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Una “Buona Pasqua” nell’agenda di WineNews, da trascorrere con “DiVinNosiola, quando il vino si fa santo”, con i Frag-Uovo, Gruv-Uovo e Ran-Uovo dei Cerea, i “Motivi ... di Pasqua e Pasquetta” di Vissani o cucinando dolci della tradizione da Planeta

Non Solo Vino
Una “Buona Pasqua” nell’agenda di WineNews, da trascorrere con “DiVinNosiola, quando il vino si fa santo” ...

Le #trentinowinefest, calendario di eventi dedicati ai vini più rappresentativi del Trentino, con la regia della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, ha preso ufficialmente il via con “DiVinNosiola, quando il vino si fa santo”, fino al 22 aprile, tra Trento e la Valle dei Laghi, con i riflettori accesi, sul Nosiola, ottenuto dalla più antica varietà di uva bianca autoctona del Trentino, e il Vino Santo, frutto dell’appassimento degli acini di Nosiola nei granai, su graticci chiamate arèle, che, dopo alcuni mesi esposti alla brezza dell’Ora del Garda, vengono spremuti nel corso della Settimana Santa dando vita, non prima di quattro anni di riposo in piccole botti di legno, ad un prezioso nettare molto caratteristico definito il passito dei passiti. Il via ufficiale con la “Mostra DiVinNosiola” (da oggi al 14 aprile) a Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino a Trento con protagoniste oltre 20 cantine e distilleria, come Cantina Toblino, Cavit, Distilleria Bertagnolli, Fondazione Edmund Mach, Gaierhof, Cantina La Vis, Cantine Mezzacorona e Vivallis. Tra le giornate clou, il 21 aprile le cene in cantina “Nosiola con gusto”, la romantica passeggiata tra i vigneti al chiaro di luna “Walking on the Moon” con musica di accompagnamento il 31 marzo, “A tutto Nosiola” dal 13 al 22 aprile, un ricco calendario di degustazioni con i produttori, menu a tema, visite in cantina e nei vigneti, e il 22 aprile l’“Ecorunning”, originale maratona attraverso le cantine del territori (www.tastetrentino.it). Ecco, tanto per iniziare, una “Buona Pasqua”, da trascorrere con gli eventi wine & food segnalati in agenda da WineNews, con i prodotti della tradizione.
La colomba sì, ma reinterpretata da grandissimi pasticceri. L’uovo? Frag-Uovo, Gruv-Uovo e Ran-Uovo, tre allegre ed originali declinazioni ideate da uno storico ristorante tre Stelle Michelin: ecco la dolce Pasqua del Da Vittorio, da 50 anni una vera istituzione dell’alta cucina italiana grazie alla maestria e all’ospitalità della famiglia Cerea, nella loro Brusaporto. Capace di omaggiare nel classico uovo pasquale anche un grande maestro dell’arte internazionale: il visionario maestro Jackson Pollock, in uovo “action painting”, tra macchie di colore e nocciole intere (www.davittorio.com). Ma c’è anche il Brunch di Pasqua nel ristorante più alto di Milano, Unico Milano, con vista skyline a 360 gradi della città, con il sole allo zenit per il pranzo e un romantico tramonto per la cena, preparati dallo chef Fabrizio Ferrari, nelle Isole di antipasti, pesce, carni, formaggi, salumi ed i dolci dello chef Beppe Allegretta (www.unicorestaurant.it). Quindi un grande classico, ma sempre innovativo: i “Motivi ... di Pasqua e Pasquetta” a Casa Vissani a Baschi, con i grandi piatti del maestro chef Gianfranco Vissani e l’ospitalità del restaurant manager Luca Vissani, “Motivazioni che portano lontano con la mente, ma vicino a sapori sorprendenti”, dall’Aragosta e patate sotto la cenere con soia e zenzero, fettuccine di nero di seppia, mirepoix di cappesante e rapa rossa, ai Cappelletti in brodo di thè agrumato con cipolla, birra e groviera alle mandorle, dalla Pasta con lagane, ceci soffiati e friarielli, al Gigot d’Agneau con purea di patate all’arancia, crispigni, spaccalepri, asparagi selvatici, raperonzoli, cicoria e fiori di mandorlo, dalla Chianina con flan di finocchi e parmigiano al pepe lungo, wafer di carciofi e rucola, all’Ananas e meringa con more, mirtilli e lamponi al cioccolato bianco, crumble di colomba (www.casavissani.it). Scendendo lungo lo Stivale si arriva alla Foresteria della cantina Planeta a Menfi, dove si respira l’atmosfera della Pasqua siciliana e ci si prepara ad accogliere gli ospiti con la magia dei riti familiari, la preparazione del grande pranzo delle feste con lo chef Angelo Pumilia, delle uova e dei tradizionali dolci fatti in casa nelle tradizionali lezioni di cucina , con nuove aree relax nel giardino degli aromi e nei vigneti circostanti, oltre all’esposizionedi alcune delle più significative opere di arte contemporanea di Viaggio in Sicilia, il progetto di residenza nomade per artisti (www.planetaestate.it).
