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VINO E PREMI

“Wine Enthusiast Wine Star Awards” 2020, tantissima Italia in nomination

Patricia Tóth (Planeta), il Trentino, Mario Piccini, Le Chiuse, Attilio Persia (Lungarotti) e Dalla Terra in lizza per i riconoscimenti di categoria

Patricia Tóth, enologa della griffe siciliana Planeta, tra i fari della crescita della Sicilia del vino, in lizza per il titolo di Winemaker of the Year; Mario Piccini, alla guida della storica realtà chiantigiana Piccini, e con Tenute Piccini ormai radicata in territori come Chianti Classico, Montalcino, Maremma, sull’Etna in Sicilia e nel Vulture in Basilicata, in gara come Wine Executive of the Year, il Trentino, con le sue “bollicine di montagna” del TrentoDoc e con i vini da vitigni autoctoni come il Teroldego, ma anche da varietà come Pinot Grigio, Lagrein, Merlot e non solo, in corsa come Wine Region of the Year; Le Chiuse, tra le griffe del Brunello di Montalcino, candidata ad essere European Winery of the Year; Attilio Persia, agronomo delle cantine Lungarotti, tra i riferimento del vino italiano e della sostenibilità, prima cantina in Umbria certificata con il protocollo Viva del Ministero dell’Ambiente, come possibile Viticulturist of the Year, e Dalla Terra Winery Direct, realtà californiana che importa griffe del vino italiano come Alois Lageder, Selvapiana, Tasca d’Almerita e Vietti, tra gli Importer of the Year: c’è tantissima Italia, come spesso accade, tra le nomination per i “Wine Enthusiast Wine Star Awards”, uno dei più ambiti riconoscimenti enoici in Usa, assegnati ogni anno dalla celebre rivista americana “Wine Enthusiast”, la cui “italian editor” è Kerin O’Keefe. I premiati saranno svelati nella tradizionale cena di gala, di solito di scena a fine gennaio, che, nel 2021, come ormai la pandemia ci ha abituato a vedere, sarà virtuale ed on line. E chissà se per il Belpaese arriveranno altri riconoscimenti, come già successo, solo per guardare al 2019, con Tasca d’Almerita, vincitrice del premio come “European Winery of the Year”, ma anche con la distilleria Nonino come “Spirit Brand-Distillery of the Year”, prima volta in assoluto per una realtà della grappa italiana.

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