02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
IL MESSAGGIO

1 maggio, Festa dei Lavoratori: agricoltura un pilastro occupazionale, nonostante la pandemia

Nel settore oltre 1 milione di occupati. Confagricoltura: “a loro il nostro grazie. Dobbiamo investire in capitale umano”
1 MAGGIO, AGRICOLTURA, Confagricoltura, LAVORO, Non Solo Vino
Lavoro in vigna, la vendemmia tra i filari dell’Amarone di Masi in Veneto

“Nel giorno della Festa del Lavoro, il 1° maggio, il ringraziamento di Confagricoltura va a tutti gli operatori del settore che, instancabilmente, in questo anno segnato dalla pandemia, hanno lavorato senza sosta per garantire cibo in quantità e di qualità”. A dirlo Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, la principale Organizzazione delle imprese agricole italiane, con oltre il 50% delle giornate lavoro del settore. Con 1.057.000 lavoratori, sottolinea Confagricoltura, l’agricoltura mantiene sostanzialmente stabili i livelli occupazionali.
La presenza femminile, pari al 32% sul totale degli operai, si concentra soprattutto nei contratti a tempo determinato (34%). Questi ultimi, inoltre, si caratterizzano per appartenere a fasce d’età più giovani (il 56% ha meno di 45 anni) e per una maggiore incidenza della componente di origine non comunitaria, rispettivamente 21% e 16% (Rapporto Eban 2021).
La manodopera agricola è prevalentemente impiegata nel Sud del Paese (53% del totale), che detiene anche la quota più rilevante degli operai a tempo determinato (56%). Viceversa, nel Nord si concentra la maggiore incidenza degli operai a tempo indeterminato.

“È doveroso riconoscere il rilevante contributo che il nostro segmento produttivo, insieme agli operatori di tutta la filiera, ha garantito con grande senso di responsabilità in questo periodo difficile - sottolinea il presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - lavoratori e imprese vanno aiutati a uscire dal disastro generato dalla pandemia. È indispensabile valorizzare le capacità produttive, investire nella formazione del personale, nella trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile dei processi produttivi, anche perché il settore sta andando verso un’agricoltura sempre più professionale e strutturata”.
Le misure contenute nel Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (Pnrr), ricorda ancora Confagricoltura, potranno avere un forte impatto sul lavoro: creeranno nuove occasioni di impiego, soprattutto per donne e giovani, recuperando centinaia di migliaia di posti di lavoro persi con la pandemia in molti settori. “C’è l’urgenza di politiche in grado di favorire un’occupazione più stabile e di qualità anche nel settore primario attraverso la rimozione degli ostacoli che scoraggiano le imprese nell’assunzione, come l’elevata pressione fiscale e contributiva sul lavoro, la complessità degli adempimenti, e incentivi per l’assunzione effettivamente fruibili”.

Copyright © 2000/2021


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2021

Altri articoli