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ECCELLENZE

Si rafforza in Italia la liaison tra cantine e mondo dell’arte: oltre 60 quelle con impegno stabile

Le ha mappate MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente. Ecco le realtà che investono tra collezioni, installazioni e opere site-specific

Non solo etichette d’autore o eventi occasionali: sono sempre di più le cantine in Italia che investono, in maniera stabile, nel mondo dell’arte, tra collezioni permanenti, installazioni e percorsi site-specific, premi, residenze d’artista e mostre. In alcuni casi, è l’architettura stessa delle strutture ad essere firmata da grandi progettisti, contribuendo a rafforzare il dialogo tra estetica e territorio. Ad oggi sono oltre 60 le aziende vinicole italiane che hanno costruito e mantengono una stretta liaison con l’universo dell’arte: le ha mappate MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente del Belpaese. Molte di esse, che scommettono ed investono in alcuni casi da decenni sull’arte contemporanea, erano a Vinitaly 2026, a Verona, che, in alcuni casi, è stato anche il palcoscenico per presentare i progetti più recenti: da Ca’ del Bosco a Zenato, da Pasqua a Ceretto, da Antinori a Planeta, da Frescobaldi a Donnafugata, da Castello di Ama al Carapace - Tenute Lunelli, da Feudi di San Gregorio a Fontanafredda, da Lungarotti a Tenuta di Argiano, da Masciarelli a Bosca, da Villa Sandi a La Raia.
Il rapporto tra vino e arte affonda le radici in una comune tensione verso la creazione, il tempo e la trasformazione. Se il vino è il risultato di un processo in cui natura e intervento umano dialogano fino a trovare un equilibrio, l’arte contemporanea ne condivide la dimensione progettuale e la capacità di interpretare il presente. Negli ultimi decenni, questo legame si è fatto sempre più strutturato, soprattutto in Italia, dove numerose cantine hanno scelto di investire in modo stabile nella produzione e nella promozione artistica. Parallelamente, sono nati premi dedicati all’arte contemporanea, promossi da aziende vinicole con l’obiettivo di sostenere artisti emergenti e consolidati. Questi riconoscimenti non solo valorizzano la ricerca artistica, ma contribuiscono a creare reti tra il mondo della cultura e quello dell’impresa. Ancora più significativa è la diffusione delle residenze d’artista: programmi che invitano creativi a soggiornare in cantina, a stretto contatto con il paesaggio e i ritmi della produzione vinicola, per sviluppare opere ispirate al contesto. Le mostre temporanee, infine, completano questo ecosistema, offrendo al pubblico occasioni di fruizione che superano i confini tradizionali dei musei. In questo intreccio virtuoso, il vino si fa medium culturale e l’arte trova nuovi spazi di espressione, contribuendo a ridefinire il ruolo delle cantine come attori attivi nel panorama contemporaneo. Ed è MetodoContemporaneo, il primo osservatorio italiano permanente su arte e paesaggio vitivinicolo promosso dall’Università degli Studi di Verona con Bam! Strategie Culturali, che mappa e racconta le realtà vitivinicole come nuovi attori culturali, promotori di innovative forme di fruizione del territorio e del paesaggio. Uno strumento nuovo, utile ad indagare, conoscere meglio e divulgare ancora di più quel fenomeno molto diffuso in Italia, con punte di eccellenza, che vede i produttori investire sull’arte, con cantine d’autore firmate da grandi architetti, o trasformate, così come i vigneti, in “gallerie d’arte sui generis”. MetodoContemporaneo vuol essere non solo un archivio, ma una mappa dinamica e interattiva dei casi più significativi - 60 in tutta Italia - che investono nella relazione tra arte, paesaggio vitivinicolo e comunità, attraverso collezioni permanenti, residenze d’artista, installazioni site-specific e premi per giovani creativi.
Innumerevoli gli esempi. A partire, tra i tanti, da Ca’ del Bosco a Erbusco, griffe che ha scritto la storia della Franciacorta e delle sue prestigiose bollicine Metodo Classico, pioniera nel fare dei suoi vigneti un museo di opere d’arte a cielo aperto firmate da artisti del calibro di Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Igor Mitoraj, Stefano Bombardieri e Bertozzi & Casoni, integrando paesaggio agricolo, architettura contemporanea e un articolato percorso di opere d’arte ambientale inserite tra vigne e spazi produttivi. Zenato, storica azienda vitivinicola del Lugana e della Valpolicella - da sempre impegnata in sostenibilità, cultura e innovazione - ha fondato nel 2019 Zenato Academy, laboratorio internazionale di studio e sperimentazione artistica con il quale la griffe veneta investe nei giovani e promuove una nuova riflessione sulla cultura del vino, del territorio, delle tradizioni (a Vinitaly 2026 ha presentato la mostra fotografica “Maya”, inaugurata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli). La cantina piemontese Bosca, tra i più importanti produttori di bollicine italiane, nel 2024 ha creato Palazzoirreale, uno spazio espositivo permanente a Canelli (Asti) che ospita mostre d’autore. Pasqua Vini, storica realtà del made in Italy fondata nel 1925, da oltre un decennio veicola i propri valori e progetti vinicoli utilizzando il linguaggio libero, originale e dirompente che è proprio delle nuove forme espressive, investendo nel talento e nella creatività dei nuovi attori della scena artistica contemporanea (l’ultimo progetto, in ordine di tempo, è “Resonance”, la suggestiva installazione site-specific a Palazzo Maffei, a Verona). Castello di Ama, in Toscana, è stata tra le prime cantine italiane a investire nell’arte contemporanea. Qui le opere sono concepite per dialogare con gli spazi storici del borgo ed artisti di fama internazionale sono invitati a realizzare interventi site-specific. Tra i pionieri del legame tra vino e arte c’è anche Frescobaldi, con “Artisti per Frescobaldi”, progetto nato oltre dieci anni fa da un’idea di Tiziana Frescobaldi e la curatela del critico d’arte Ludovico Pratesi, che, traendo ispirazione dall’antica tradizione mecenatistica che ha visto la storica famiglia toscana Frescobaldi affiancare il lavoro di artisti illustri quali Filippo Brunelleschi e Donatello, sin dal Rinascimento, invita giovani artisti a realizzare opere in grado di cogliere il “genius loci” di Castelgiocondo, la tenuta del Gruppo Frescobaldi a Montalcino. La Raia, in Piemonte, promuove un programma continuativo di committenze artistiche, con opere site-specific disseminate nel paesaggio, come “Il Sentiero dell’Arte”, che attraversa vigneti e boschi, trasformando la tenuta in museo diffuso.