Infine, per una Pasqua in cantina in una location da sogno, il Castello di Semivicoli, ex dimora baronale del seicento trasformata in un elegante resort situato sulle colline abruzzesi di proprietà della griffe Masciarelli a Casa Canditella (Chieti), apre le porte per un pranzo pasquale appositamente studiato dallo chef Domenico Scotti del ristorante Santa Chiara di Guardiagriele accompagnato da una selezione di vini Masciarelli (30-31 marzo), ma anche per un lunedì di Pasquetta all’ombra della Maiella con un brunch al Castello, con le delizie del territorio (www.castellodisemivicoli.com). E, restando in tema di manieri, per tutta la famiglia, c’è la Pasqua al Museo del Vino con il “WiMu delle Famiglie” al Castello Falletti a Barolo, il 1 aprile con la WiMu-Visita per scoprire la storia del vino e del Castello e la possibilità di portare a casa un “pezzo di Museo”, una sorta di ricordo di un luogo speciale, e il WiMu-Notes, un diario di viaggio, da compilare visitando in autonomia gli spazi del Museo con gli spunti e le impressioni suscitate dal moderno allestimento ideato dall’architetto svizzero François Confino (www.wimubarolo.it).

Focus - Da “La Primavera del Prosecco Superiore” al Premio Italia a Tavola, dal Bocuse d’Or Europe Off 2018 a Torino a “Centomani di questa Terra” all’Antica Corte Pallavicina, dai mercati del vino visti da Nomisma-Wine Monitor all’Accademia dei Georgofili a Firenze a Sirena d’Oro 2018 a Sorrento, tutti gli eventi del Belpaese
Scorrendo l’agenda dal Nord al Sud del Belpaese, e risalendo in Trentino, tra Val di Fassa, Val di Fiemme e San Martino di Castrozza, fino al 31 marzo, prosegue “HappyCheese”, l’aperitivo più gustoso e trendy dell’inverno, sulle piste del Dolomiti Superski e nei Paesi di montagna. Protagonisti i rinomati formaggi trentini affiancati dai vini testimonial del Trentino, dalle bollicine di montagna Trentodoc o dalle birre artigianali del territorio, il tutto con la regia della Strada dei formaggi delle Dolomiti (www.stradadeiformaggi.it). In Veneto, con 17 esposizioni enologiche, conosciute tradizionalmente come “Mostre del Vino”, che propongono un percorso enogastronomico unico, tra raffinate degustazioni di vini, passeggiate tra i vigneti e ricercati piatti della tradizione, accanto ad un ricco programma di eventi gastronomici, culturali e sportivi (Rive Vive, Sbecotando, Nordic Walking, Tarzeggiando & Canevando) e proposte esperienziali offerte dalla Rete di Imprese Prosecco Hills, nelle colline trevigiane è sbocciata “La Primavera del Prosecco Superiore” (fino al 10 giugno; www.primaveradelprosecco.it). Ma con la primavera torna anche “Sopra e Sotto i Colli Berici”, progetto della Strada dei Vini dei Colli Berici in collaborazione con il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, Consorzio Pedemontana Veneta e Colli e Svagācon ed il patrocinio della Regione Veneto, per scoprire le bellezze e i sapori del territorio che circonda la città di Vicenza (30 marzo-1 aprile e 6-8 aprile; www.sopraesottoicolliberici.it), tra menu a tema negli agriturismi, escursioni in bicicletta, visite alle Ville venete, attività per bambini nelle fattorie didattiche, e ovviamente degustazioni di vini dai vitigni Cabernet, Merlot, Carmenére e Tai Rosso, accompagnati dal Bacalà alla vicentina, la Soprèssa Vicentina Dop, l’olio extravergine di oliva Dop Berico Euganeo, il miele ed i formaggi (un’occasione per una visita anche alla nuova Enoteca dei Colli Berici che il Consorzio aperta al pubblico a Palazzo Pisani a Lonigo: www.consorzio.bevidoc.it). Sapori tipici, tour in cantina e abbinamenti d’autore sono invece gli ingrediente dell’edizione n. 49 della Festa dei Vini Doc Gambellara, dal 31 marzo all’8 aprile a Selva di Montebello, con protagonista ancora l’enogastronomia del territorio di Vicenza con i migliori vini del territorio e le specialità degli chef, promossa dal Comitato Festa del Vino di Selva di Montebello con il patrocinio della Regione Veneto sotto l’egida del Consorzio Tutela Vini Gambellara Doc, i vini vulcanici, dal Gambellara Classico Doc al Recioto di Gambellara Docg, e un confronto “Gambellara vs Durello” (www.comitatofestadelvino.it).
