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Terra Madre Salone del Gusto, la “voce del popolo” di produttori locali e artigiani del gusto

Ma l’evento di Slow Food (Torino, 20-24 settembre) va oltre: attraverso la Chiocciola è la Comunità internazionale a chiedere di cambiare, con il cibo

Se c’è una voce, rivolta all’Europa e al mondo intero, che fa parlare i piccoli produttori locali e gli artigiani del gusto, contadini, allevatori e pescatori custodi di Presìdi e della biodiversità, è quella di Terra Madre Salone del Gusto. Con il suo evento più importante e biennale, che torna a Torino dal 20 al 24 settembre, Slow Food fa dell’Italia la portavoce delle istanze delle Comunità del cibo di ogni angolo del Pianeta (arriveranno in 7.000 da 150 Paesi, ospiti anche delle famiglie piemontesi), avvalorandole dalle parole di autorevoli personalità, del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia, della cultura e della società civile. A quest’ultima si rivolge il messaggio di apertura ed inclusione lanciato dal fondatore Carlin Petrini, che oggi guida le politiche della Chiocciola, il cui futuro sono proprio le Comunità. Una mission che si riflette nella formula che l’evento ha creato, facendone un modello: quella di abbracciare tutta la città, dal Lingotto al Palazzo Reale, da Piazza Castello alla Galleria San Federico, dai Musei alle piazze, dalla Nuvola Lavazza a Eataly, dalle scuole alle “case” di associazioni, fino ai quartieri, e da qui tutto il Piemonte, per coinvolgere più persone possibili (bisognose in primis, con la distribuzione di 4.000 pasti attraverso i barachìn, simbolo operaio del cibo portato da casa in fabbrica, ndr), andando oltre l’evento, per innescare il cambiamento in ognuno di noi, nella vita di ogni giorno e quindi nell’ambiente che ci circonda, a partire dal cibo e dalle domande che ci poniamo quando lo acquistiamo. Con il ritorno al Lingotto, cuore dell’evento grazie a Gl Events, che non rappresenta certo un freno, per la più importante associazione internazionale no-profit impegnata a ridare giusto valore al cibo, buono pulito e giusto, che, per ascoltare la voce degli agricoltori, è arrivata fino in Cina (Slow Food China è tra gli ospiti internazionali più attesi insieme a Slow Food Japan), segnando l’inizio di una nuova era - verso il Congresso Internazionale 2020 - e ribadendo il diritto al piacere e all’accesso al cibo per tutti con la dichiarazione di Chengdu (ma anche alla formazione, con il nuovo progetto, illustrato nei giorni scorsi, dell’Università Diffusa, per integrare saperi accademici e contadini e trasferirli alle Comunità). Di pari passo, il lancio della campagna #FoodforChange, tema dell’edizione n. 12, la cui novità sta proprio nella sua declinazione in 5 aree tematiche, Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo e salute, Api e insetti, più una dedicata ai migranti con l’Ifad.
Tra i grandi temi della Chiocciola, tra i Forum, al Lingotto, il 20 settembre si parlerà di “Dove va l’agricoltura biologica?”, con tra gli altri, Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Frédéric Denhez, giornalista e scrittore, autore del libro “Le Bio, au risque de se perdre”, ed Eduardo Cuoco, direttore Ifoam, e de “L’intelligenza e la creatività al servizio della lotta agli sprechi”, con il Commissario Europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare Vytenis Andriukaitis, che parteciperà all’inaugurazione ufficiale di Terra Madre, con il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il sindaco di Torino Chiara Appendino, Giorgio Ferrero, assessore Agricoltura Regione Piemonte, e, ovviamente, assieme a Petrini (“Uno spazio condiviso tra indigeni, migranti e Sfyn, al Lingotto”), che, invece, interverrà con, tra gli altri, Richard Mc Carthy, presidente Slow Food Usa, ed il metereologo Luca Mercalli, a “Food For Change: ferma il cambiamento climatico”. Il 21 settembre, sullo “Slow Food Travel: il viaggio secondo Slow Food” interverranno, invece, Yoshihide Endo, Fao Giahs coordinator, Francesco Palumbo, dg Ministero per i Beni e le Attività culturali, e Airbnb, mentre Branca Tome, vice capo unità Indicazioni geografiche presso la Dg Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Ue parlerà di “Origine, diversità e territori: la prospettiva della transizione”. Ma al Lingotto si parla anche di Pac-Politica agricola comune con Angelo Innamorati, dg Agricoltura e Sviluppo Rurale. Il 22 settembre Petrini sarà anche al Forum “Borghi, pievi, paesi e villaggi: resistere allo spopolamento” con Wen Tie-jun, presidente comitato scientifico Slow Food Great China, e Marina Berlinghieri, vicepresidente Commissione Affari Europei al Parlamento. Ma, il 23 settembre, si parlerà anche di “Piccoli produttori e grande distribuzione”, con, tra altri, Marco Pedroni, Italia, Presidente di Coop Italia. E, ancora, di etichettatura, di cibo come integrazione e della piaga del caporalato, di Libera Terra e della lotta alla criminalità organizzata, di pesticidi e Ogm, di donne e giovani in agricoltura, di contadini resistenti e biodiversità, di orti scolastici, di agricoltura urbana, di insetti, di agroecologia e ocean grabbing.
Quindi le grandi Conferenze, in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, a Lingotto, a partire il 21 settembre da “Terra liberata. Dialogo semiserio sulla caduta dell’Angelo del focolare” con la chef e attivista statunitense Alice Waters, la giornalista francese fondatrice di Parabere Forum, dedicato alle donne del mondo gastronomico, Maria Canabal, l’attrice italiana Lella Costa. Quindi, il 22 settembre, “Solo profitto o sostenibilità? Modelli a confronto per l’economia di domani” con il giornalista e scrittore statunitense Barry Lynn, ricercatore al think tank della New America Foundation a Washington Dc, e John Ikerd, professore emerito di Agricultural & Applied Economics all’Università del Missouri, e “A servizio dei sistemi locali: dalle transizioni alle connessioni” con lo scrittore e teorico del design John Thackara, che gira il mondo in cerca di progetti che aiutino il pianeta nella realizzazione di un futuro sostenibile. Il 23 settembre è poi la volta di “Cambiamento climatico: come affrontare la più grande sfida dei prossimi decenni?” con lo scrittore, giornalista e antropologo indiano Amitav Ghosh e l’ambientalista e attivista indiana, direttrice dell’Ong Centre for science and environment, Sunita Narain. Infine, “Come gestire il cambiamento? Dalla filosofia al mondo degli insetti: istruzioni per vivere” con il filosofo tedesco Wilhelm Schmid e l’entomologo italiano Gianumberto Accinelli, e, alla Nuvola Lavazza, la “Con tutti i miei sensi. Storia di una cuoca rivoluzionaria”, presentazione della biografia di Alice Waters” con l’attivista e Petrini, a cura di Slow Food Editore.