Un poker di progetti di arte e vino fondamentali e di rilevanza mondiale sono quelli di Antinori, Carapace di Tenute Lunelli, Ceretto e Planeta. Antinori, “nomen omen” del vino italiano, celebra i 10 anni di “Antinori Art Project”, la piattaforma di interventi in ambito contemporaneo, realizzata in collaborazione con curatori affermati, che si rivolge ad artisti della scena internazionale contemporanea commissionando opere inedite per la cantina Antinori nel Chianti Classico (dove hanno trovato collocazione anche i dipinti, le ceramiche e gli antichi manoscritti di Palazzo Antinori, da Firenze, per renderli fruibili al pubblico). Tra gli artisti coinvolti ci sono Rosa Barba, Yona Friedman, Jimmie Durham, Tomás Saraceno e Olafur Eliasson. Il Carapace di Tenute Lunelli, in Umbria, disegnato da Arnaldo Pomodoro, è la prima cantina-scultura al mondo, un unicum che fonde architettura, scultura e vino, punto di riferimento per il turismo enologico e culturale italiano e internazionale. Qui il dialogo tra architettura e paesaggio è centrale e la cantina rappresenta un landmark culturale. Ceretto, in Piemonte, è una delle famiglie pioniere nell’arte contemporanea in vigna. Architetti e artisti di fama mondiale sono periodicamente coinvolti nei più variegati e innovativi progetti. Tra i tanti vanno citate la ristrutturazione della “Cappella del Barolo” ad opera di Sol LeWitt e David Tremlett, una soluzione architettonica di grande impatto visivo, ma anche Francesco Clemente, maestro della Transavanguardia, che per la Tenuta Monsordo a Bernardina (Alba) ha creato l’installazione site-specific “Love”. La griffe siciliana Planeta sviluppa da anni progetti culturali utilizzando l’arte per riscoprire il territorio - dal progetto della prima residenza d’artista in cantina “Viaggio in Sicilia” al teatro in vigna del “Festival Sciaranuova” - e rigenerare spazi rurali, in collaborazione con la Fondazione Merz. Tra le ultime collaborazioni, quella con il collettivo artistico francese Claire Fontaine per festeggiare i 30 anni dello Chardonnay Planeta con un’edizione speciale: il progetto unisce arte contemporanea, enologia e tutela del paesaggio siciliano, con un itinerario naturalistico nel Parco Archeologico di Selinunte.
Ma in tutta Italia è un continuo crescere di collezioni permanenti, installazioni e percorsi site-specific, premi, residenze d’artista e mostre. La cantina abruzzese Masciarelli ha lanciato “Masciarelli Art Project”, che prevede residenze d’artista in tenuta: l’obiettivo è la realizzazione di interventi site-specific per il Castello di Semivicoli, relais de charme di Masciarelli. Donnafugata, eccellenza dell’enologia made in Sicily, ha dato vita, fin dal 1994, ad un percorso di narrazione visiva attraverso le etichette d’autore dell’artista e illustratore Stefano Vitale che, da oltre trent’anni, traduce in immagini la personalità dei vini dell’azienda e l’anima della Sicilia. Feudi di San Gregorio, tra i nomi più prestigiosi del vino della Campania, mantiene fin dalla sua fondazione uno stretto legame con il mondo dell’arte: dalla cantina firmata dall’architetta giapponese Hikaru Mori, passando per gli interni affidati a Massimo e Lella Vignelli, figure di riferimento del design italiano, fino al “Teatro del Vino”, ideato come spazio immersivo in cui degustazione e design dialogano tra loro. Ma l’azienda ha anche progressivamente sviluppato un dialogo con il mondo dell’arte, dando vita a un programma strutturato di iniziative, raccolte nel progetto “Be Curious”, con l’obiettivo di costruire una collezione di arte contemporanea campana (tra gli artisti coinvolti Vedovamazzei, Mimmo Jodice, Pietro Ruffo, Fallen Fruit). Fontanafredda, marchio storico oggi di proprietà della famiglia Farinetti a Serralunga d’Alba (Cuneo), promuove diversi progetti culturali attraverso la Fondazione Mirafiore. Nata per promuovere la cultura, funge da luogo di incontro per la comunità locale, ospitando intellettuali e artisti: qui, tra la Tenuta e il Bosco dei Pensieri, tra 40.000 piante, c’è il Villaggio Narrante, in cui si dà voce alla memoria e al futuro del territorio. Villa Sandi, brand icona del mondo Prosecco di proprietà della famiglia Moretti Polegato, affianca alla storica vocazione enologica un impegno crescente nel sostegno alle arti. Negli ultimi anni, la dimora settecentesca ha ospitato mostre che valorizzano tanto i talenti emergenti quanto nomi affermati, creando un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Come nel caso di Sergio Marchesini e Raffaella Rivi, artisti del collettivo D20 Artlab che, in collaborazione con il Centro Aiku - Arte Impresa Cultura e Fondazione Ca’ Foscari, hanno dato vita all’installazione permanente “Time Reflections”. La cantina Fasol Menin a Valdobbiaddene, si distingue per un approccio dinamico e sperimentale alla promozione dell’arte: attraverso mostre, residenze e progetti site-specific, si configura come un laboratorio aperto, capace di mettere in dialogo artisti emergenti ed affermati, tra cui Arcangelo Sassolino, Loris Cecchini e Leandro Elrich. Particolare attenzione è rivolta ai linguaggi interdisciplinari, dove arti visive, performance e ricerca curatoriale si intrecciano per generare nuove narrazioni. Anche l’Associazione Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene investe nell’arte, con il premio “Colline ad Arte”, un’iniziativa unica nel suo genere perché unisce arte contemporanea, paesaggio e sostenibilità. Il premio prevede tre edizioni consecutive, destinate poi a rinnovarsi ciclicamente, con l’obiettivo di costruire nel tempo una vera e propria collezione d’arte a cielo aperto: ogni anno saranno, infatti, invitati 10 artisti a partecipare e premiata un’installazione site-specific. La prima edizione ha visto come vincitrice un’opera multimediale di Shezad Dawood.
In fondo, non certo per importanza, in quanto Museo del Vino per eccellenza nel mondo, in Umbria, Lungarotti investe sul binomio vino e cultura fin dagli Anni Settanta del Novecento, grazie a Giorgio Lungarotti e sua moglie, Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Nel 1987, a coronamento di tale visione, è nata la Fondazione Lungarotti Onlus, istituzione dedicata alla promozione della cultura del vino e dell’olio. La Fondazione gestisce due realtà museali di rilievo: il Museo del Vino (Muvit), che ospita oltre 3.000 manufatti, e il Museo dell’Olivo e dell’Olio (Mio). Il Muvit negli anni ha, inoltre, ospitato numerose mostre di arte contemporanea, sia personali sia retrospettive. Tra le più importanti quelle di Andrea Tana, Anne Donnelly, Duilio Cambellotti e Andrzej Kot. Come pure Argiano, Tenuta di riferimento del Brunello di Montalcino, di proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves e guidata da Bernardino Sani, che, nella villa costruita nel Cinquecento su disegno del celebre architetto Baldassarre Peruzzi, ospita una prestigiosa collezione d’arte privata. Tra le opere, perlopiù di epoca rinascimentale, quelle firmate da artisti del calibro di Bernardo Daddi, Luca della Robbia, Giorgio Vasari ...