In Lombardia, fino al 12 giugno, all’Osteria del Portone e Enò, la cantina del ristorante che si affaccia sul Castello di Melegnano, diventa sede eletta per le degustazioni proprio di vini Triple A, la più grande selezione di vini naturali di Milano (www.osteriadelportone.com). Bergamo, il 7 e 8 aprile, ospita invece il Premio Italia a Tavola, l’iniziativa promosso dalla testata online che ha preso il via a dicembre 2017 con il sondaggio online “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza”, suddiviso in 7 categorie. Tre, invece i convegni: il primo, il 7 aprile nella Sala Mosaico, sarà focalizzato su “Più formazione per ristoranti e hotel. Da un nuovo alberghiero alla laurea accoglienza”, con, tra gli altri, Patrizio Roversi, Enrico Cerea, chef del ristorante Da Vittorio (3 stelle Michelin), e Lino Stoppani, presidente Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi, con Alberto Lupini, direttore Italia a Tavola, con i rappresentanti di alcune delle più importanti scuole italiane di alta formazione (al termina la consegna degli Awards); “Il cibo del futuro. Economie circolari, trust-economie, globalizzazione: la corretta informazione al servizio dei consumatori”, sarà il tema del secondo, il 7 aprile sempre nella Sala Mosaico, moderato da Andrea Radic, vicedirettore di Italia a Tavola, con, tra gli altri, Marco Ceriani, fondatore di Italbugs, e i giornalisti Attilio Barbieri e Riccardo Lagorio; nel terzo l’8 aprile nella sede di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo sarà invece affrontato il tema: “L’innovazione a sostegno dell’accoglienza”, con, tra gli altri, Maurizio Martina, ex ministro delle Politiche agricole, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, Niko Romito, cuoco del ristorante Reale (3 stelle Michelin), Roberta Garibaldi, direttore scientifico East Lombardy, Umberto Bombana, cuoco del ristorante 8½ Bombana (3 stelle Michelin), Angelo Agnelli, ceo Pentole Agnelli, e Carlo Vischi, advisor di Grow the Planet-H-Farm. Quindi, sempre il 7 aprile, all’Accademia Carrara, l’inaugurazione della rassegna, a cura di Enrico De Pascale e Silvia Tropea Montagnosi, imperniata sul quadro di Evaristo Baschenis “Cucina con rami e fantesca”, seguita dalla premiazione dei vincitori del concorso fotografico “La Cucina e il cibo simboli di accoglienza”, e la tradizionale cena di gala al ristorante Da Vittorio-La Cantalupa a Brusaporto con una “super brigata” composta da cuochi stellati (Silvia Baracchi, Chicco e Bobo Cerea con Paolo Rota, Lorenzo Cogo, Enrico Derflingher e Gianni Tarabini, Riccardo Di Giacinto, Alfio Ghezzi, Filippo La Mantia, Luca Marchini, Rosanna Marziale, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Rocco Pozzulo e Seby Sorbello, Claudio Sadler, Ciccio Sultano, Viviana Varese), pizzaioli (Giovanni Santarpia, Giuseppe Vitiello) e pasticceri (Franco Aliberti, Federico Anzellotti, Vetulio Bondi e Paolo Sacchetti, Ernst Knam, Iginio Massari, Giuseppe Triolo), e ospiti d’onore tre cuochi di fama internazionale, come Umberto Bombana, Annie Féolde e Niko Romito (con la consegna dei Premi “Personaggio dell’anno; www.italiaatavola.net).
In Piemonte, a Torino si è aperto il Bocuse d’Or Europe Off 2018, un ricchissimo calendario di eventi che intrecciano cibo e cultura, aspettando la prima volta in Italia della selezione continentale del prestigioso concorso di alta cucina Bocuse d’Or (Torino, 11-12 giugno): ai Musei Reali visite guidate speciali raccontano I Savoia a tavola fino al 31 marzo con percorsi nelle Cucine Reali, e dal 6 aprile al 16 giugno, a Palazzo Reale si può visitare la Sala da pranzo di gusto neoclassico con un prezioso servizio da tavola orientale, mentre dal 10 aprile al 12 giugno si scoprono i mercati rinascimentali con le tele della Galleria Sabauda, e DiVino è invece un
itinerario di “archeologia del vino” al Museo di Antichità, dal 5 aprile al 14 giugno; il 7 aprile, Ba&Ba è un’anteprima del panorama enologico piemontese nella maestosa cornice del
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, un evento per scoprire le nuove annate di Barolo e
Barbaresco con l’Ais-Associazione Italiana Sommelier; ma c’è anche Dolci Portici (6-8 aprile) con tutte le eccellenze del territorio torinese legate al cioccolato; dal 10 aprile al 4 giugno al Circolo dei lettori, vanno in scena i talk con protagonisti del mondo della cucina e della cultura, tra cui Antonia Klugmann, Gianni Oliva e Marco Trabucco, Clara e Gigi Padovani e Gianfranco Marrone; sempre ad aprile (5, 11, 19 e 26) e maggio (2,9,17 e 23) Gtt Gruppo Torinese Trasporti e Accademia
