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TURISMO ENOGASTRONOMICO

Segnali di ripresa: in estate i turisti stranieri in Italia hanno speso 9,4 miliardi (+29% sul 2020)

Un terzo del budget per il cibo. Coldiretti (su dati Bankitalia): lontani i numeri pre-Covid ma incoraggiano le prospettive per le vacanze invernali
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Turisti tra i vigneti del Friuli (Ph: Mtv Friuli Venezia Giulia)

Un altro segnale di ripresa post-Covid dell’Italia arriva dalla spesa dei turisti stranieri in estate, balzata a oltre 9,4 miliardi di euro (+29% rispetto al difficilissimo 2020) ma ancora lontana dai valori pre-pandemia, visto che nel 2019 la spesa era quasi il doppio, 16,6 miliardi di euro. Numeri comunque incoraggianti, quelli emersi dall’analisi Coldiretti sui dati Bankitalia relativi agli arrivi dall’estero a giugno, luglio ed agosto, per il settore del turismo e anche della ristorazione, dal momento che un terzo della spesa delle vacanze è destinato alla tavola.
Più contenuto l’aumento del numero di viaggiatori, salito del 4% a 14,5 milioni (erano 32,6 milioni nel 2019). Ancora migliori, sottolinea la Coldiretti, sono le prospettive per le vacanze di fine anno con la riapertura delle piste da sci che fanno dell’Italia una meta privilegiata, anche per il basso livello di contagi per le misure di sicurezza adottate. Un effetto positivo per l’intero indotto delle vacanze in montagna, dall’attività dei rifugi alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi.
Proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento.

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