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CALICI E CONSUMI

Il vino resta la bevanda preferita dagli italiani, ma sempre meno (il 19%) lo bevono ogni giorno

Aumenta il consumo occasionale di alcolici, specie fuori dai pasti. I dati Istat dell’indagine “Aspetti della vita quotidiana” analizzati da WineNews
CONSUMI VINO, ISTAT, Italia
Dati Istat, aumenta il consumo occasionale di alcolici, specie fuori dai pasti

Sempre meno italiani, nel complesso, bevono bevande alcoliche. E a diminuire è soprattutto la percentuale di chi beve quotidianamente (categoria in cui, ancora, domina il vino), pratica tradizionale soprattutto delle persone più anziane, mentre aumenta il consumo occasionale, soprattutto tra i giovani. Ed il primato del vino, che resta solido, accompagnato dalla birra, è sempre più eroso, seppur lentamente, dal consumo di altre bevande alcoliche. Ecco l’estrema sintesi dei dati Istat estrapolati dall’indagine “Aspetti della vita quotidiana” degli italiani, su un campione di 24.000 famiglie, analizzati da WineNews (https://goo.gl/NXMWLx).
In generale, la percentuale di chi ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, nel 2017, è stata del 65,4%, in calo sul dato 2007 (68,2%).
Ancora più netta la diminuzione di chi ha bevuto un bicchiere tutti i giorni (21,4% contro il 29,3%), mentre sono di più coloro che lo fanno occasionalmente (44% sul 38,9%), ed in particolar modo fuori pasto (29,2% sul 25,6%).
Diminuisce anche la percentuale di chi consuma solo vino e birra (21% contro 26,3%), e aumenta di chi consuma anche altri alcolici (43,8% sul 39,3%). Il vino, tuttavia, forte del suo fascino, della sua tradizione, e della sua presenza capillare nei territori, anche come attività produttiva resta la bevanda alcolica più consumata: il 52,6% degli italiani lo ha bevuto almeno una volta nell’anno (contro il 48% della birra ed il 43,8% degli altri alcolici). E nel consumo quotidiano, il nettare di Bacco è assoluto protagonista: il 19% degli italiani lo beve tutti i giorni, contro il 4,9% della birra ed appena lo 0,7% degli altri alcolici.
Un’abitudine, quella del consumo quotidiano, che è dominata dalle persone di età più avanzata: tra i giovanissimi beve quotidianamente appena il 5,4% di chi ha 18-19 anni, l’8,2% di chi ha tra i 20 ed i 24 anni, il 12,6% di chi ha tra 25 e 29 anni. Percentuale che sale oltre il 30% per gli over 60.
A dominare nel consumo occasionale, invece, la fascia di età che ca da 20 a 54 anni, con una percentuale superiore al 71%.
E, probabilmente proprio grazie alla cultura del consumo di vino che si tramanda ancora, almeno in parte, nelle famiglie, in Italia il consumo di bevande alcoliche, nella maggior parte dei casi, è moderato: il 49,5% della popolazione italiana beve con moderazione, ma c’è comunque un 15,9% dei consumatori è soggetto ad almeno un comportamento a rischio, legato soprattutto al consumo eccessivo fuori dai pasti (48,2%), mentre il binge drinking è un rischio per meno di un italiano su 10 (7,4%).
Curiosamente, il luogo in cui si beve di meno è nelle isole, dove solo il 16% lo fa tutti i giorni, ed il 58,8% almeno una volta nell’anno, percentuale che, nel primo caso, oscilla tra il 20,3% ed il 23,2% nel resto d’Italia, e nel secondo dal 62,2 al 69,9%.

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