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Un bambino su tre è sovrappeso, solo il 10% delle neo-mamme allatta al seno, e crolla il consumo di frutta. Serve un nuovo modello alimentare: così la Giornata Nazionale “Mangiasano”, il 24 maggio nelle città italiane

In Italia i consumi di frutta e verdura sono crollati del 30% in meno di 15 anni e, per patologie legate all’alimentazione, il sistema sanitario paga 23 miliardi di euro l’anno. Non è finita, perché un bambino su tre è sovrappeso, o addirittura obeso, e solo il 10% delle neo-mamme allatta al seno. Un quadro allarmante, quello che ha dovuto, dovrà, affrontare negli ultimi anni chi si occupa di alimentazione infantile, dai genitori alle istituzioni competenti. Ci si interroga sempre più spesso su quelle che possono essere le scelte più oculate per offrire ai bambini cibi sani e sicuri, perché le cattive abitudini alimentari, uno stile di vita sedentario e il marketing aggressivo di alcune multinazionali possono compromettere la salute dei più piccoli e, quindi, delle future generazioni. Per questo, la Giornata nazionale “Mangiasano” n. 9, di scena il 24 maggio in oltre 20 città d’Italia, sotto lo slogan “Alimenti-amo”, Vas-Verdi Ambiente e Società onlus e Cia - Confederazione italiana agricoltori vogliono dare un contributo per divulgare un nuovo modello alimentare “naturale”: si parlerà dell’importanza dell’allattamento materno, ma anche di buone condotte alimentari (cibi sani, freschi, locali, biologici) contrapposte alle cattive abitudini alimentari (junk-food, fast-food, cibi pronti e omogeneizzati).
“La flessione continua dei consumi di frutta e verdura in Italia è da allarme rosso -ha dichiarato il vicepresidente vicario della Cia, Cinzia Pagni, nel corso della presentazione alla stampa della manifestazione-. In meno di quindici anni gli acquisti di ortofrutta sono diminuiti di quasi il 30%, passando dai 450 chili a famiglia del 2000 ai 320 chili del 2013. E la riduzione dei consumi riguarda soprattutto le nuove generazioni, con ben il 22% dei genitori che dichiara che i propri figli non mangiano frutta e verdura quotidianamente, mentre al contempo cresce del 7% il ricorso al junk food”.
“Questo non è solo un problema serio per i redditi degli agricoltori -ha sottolineato il vicepresidente vicario della Cia, Cinzia Pagni - ma un vero dramma per i riflessi che ha sulla salute pubblica. Oggi i costi sanitari di obesità e sedentarietà toccano, in Italia, 23 miliardi di euro all’anno. Più del 20% dei bambini è in sovrappeso e il 10,4% obeso. Quindi, un bambino su tre, tra i 6 e i 9 anni, ha problemi di alimentazione. È necessario interrogarsi su quelle che sono le cause di questa situazione e cercare di porvi rimedio perché i costi sociali e umani sono inaccettabili. Ai neonati si continua a proporre uno svezzamento anticipato e con cibi pronti e omogeneizzati, che influiscono sulla creazione di un gusto ‘artificiale’ e che abituano a una consistenza ‘innaturale’ del cibo, mentre bisognerebbe partire dalla disponibilità locale di alimenti, cercando di prediligere quelli freschi. L’agricoltura italiana offre una gamma di prodotti davvero straordinaria, particolarmente varia, sana e di qualità: questo patrimonio andrebbe offerto ai bambini, che così sarebbero educati a riconoscerlo e apprezzarlo fin dalla più tenera età”.
“Sono 120.000 le sostanze chimiche che possono raggiungere il nostro corpo attraverso acqua, aria e cibo, secondo l’Agenzia europea per la Protezione dell’Ambiente. Se vogliamo tutelare la salute dei nostri bambini (e del nostro pianeta) - aggiunge la vicepresidente nazionale dei Vas, Simona Capogna - l’allattamento al seno e un maggiore consumo di frutta e verdura diventano imprescindibili per limitare l’esposizione a sostanze tossiche naturali, a fitofarmaci, a farmaci, a inquinanti (come diossina, metalli pesanti), a Organismi geneticamente modificati (Ogm). Scegliendo frutta e verdura locale, fresca e biologica si riduce l’utilizzo di pesticidi (i cui costi sociali in Europa ammontano a 78 milioni di euro), di imballaggi, di trasporti, si favorisce uno sviluppo della comunità e una migliore conoscenza del territorio e dei suoi sapori.
Scegliendo l’allattamento al seno - continua la Capogna - si predilige l’alimento più sano e meno inquinato per il neonato, contenente sostanze protettive e stimolanti che aiutano a sviluppare un forte sistema immunitario, mitigando gli effetti dannosi dell’esposizione a residui chimici in utero e dopo la nascita. Attualmente, purtroppo, in Italia solo il 10% delle mamme allatta in modo esclusivo al seno nei primi 6 mesi mentre il 50% fa un allattamento misto con uno svezzamento precoce (e il 40% non allatta affatto). Scegliere di introdurre da subito cibi industriali, inoltre, ha anche un costo notevole per le famiglie. Acquistando 2 omogeneizzati di carne e 2 di frutta si spendono circa 1.200 euro all’anno, senza contare l’inquinamento del processo industriale, degli imballaggi e del trasporto”.