Bocuse d’Or Italia propongono le Cene Gourmet sul ristotram nelle vie cittadine; infine, dalla città al territorio, il 14 aprile e 19 maggio c’è “A spasso nel gusto. Dal mercato al museo”, un percorso al Museo Ettore Fico di riscoperta del rito del cibo come socialità nel contesto urbano; fino all’8 aprile c’è anche la mostra al Museo Mallè di Dronero “Più fumetto che arrosto”, ritratti divertenti e irriverenti dei più famosi chef stellati del mondo a firma di Danilo Paparelli (www.bocusedoreuropeoff2018.it). Il 6 aprile Bonzano Vini alla Tenuta della Mandoletta Casale Monferrato presenta in anteprima il nuovo progetto vinicolo coordinato da Donato Lanati, con la prima annata, la 2017, prodotta dall’azienda di quattri vini: la Barbarea Gajard, l’Armognan, un Bianco del Monferrato Doc, Hosteria Monferrato, un rosso Doc, e la Meridiana Rosato (www.bonzanovini.it). Al via anche l’edizione n. 12 di “Golosaria”, la rassegna itinerante tra gusti e luoghi del Monferrato che il 7 e 8 aprile alzerà il sipario sul Castello di Casale Monferrato, sul Castello di Uviglie e su 30 location tra le colline che si animeranno con eventi ad hoc declinando il binomio tra cibo e arte e il tema della passeggiata (www.golosaria.it). Intanto prosegue, tra Alba e Bra, anche l’edizione 2018 dell’Alba Music Festival con la rassegna Bacco & Orfeo, “concerti - aperitivo” dove la musica classica di alto livello si incontra con il grande vino del territorio di Langhe e Roero e di altre Regioni italiane, nell’affascinante Chiesa di San Giuseppe ad Alba e nel Coro della Chiesa braidese di Santa Chiara a Bra (fino al 15 aprile; www.albamusicfestival.com). Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, insieme all’Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani e in collaborazione con l’Associazione Barbera&Barbere, ha lanciato invece la prima edizione di “Giovedì Vintage”, rassegna dedicata ai vitigni autoctoni del Monferrato, fino al 3 maggio in 27 ristoranti dell’astigiano, dove 30 cantine propongono Freisa, Ruché, Albugnano (Nebbiolo), Terre Alfieri (Arneis e Nebbiolo) e Grignolino, abbinati a menù speciali, curati dagli chef, che ne esalteranno le caratteristiche, piatto dopo piatto (www.viniastimonferrato.it).
In Emilia Romagna, ideato da Gianluigi Negri, prosegue “Mangia come ridi”, speciali cene in programma all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, che proseguono con il comico Vito (13 aprile), in collaborazione con la onlus Fidenza per i bambini nel mondo (per ogni partecipante verrà devoluto un euro all’associazione (www.mangiacomescrivi.it). Il 9 aprile all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Zibelloè di scena l’edizione n. 7 di “Centomani di questa Terra”, l’evento annuale dell’Associazione culturale CheftoChef, promosso, quindi, dai migliori chef e produttori della Regione sul tema “I moderni artigiani fanno scuola per l’anno del Cibo italiano”, con la degustazione di prodotti di qualità del territorio, show cooking e forum di discussione con illustri ospiti (www.cheftochef.eu). A Fico Eataly World a Bologna, marzo è il mese dei Formaggi e dei casari, con centinaia di specialità e caseifici di tutta Italia, degustazioni e eventi, come la Maratona dei Caseifici (tutti i weekend, accompagn.ati da un Ambasciatore della Biodiversità si parte per un tour gratuito dei caseifici Valsamoggia, Grana Padano Dop, La Centrale del Latte e Parmigiano Reggiano; www.eatalyworld.it). Intanto all’Enoteca Regionale Emilia Romagna a Dozza (Bologna) è nato “Emilia Romagna a tutto campo!”, un progetto di comunicazione e promozione del vino emiliano-romagnolo in Italia e nel mondo a cura dell’Enoteca ed il celebre sommelier romagnolo Luca Gardini (www.enotecaemiliaromagna.it), che sviluppa in tre momenti: nel primo un gruppo di professionisti degustatori di vino, giornalisti e comunicatori italiani e stranieri si riuniranno per assaggiare alla cieca ciascuno una tipologia di vino tutti da un vitigno autoctono della Regione allo scopo di creare 11 squadre “monovarietali” dei migliori assaggi secondo ciascun degustatore (i risultati verranno svelati da “La Gazzetta dello Sport”, a Vinitaly 2018 come un vero e proprio campionato a squadre); a seguire, nel corso del 2018 ci sarà un evento di degustazione con protagonisti tutti i vini aperto al pubblico e con focus mirati a conoscere più da vicino le varietà in questione; infine, per tutto l’anno l’Emilia Romagna e i suoi vini verranno raccontati su web attraverso i principali social network e il blog dell’Enoteca. Il team di allenatori? Pier Bergonzi (Italia), Christy Canterbury (Usa), Fabrizio Carrera (Italia), Daniele Cernilli (Italia), Luciano Ferraro (Italia), Andrea Gori (Italia), Andrea Grignaffini (Italia), Antonio Paolini (Italia), Raoul Salama (Francia), Adua Villa (Italia), e Othmar Kiem (Austria). Le squadre? Pignoletto, Lambrusco di Sorbara, Fortana, Albana, Trebbiano, Spergola, Malvasia, Gutturnio, Lambrusco Reggiano, Ortrugo e Sangiovese.