Focus - Tra arte contemporanea e cultura enologica: il progetto MetodoContemporaneo
Dopo una ricognizione su 150 cantine su tutto il territorio nazionale, l’Osservatorio MetodoContemporaneo ne ha mappate oltre 60, analizzando le loro pratiche culturali e il ruolo nel paesaggio contemporaneo. In una tavola rotonda, a Vinitaly 2026, a Verona, è andato in scena un racconto sugli esiti del primo progetto nazionale dedicato all’interazione tra arte contemporanea e cultura enologica, mostrando come alcune cantine stiano trasformandosi in destinazioni culturali, capaci di attrarre nuovi pubblici e generare valore condiviso. Tra gli interventi quello di Alessio Planeta, ad Planeta, che ha approfondito la visione culturale del gruppo espressa ne “Il Manifesto di Noto”, interpretando il vino come strumento di relazione sociale e bene comune. Olimpia Eberspacher, curatrice del progetto “Artisti per Frescobaldi”, ha raccontato come la committenza artistica possa dialogare con la produzione e il territorio, generando valore culturale duraturo.
A guidare e contestualizzare il dibattito sono stati i coordinatori e autori della ricerca: Monica Molteni, professoressa di Museologia e Storia delle tecniche artistiche all’Università di Verona, Luca Bochicchio, professore di Storia dell’arte contemporanea nello stesso Ateneo, Costanza Vilizzi, ricercatrice e project manager, e Giuditta Vegro, project manager Bam! Strategie Culturali. L’incontro ha confermato come il futuro del comparto vitivinicolo italiano risieda nella capacità di fare rete, trasformando il paesaggio in una risorsa culturale e economica strategica, capace di generare nuovi significati per l’intera comunità.
Per questo, tra arte contemporanea e cultura enologica, le cantine mappate dall’Osservatorio MetodoContemporaneo, come è logico, sono in continuo divenire, perché si tratta di un fenomeno in costate evoluzione. Al momento, tenendo conto del fatto che, in alcuni casi, tra esempi di eccellenza e no profit, hanno più di una location/tenuta (per cui si tratta di location visitabili, e non solo di aziende), ecco quali sono ...