Focus - La dieta della madre durante l’allattamento
Come e più che durante tutta la vita, la gravidanza e l’allattamento sono delle occasioni per imparare a mangiare sano: seguire una dieta variata, composta da cibi locali, freschi, non raffinati, biologici. Durante l’allattamento, non è necessario mangiare per due: l’assunzione giornaliera di 500 calorie supplementari è sufficiente, come dire due fette di pane casereccio e un frutto, o una porzione di riso. È sconsigliabile intraprendere diete dimagranti nel primo periodo dell’allattamento, dopo è possibile ma sotto diretta supervisione di un medico esperto.

Dieta variata e seguire i propri gusti, senza privarsi di ciò che piace: quello che piace alla mamma, piacerà anche al bambino, e i sapori dei cibi, passando nel latte contribuiranno ad abituarlo alla dieta della famiglia.
5 porzioni di frutta e verdura, crude e cotte (esempio, un frutto a colazione, insalata come entrée a pranzo e/o a cena, zuppa con verdura e verdura come contorno, frutto a merenda, pasta o riso con condimento di verdura): mantengono sano l’intestino, forniscono vitamine, Sali minerali e altri nutrienti importanti e aiutano nella prevenzione di malattie acute e croniche. Consigliato anche dall’Oms !
Prediligere legumi e cereali in chicco: sono alimenti completi che nutrono mentre saziano, e forniscono nutrienti, fibre e sostanze extra-nutrienti per la salute: si possono gustare zuppe, insalate, sformati, stufati.
Gustare frutta secca o essiccata, come uno snack sano e nutriente (mandorle, nocciole, noci, albicocche, uvetta).
Aggiungere semi oleosi nelle insalate e nelle zuppe (sesamo, girasole, zucca, lino) sono altamente energetici e forniscono Sali minerali e grassi insaturi necessari durante la gravidanza e l’allattamento.
Limitare carne, latte e derivati, come raccomandato da ogni Autorità Scientifica che si occupi di prevenzione di malattie croniche e degenerative. Mangiare carne non più di una o due volte la settimana, e latticini in quantità ridotte, ci consente di consumare meno grassi animali e ci fa risparmiare le riserve di calcio (che viene mobilitato dalle ossa per contrastare l’acidosi prodotta dalle proteine animali).
Prediligere il pesce azzurro, di taglia piccola: fornisce grassi insaturi a lunga catena, è il pesce più sano e sostenibile perché locale e meno a rischio di contenere sostanze inquinanti.
Usare il buon senso: non esagerare con tè, caffè, cioccolato e bibite energetiche (potrebbero agitare il bambino), non consumare o limitare i prodotti potenzialmente veicolo di batteri o allergenici (molluschi, insaccati ...).
Gustare frutta secca o essiccata, come uno snack gustoso, sano e nutriente (mandorle, nocciole, noci, albicocche, uvetta).
Bere prevalentemente acqua.

Provare a fare a meno di…
Cibi e bevande raffinati e industriali in genere, perché ricchi di zucchero, sale, aromi, additivi e poveri di nutrienti, vitamine, fibre, da sostituire con spuntini caserecci a base di pane integrale a lievitazione naturale, torte preparate in casa, muesli, succhi o tisane.
Zucchero raffinato perché “ladro” di vitamine e Sali minerali, provoca dipendenza, non nutre ma fornisce energia lì per lì per provocare di nuovo fame subito dopo. Sostituire con miele, malto di cereali, frutta fresca e secca, zucchero di canna.
Alcool e fumo perché passano velocemente nel latte e possono dare problemi al bambino. Se non si riesce a smettere di fumare, è importante fumare dopo la poppata e in una stanza diversa da quella in cui sta il bambino. Per la salute del bambino, è meglio essere allattato da una mamma fumatrice che non essere allattato.

Focus - La dieta del bambino da 0 a 3 anni
Fino a 6 mesi:
Solo ed esclusivamente latte materno, a richiesta! Non è necessario introdurre alcun cibo solido, né alcuna bevanda liquida (secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fino a 6 mesi il bambino dovrebbe avere un allattamento esclusivo con latte materno, perché questo garantisce i nutrienti fisiologici e nelle giuste proporzioni, contiene ormoni e fattori di crescita, aumenta le difese immunitarie).
Dopo i 6 mesi:
Il lattante comincia a maturare, in questa fase, il sistema nervoso, gastroenterico e renale e pertanto può cominciare a ricevere alimenti solidi, senza interrompere l’allattamento (che può essere protratto con grandi benefici per mamma e bambino oltre i due anni di età):
- frutta e verdure crude come allenamento per le gengive “sdentate” (i bambini cominceranno a prendere confidenza con i sapori, senza doversi sfamare con tali cibi)
- verdure cotte (meglio al vapore!), intere o schiacciate
- legumi ben cotti, interi o schiacciati con un po’ di pane o minestrina
- pane (con la crosta, per giocare o in ammollo con legumi e verdure)
- pasta (se grande, da tenere con le mani e succhiare, se piccola, da mangiare con il cucchiaino)
- zuppe varie, a piacimento con diversi cereali (soprattutto in chicchi), verdure, legumi passate o cotte molto a lungo
- olio d’oliva, a crudo
- in piccole quantità, per evitare una sovra-assunzione di proteine animali (sconsigliata sempre, ma a maggior ragione nei primi due anni di vita): yogurt e formaggi, carne e pesce, in piccoli pezzetti (controllando l’origine e preferendo carne bio e pesci piccoli locali).

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