In Toscana, il 9 aprile a Firenze all’Accademia dei Georgofili è di scena la presentazione del volume “Wine Marketing. Scenari, mercati internazionali e competitività del vino italiano - Edizione 2018”, con Denis Pantini, responsabile Nomisma-Wine Monitor, i produttori Lamberto Frescobaldi, Sergio Zingarelli, Guido Folonari e Donatella Cinelli Colombini, e Silvana Ballotta, ceo Business Strategies (www.winemonitor.it - www.bsnstrategies.com). A Siena, “Le politiche europee agroalimentari tra tutela del consumatore e valorizzazione del territorio” fino al 21 aprile sono al centro invece di un ciclo di seminari interdisciplinari all’Università di Siena al Santa Chiara Lab dell’Ateneo dedicati all’origine e qualità dei prodotti agroalimentari, alla politica del vino e gestione del territorio, ai principi della nutraceutica, ai nuovi progetti nel settore dell’alimentazione e alle politiche agroalimentari sostenibili (è previsto il riconoscimento di crediti formativi agli studenti per Attività utili all’inserimento nel mondo del lavoro; www.santachiaralab.unisi.it). Nel Lazio, a Roma, prosegue “Di calice in calice”, il viaggio culturale e multisensoriale alla scoperta dell’Italia del vino rivolto ad appassionati di wine, arte e versi, promosso dal Punto Touring di Roma e dall’Associazione Culturale Sinopie con Magazzino Scipioni, l’esclusivo wine bar in via Degli Scipioni 30, con appuntamenti eno-culturali dedicati ai vini di cinque Regioni italiane con degustazioni guidate, incursioni letterarie e approfondimenti storico artistici, con un sommelier, una storica dell’arte, Martina Gatti, e una appassionata lettrice di vino e letteratura, Viviana Bello, che è poi l’ideatrice: prossimo appuntamento il 3 aprile è la volta della Campania e dei vini delle terre sannitiche, e il 10 aprile con le proposte enologiche della Sicilia (www.facebook.com/PuntoTouringRoma). Torna anche “La Città della Pizza”, un ricco calendario di convegni e incontri tematici per addetti ai lavori nell’evento ideato da Vinòforum (6-8 aprile al Guido Reni District; www.lacittadellapizza.it), dal mondo della critica a quello del web, dalle nuove tendenze in fatto di design e architettura alle dritte su impasti, cotture e condimenti, passando per gli abbinamenti più in voga del momento, con, tra gli altri, (con Laura Mantovano del Gambero Rosso, Enzo Vizzari de L’Espresso, Giuseppe Cerasa de La Repubblica, Paolo Marchi di Identità Golose, Luigi Cremona del Touring Club, Albert Sapere di 50 Top Pizza e i maestri pizzaioli Franco Pepe, Renato Bosco, Gino Sorbillo, Ciccio Vitiello e Diego Vitagliano, e per gli abbinamenti Teo Musso (Birra Baladin) ed il Consorzio Tutela Prosecco Doc. In Campania, a Sorrento, è tempo di Sirena d’Oro 2018, il premio per i migliori oli extravergini di oliva Dop, Igp e Bio italiani, dal 6 all’8 aprile tra l’Hotel Michelangelo, Sedil Dominova ed il Palazzo Municipale, con eventi ed iniziative legate all’Anno Nazionale del Cibo Italiano e al riconoscimento Unesco per l’Arte dei pizzaioli napoletani (www.comune.sorrento.na.it).
È all’edizione n. 5 il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona), aperto a tutti coloro che vorranno partecipare inviando entro il 31 marzo una poesia ispirata al tema “Radici” per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare, con la vincitrice che diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata (i primi tre classificati riceveranno premi del valore di 1.200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui Amarone, Recioto ed olio Extra Vergine di oliva Dop (www.cantinavalpantena.it). Fino al 31 marzo, prosegue invece “TheFork Festival”, evento organizzato da TheFork (www.thefork.it), all’edizione n. 6, che permette agli utenti di riservare il proprio tavolo in 1.000 ristoranti italiani godendo di sconti del 50% direttamente alla cassa, da Il Liberty (Milano) a Sadler (Milano), da Mirabelle (Roma) a La Tenda Rossa (San Casciano In Val Di Pesa, Firenze), dal Caffè dell’Oro (Firenze) a I due Buoi (Alessandria). Di pari passo, fino al 30 aprile, nei ristoranti InGruppo prosegue il progetto che rende l’alta gastronomia “prêt-à-manger”, con la possibilità di consumare menu completi di 20 grandi chef - dai tristellati Cerea del Da Vittorio e al super stellato Enrico Bartolini del Mudec di Enrico Bartolini, con la new entry di Giancarlo Morelli e del suo stellato Pomiroeu, per citarne solo alcuni - a costi prestabiliti (60 euro a persona o 120 euro da A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec; www.ingruppo.bg.it). E, dal 26 al 30 aprile, uno speciale tributo sarà dedicato al maestro Gualtiero Marchesi per l’Anno Nazionale del cibo italiano.

