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VINO E CIBO

“Zhong can yi jiu”: la cucina cinese, tradizionale o contemporanea, incontra il vino italiano

La guida, parte del programma “Chinese Cuisines meet Italian Wines”, per la prima volta anche in cartaceo
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La cucina cinese incontra il vino italiano

Il vino italiano ha ormai legato una buona metà del proprio giro d’affari ai mercati esteri, e se la Germania è il primo sbocco all’interno dell’Unione Europea, e gli Usa la meta più importante ad occidente, verso oriente, al di là dei numeri, che vedono ancora il Giappone come primo compratore, è la Cina il vero obiettivo. Nonostante un ritardo importante dalla Francia, infatti, nei primi 9 mesi del 2019 le spedizioni enoiche hanno toccato i 91,8 milioni di euro, in crescita sul 2018, ma con tanta strada ancora da fare, puntando forte, ovviamente, sulla promozione. Che passa anche per nuove strade e per l’incontro, tutt’altro che semplice, con la cucina, o meglio le cucine, del Dragone. È la “ricetta” di “Zhong can yi jiu” (che potete trovare qui e qui), la guida dedicata interamente all’abbinamento di piatti della cucina cinese, tradizionale o contemporanea, ai vini di alcune delle griffe più importanti del Belpaese, da Allegrini ad Argiolas, da Arnaldo Caprai a Bottega, da Banfi a Ceretto, da Feudi di San Gregorio a Luigi Einaudi, da Masciarelli a Mazzei, da Planeta a Sartori, da Tasca D’Almerita a Villa Sandi.
Nata come strumento del programma “Chinese Cuisines meet Italian Wines”, promosso dall’Italian Wine Bank e prodotto da The I Factor (Hong Kong), in collaborazione con 24 talentuosi cuochi cinesi di Pechino e Shanghai, il Chinese Culinary Institute di Hong Kong e l’Ais Club Cina, la prima edizione è stata presentata in anteprima, qualche mese fa, a “I love Italian Wines”, evento organizzato dall’Ice Pechino, che con l’Ambasciata d’Italia in Cina ha patrocinato il lancio del programma, mentre la seconda edizione di “Zhong can yi jiu”, che nei prossimi mesi vedrà la luce anche nel formato cartaceo, è stata realizzata invece sotto gli auspici del Consolato Generale italiano di Hong Kong.

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