Enoturismo, biodiversità, spreco, legalità, sostenibilità, cibo naturale, lavoro e Slow Money: i Convegni in tutta Torino
Tra i Convegni, il 20 settembre al Lingotto, sono di scena “Enoturismo, street food agricolo e non solo … analisi degli strumenti innovativi per lo sviluppo dell’agroalimentare” e “Più valore agli agricoltori dalla coltivazione della biodiversità” promosso da Cia-Agricoltori Italiani e Anabio con tre casi di successo imprenditoriale nati dal recupero di prodotti autoctoni dimenticati nel Nord, Centro e Sud Italia: l’allevamento biodinamico con razze locali di Raffaella Mellano (Piemonte), l’archeologia arborea di Isabella Dalla Ragione (Umbria) e la custodia dei grani antichi di Gea Turco (Sicilia). “Mettete dei fiori nei vostri terreni” è invece il lancio del progetto Bee the Future-100 ettari per il futuro delle api, a cura di Slow Food, Eataly, Arcoiris e Università degli Studi di Palermo, con Petrini e Andrea Guerra, presidente Eataly. Quindi, “Good economy for good change: Slow Food e il movimento B Corp” con, tra gli altri, l’economista Stefano Zamagni, Marcello Palazzi, global ambassador B Corp, e il professor John Ikerd. Stesso giorno, ma al Circolo dei Lettori, è di scena “Spreco e sicurezza alimentare: il Commissario europeo Vytenis Andriukaitis incontra i cittadini”. E sempre con gli agricoltori Cia, in Galleria San Federico da Fiorfood Coop, si parla di “Le prospettive occupazionali dell’agricoltura: tra mestiere del futuro e lotta per la legalità” con, tra gli altri, il presidente Dino Scanavino, e Giuseppe Piscopo, dg Legacoop Agroalimentare. Cia che, il 21 settembre presenta il progetto con JPMorgan Chase Foundation che porta in vendita su Amazon, grazie alla piattaforma Ufoody, le prelibatezze gastronomiche dell’Appennino di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con interventi di Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte; Alessandra Pesce, sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, gli assessori all’Agricoltura delle Regioni coinvolte, Francesco Cardinali, senior country officer J.P.Morgan in Italia e Scanavino. Tra le curiosità, “Buone pratiche di alimentazione sostenibile nelle Università”, al Lingotto, con a confronto quelle di Pisa, Milano Bicocca, Udine, Venezia, Politecnico e Università di Torino, e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Sempre al Lingotto si parla de “Le politiche locali del cibo come strumenti verso un sistema più sostenibile ed equo”, con al centro il Milan Urban Food Policy Pact e studi e ricerche delle più importanti Università italiane. Il 22 settembre da Fiorfood è di scena “La naturalità del cibo come libertà”, convegno dedicato al cibo naturale da Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Coop, con, tra gli altri, Piero Sardo, lo chef stellato Massimo Spigaroli e il presidente Nova Coop Ernesto Dalle Rive moderati dal giornaliste de La Stampa Luca Ferrua. Al Lingotto si parla di educazione alimentare e del progetto Europeo Susplus con Petrini e Ewa Rembialkowska, coordinatrice del progetto. Petrini che sarà anche ad un incontro dibattito con il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo e il dg Ismea Raffaele Borriello nello spazio Ismea-Ministero delle Politiche Agricole, per poi illustrare le sfide future di #FoodforChange sempre al Lingotto con, tra gli altri, Alice Waters e Roberto Burdese, membro Esecutivo internazionale di Slow Food. Ancora con Ismea-Ministero si parla anche di dieta equilibrata con il professor Giorgio Calabrese. Quindi, il lancio di Slow Food Nations 2019, la versione statunitense di Terra Madre Salone del Gusto a Denver, con la Waters, Jean Jasinski, cuoca vincitrice del James Beard Awards, e Richard Mc Carthy. E si parla anche di “#winepeople - I mestieri del vino”, con Massimo Sagna, amministratore delegato Sagna SpA, Giancarlo Gariglio, curatore Guida Slow Wine, e Maurilio Fratino di Campari International, all’Hotel Turin Palace. Il 23 settembre, al Lingotto, c’è “Slow Money e nurture capital: una nuova visione di cibo, denaro e suolo”, con Woody Tasch, fondatore di Slow Money, e per finire, la Parata dei Delegati di Terra Madre. Infine, la presentazione di Osterie d'Italia 2019 di Slow Food Editore, con i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni.

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