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Tra food thriller e racconto distopico, ecco “Globesity”, il primo romanzo di Andrea Segrè

L’autore, tra i massimi esperti europei di economia circolare (e fondatore di “Spreco Zero”), indaga il tema dell’epidemia da junk food 
ANDREA SEGRE, globesity, zero spreco, Non Solo Vino
“Globesity” è il primo romanzo del professor Andrea Segrè

Ha scritto decine di libri dedicati alla lotta allo spreco alimentare e allo sviluppo sostenibile, adesso Andrea Segrè, economista e professore di Politica Agraria all’Università di Bologna, fondatore del Movimento “Spreco Zero” e tra i massimi esperti europei di economia circolare, si è divertito a scrivere il suo primo romanzo. Senza però allontanarsi troppo dal tema che costituisce il nodo centrale della sua attività di ricerca e divulgazione, ovvero il cibo. “Globesity - La fame del potere” (Edizioni Minerva, 149 pagg. 16,90 euro) si avvale di un plot mozzafiato, sospeso fra fiction e futuro, che proietta il lettore in un intrico internazionale tra immaginazione e realtà. Perché l’insidia della “bomba calorica” è già fra noi: la maggior parte della popolazione mondiale (51%, oltre 4 miliardi di persone) vivrà in sovrappeso o con obesità entro il 2035, se si confermeranno le tendenze attuali, e l’impatto economico globale potrà superare i 4 trilioni di dollari annui, quasi il 3% del Pil globale.
Il protagonista di “Globesity” è Giorgio Pani, un giovane ed inesperto ricercatore dell’Università di Padova, che dedica la sua tesi di dottorato agli effetti della Dieta Mediterranea sulla salute. Il tema lo porterà a pianificare un viaggio attraverso i Paesi più rappresentativi del Mare Nostrum, dove la dieta è stata “scoperta” da Ancel Keys negli anni Sessanta del Novecento, dove si è naturalmente radicata e diffusa, ma dove è sempre meno praticata. Costruito, dunque, in uno scenario straordinariamente attuale - il pianeta dei paradossi “dove metà del mondo lotta contro obesità e sovrappeso, e l’altra metà contro la sottoalimentazione”, spiega Andrea Segrè, “Globesity” mixa realtà scientifica e pura invenzione letteraria. In pochi attimi la prospettiva cambia totalmente: si rovescia il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto, nelle pagine del libro, come nella realtà, può succedere. E se il “contagio” arriva dal cibo, lo spettro della pandemia da obesità diventa il peggiore degli incubi.

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