Cantine di eccellenza
Antinori Art Project
Alois LagederArtisti per Frescobaldi
Ca’ del Bosco
Castello di Ama
Castello di Perno
Ceretto
Tenute Lunelli - Tenuta Castelbuono
La Raia
Livio Felluga/Vigne Museum
Lungarotti
Planeta
Rocca di Frassinello
Tenuta San Leonardo

Cantine/Casi no profit
Abbazia di Novacella
Agricola Bellaria
Ars Sine Finibus
Bindella
Bonotto Delle Tezze-Officina Malanotte
Ca’ Corniani
Caccia Al Piano
Cantina Terenzi
Cantina Zaccagnini
Dello Scompiglio
Distilleria Nardini 1779
Donnafugata
Fabbrica Pienza
Farina Wines
Fattoria di Celle/Collezione Gori
Fattoria La Loggia
Ferrari Trento
Feudi di San Gregorio
Fondazione Bussolera Branca
Fondazione Mirafiore
Fondazione Orestiadi
Fontanafredda
Garesio
Hypermaremma (Festival)
Jerzu Antichi Poderi
L’Astemia
Masi
Ornellaia
Ottella
Palazzo di Varignana
Palazzoirreale (Bosca)
Parco d’Arte Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Pasqua Vini
Petra
Pietradolce
Tenuta Casenuove
Tenuta Cucco
Tenuta delle Ripalte
Tenuta Mara

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