Focus - Da “Campania Stories” ai “Roero Days”, da Le Contrade dell’Etna a “Nebbiolo Prima”, da “Sicilia en Primeur” all’Anteprima Vini della Costa Toscana, fino a “Soave Preview”, proseguono le grandi Anteprime del vino italiano, in agenda
Tra gli eventi del mondo del vino, proseguono le Anteprime delle Denominazioni dei territori più importanti. Ed ecco allora l’agenda di WineNews, per orientarsi un po’. Dopo Anteprima Amarone e la “Tuscan Wine Week” con le Anteprime di Toscana ed il debutto sulla scena delle più grandi Denominazioni della Regione, i riflettori accesi sulle nuove annate del Romagna Sangiovese e l’Anteprima del Sagrantino a Montefalco, l’Anteprima del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi Chiaretto, e “Taste Alto Piemonte”, è la volta del Sud: dal 5 al 9 aprile torna “Campania Stories”, che, tra la Reggia di Caserta Patrimonio Unesco ed il Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel a Napoli (che ospiterà i tasting per la stampa specializzata e gli eventi dedicati agli operatori, ma anche i Campania Stories Day per gli appassionati, seminari come “La Campania incontra la Borgogna” con Giampaolo Gravina, e con il libro di Marco Ciriello “Un giorno di questi” con vini in assaggio con Paolo De Cristofaro, tra gli altri, e gli chef Rosanna Marziale e Franco Pepe), metterà al centro le nuove annate 2017, presentate da Assoenologi il 5 aprile nella Reggia con il suo direttore Mauro Felicori, del meglio della produzione della terra dell’Aglianico, del Taurasi, della Falanghina e dei vini del Sannio di 90 cantine - da Feudi di San Gregorio a Di Meo, da Pietracupa a Luigi Tecce, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli a Nanni Copè, da Villa Matilde ad Astroni, da Marisa Cuomo a Montevetrano, dalla Cantina di Lisandro ad Astroni, da Bosco de’ Medici a La Sibilla, da Lunarossa a Viticoltori de Concillis, per citarne solo alcune - promossa da Miriade & Partners con main sponsor Ais Campania e media partner Luciano Pignataro Wine Blog (www.campaniastories.com). Tra le novità 2018 ci sarà anche il “Premio Ais #iobevocampano”, ai vini che si distingueranno in categorie specifiche.
Si torna in Piemonte, per “Roero Days”, il tradizionale appuntamento con l’anteprima delle nuove annate di Roero Arneis 2017, Roero 2015 e Roero Riserva 2014, l’8-9 aprile al Castello di Guarene, con in degustazione le etichette di 70 cantine, incontri, laboratori gastronomici e un viaggio alla scoperta dei manieri e dei paesaggi del Roero, ed il battesimo anche di un’altra importante iniziativa del Consorzio di Tutela: il Progetto dei “Sentieri del Vino”, i “Sentieri Mga”, ovvero delle Menzioni Geografiche Aggiuntive della Docg Roero (www.consorziodelroero.it). Le Contrade dell’Etna 2018, torna invece il 23 aprile al Castello Romeo a Randazzo, con l’Anteprima dei vini da Nerello Mascalese 2017 voluta dal produttore Andrea Franchetti (www.vinifranchetti.com). Maggio, poi, sarà un mese particolarmente affollato: nei primi giorni (data ancora da definire) ci sarà “Nebbiolo Prima”, dove debutteranno le nuove annate dei grandi rossi di Langhe e Roero che entrano sul mercato nel 2018, ovvero Barolo 2014 e Riserva 2012, Barbaresco 2015 e Riserva 2013 e Roero 2015 e Riserva 2014, nella kermesse promossa da Albeisa (www.albeisa.it), che sta mettendo a punto anche un nuovo format per l’evento che, quest’anno, avrà anche una seconda puntata più rivolta ai giovani, probabilmente in novembre. Poi sarà la volta di “Sicilia en Primeur”, l’evento firmato Assovini e dedicato al meglio della nuova produzione dell’Isola, in oltre 500 vini, che sarà di scena, dopo l’edizione di Catania nel 2017, nella Palermo “Capitale della Cultura Italiana 2018”, dal 3 al 7 maggio nel Museo Regionale d’Arte Contemporanea (www.assovinisicilia.it), ma anche con enotour nei luoghi che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo, la presenza di Master of Wine internazionali protagonisti di approfondimenti su tematiche di settore in masterclass dedicate, la sessione di divulgazione scientifica “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti, e, infine, l’apertura al pubblico il 7 maggio.
