufficiale di Masi Agricola.
Un investimento importante, concretizzato l’8 maggio, che oltre ad un affare economico è un segnale importante di fiducia nel settore del vino ed in una delle sue realtà italiane più importanti, Masi Agricola, tra i nomi più importanti dell’Amarone (ma con produzioni importanti anche sul fronte del Prosecco, con Canevel, tra le altre, ed una cantina in Cile, Tupungato, ndr) da parte di uno degli imprenditori italiani di maggior successo, nel settore della moda e non solo.
Una realtà, il Gruppo Masi, che con vini distribuiti in 140 Paesi (e l’export che vale il 77% del giro d’affari), nel 2019 ha fatturato 65 milioni di euro, con un Ebitda margin del 17%.

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