Negli stessi giorni, a Lucca, il 5 e 6 maggio, torna anche l’Anteprima Vini della Costa Toscana (www.anteprimavinidellacosta.com), evento firmato dall’associazione de “I Grandi Cru della Costa Toscana”, al Palazzo del Real Collegio, con oltre 600 etichette presentate di persona dai vigneron dei territori bagnati dal mare, da Massa Carrara a Grosseto attraverso Lucca, Pisa e Livorno, tra le grandi griffe che hanno fatto la storia e rendono noto questo terroir unico e giovani aziende che scelgono una strada di autenticità nelle proprie produzioni, esplorano i temi del biologico e del biodinamico. Clou dell’edizione 2018: un prestigioso omaggio al padre della Costa Toscana, il Sassicaia con 1968-2018: una verticale unica che in cinque assaggi esplora cinque decenni di un vino diventato per il mondo un mito e un riferimento di eleganza, fiore all’occhiello della splendida Tenuta San Guido, a Bolgheri, di proprietà di Nicolò Incisa della Rocchetta, presidente onorario dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana. E se gli ospiti saranno i viticoltori ungheresi in una selezione di Tibor Gal, figlio del grande enologo magiaro dell’Ornellaia prematuramente scomparso, anche lui enologo e produttore nella sua terra di origine, un salone sarà interamente dedicato all’“Altra Toscana”, ovvero i territorio dell’entroterra, dal Chianti ai colli aretini, senesi e fiorentini, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, senza dimenticare le piccole o nuove denominazioni in un viaggio appassionante nella regione dei grandi rossi italiani. Una Master Class celebrerà questa presenza: “Selvapiana. La storia del Chianti Rufina”, un percorso di degustazione che partirà dal 1965 e si svilupperà in una ricca verticale di Bucerchiale dalla prima annata, 1979, ai giorni nostri. Tra i laboratori, “Etna. Il rosso del vulcano”, un’orizzontale di Nerello 2014, difficile annata per tutta l’Italia peninsulare, straordinaria annata per l’isola Sicilia, e “Il Re Nebbiolo”, un grande vitigno per territori diversi, Barolo, Barbaresco, Valtellina e Lessona. Come ogni anno, poi giornalisti e operatori di settore potranno esplorare, in uno spazio riservato, i campioni dalla botte della vendemmia 2017, e saranno raccontati anche i sapori della Toscana attraverso i prodotti di sapienti Artigiani del Gusto. L’enoteca di Anteprima presenterà una speciale selezione dei vini delle annate in commercio ma, da quest’anno, sarà possibile trovare riserve e curiosità enologiche per un’offerta prestigiosa e differenziata. E per proseguire il viaggio nelle eccellenze del territorio, un omaggio alla manifattura del toscano con laboratori con degustazione di vini e distillati. Infine, si consolida la partnership con il Lucca Classica Music Festival, il prestigioso festival musicale prodotto dall’Associazione Musicale Lucchese, con incontri, dibattiti, spettacoli, performance e tante sorprese nelle sedi istituzionali e tra le strade della città, e ne nasce una nuova con l’Ordine degli Architetti di Lucca: una proposta formativa con crediti riconosciuti per architetti che esplora il paesaggio toscano del vino in una serie di incontri dedicati che si concluderanno nel convengo sulla biodinamica che si svolgerà il 4 maggio, alla vigilia dell’evento presso il Real Collegio di Lucca. A chiudere il ciclo delle grande Anteprime sarà, poi, “Soave Preview”, dal 18 al 20 maggio a Soave, dove sarà in assaggio la vendemmia 2017 del più importante vino bianco del Veneto e non solo, in un’edizione speciale che celebrerà, anche in questo caso, i 50 anni dal riconoscimento della Doc (www.ilsoave.com).

Focus - Aspettando Vinitaly, è tempo dell’En Primeur di Bordeaux. Ma il 2018 delle grandi fiere del vino nella “road map” di WineNews prosegue con Vinexpo Hong Kong, Bellavita Expo London, Rosèxpo a Lecce, Merano Wine Festival, il Mercato Fivi a Piacenza, e tanto altro
Il 2018 delle grandi fiere del vino mondiale, in un anno particolare, che, accanto alle grandi certezze come Prowein e Vinitaly, come racconta la “road map” di WineNews degli eventi internazionali da non mancare anche per il vino italiano, ha visto la prima edizione in Usa di Vinexpo New York, nuovo importante step della strategia della fiera francese (che, nella sua cadenza biennale, quest’anno, non sarà a Bordeaux, e che ha già messo in cantiere un altro evento nella capitale Parigi, a partire dal 2020, mentre intanto, nel 2018, celebrerà l’edizione n. 20 di Vinexpo Hong Kong, dal 29 al 31 maggio, www.vinexpohongkong.com), prosegue con il Concours des Grands Vins Blancs du Monde, l’8 e 9 aprile 2018 al Palais des Congrès di Strasburgo (www.portail-vins-du-monde.com), e, soprattutto, con uno degli eventi più attesi del mercato enoico mondiale: l’En Primeur di Bordeaux, dal 9 al 12 aprile, che sarà dedicata alla vendemmia 2017 dei grandi vini della Gironda (http://www.ugcb.net/en/en-primeur-week), evento che fa da termometro per tutto il settore dei fine wine. Quindi il Belpaese del vino sarà l’assoluto protagonista del suo evento più importante, Vinitaly, a Veronafiere dal 15 al 18 aprile (www.vinitaly.com), preceduto dall’ormai tradizionale anteprima di “Opera Wine”, la grande degustazione firmata da “Wine Spectator” che per l’edizione 2018, il 14 aprile (www.operawine.it), ha selezionato 107 produttori per rappresentare il meglio di tutta Italia.
Dal 21 al 23 maggio, invece, è tempo della London Wine Fair 2018, al Kensington Olimpia (www.londonwinefair.com). Si resta a Londra, per Bellavita Expo London il 17-19 giugno al Business Design Centre, promossa da “Bellavita Expo”, società inglese specializzata nelle fiere dell’agroalimentare made in Italy, che promuove il food italiano verso i buyer del settore ho.re.ca anche in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), Usa (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok; e nel cui capitale ha fatto il suo ingresso al 50% la new.co tra Veronafiere e Fiera di Parma, VPE, ndr; www.bellavita.com). Si torna invece in Italia, dal 15 al 17 giugno per Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, di scena a Lecce al Castello Carlo V (www.rosexpo.it), evento firmato da deGusto Salento, in partnership, tra gli altri, con Slow Wine ed il Concours Mondial de Bruxelles.
Passata l’estate, l’ultima parte dell’anno delle grandi fiere internazionali guarda soprattutto all’Asia, dove spicca la Hong Kong International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre, https://goo.gl/9FohWx), tra più importanti eventi del settore nei mercati asiatici. In Italia, invece, tornano due appuntamenti che sono ormai dei veri e propri must: il Merano Wine Festival, a Merano dal 9 al 10 novembre (www.meranowinefestival.com), e poi il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento principe firmato dalla Fivi, sempre più partecipato da produttori e pubblico, a Piacenza il 26 e 27 novembre (www.mercatodeivini.it). Stesse date in cui, ad Amsterdam, sarà di scena la più importante fiera mondiale dedicata agli sfusi, la World Bulk Wine Exhibition (26-27 novembre, www.worldbulkwine.com).

Focus - Dalla Lunetta Antinori a Firenze ad “Ambrogio Lorenzetti” a Siena, dal Sagrantino negli affreschi di Montefalco al “Prosecco & Superiore ai Carraresi” a Treviso: ecco le grandi mostre in agenda con il fil rouge del wine & food
Dalle città d’arte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda “disegnata” dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, nobile patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore, le bollicine del momento, sono tante le grandi mostre in Italia segnalate da WineNews nell’agenda degli eventi con il fil rouge del wine & food. Tra quelle da non perdere, fino all’8 aprile al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, c’è “Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti”, l’esposizione della Lunetta con la “Resurrezione di Cristo” di Giovanni Della Robbia, capolavoro del Rinascimento italiano di proprietà del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano che, merito di una storica circostanza, lo commissionò nei primi del Cinquecento e oggi lo ha restaurato nel solco di una lunga tradizione di mecenatismo culturale, che vede anche una nuova, e doppia, committenza, grazie all’Antinori Art Project: “Scena Fissa”, un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti esposta al Bargello accanto alla robbiana, che rilegge ed interpreta, ed “Altorilievo”, installazione site-specific dello stesso artista nella Vinsantaia dell’avveniristica Cantina Antinori nel Chianti Classico (www.antinoriartproject.it). Da una città d’arte all’altra, e da una grande mostra all’altra, a Siena, nel complesso del Santa Maria della Scala, la mostra dedicata ad “Ambrogio Lorenzetti” è l’occasione per ammirare o ri-ammirare il capolavoro di uno dei più grandi maestri della storia dell’arte che raffigura la campagna toscana, per eccellenza: “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”, in città ed in campagna, in Palazzo Pubblico, affrescati nel 1338-1339 (prorogata fino all’8 aprile; www.mostralorenzetti.it).
Ma tra i capolavori del Rinascimento italiano ci sono anche gli affreschi con “Le storie della vita di San Francesco” nella Chiesa di San Francesco a Montefalco, e, tra i particolari del ciclo di Benozzo Gozzoli, “I Grandi Francescani” Petrarca, Dante e Giotto, sono al centro di un importante progetto di restauro, con il cantiere aperto ai visitatori, da parte del Comune di Montefalco e finanziato da Caprai la cantina leader del territorio, già artefice della rinascita del Sagrantino, grazie ad un fundraising del celebre rosso umbro, in un cantiere aperto ai visitatori (www.comune.montefalco.pg.it - www.arnaldocaprai.it). “Prosecco & Superiore ai Carraresi” è invece la prima mostra mai realizzata, in programma fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dall’imprenditore Paolo Lai e sviluppato con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca, i Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ed Unindustria Treviso (www.proseccoaicarraresi.it).

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