Non solo sostenibilità ambientale, ma anche sociale: le aziende del futuro non possono fare a meno di confrontarsi con i grandi temi che riguardano tutti noi, e la parità di genere è sempre più un driver che guida le scelte dei consumatori consapevoli, anche nel mondo del vino. La certificazione è lo strumento che hanno a disposizione le aziende per individuare le aree di miglioramento e pianificare strategie di crescita nel segno della responsabilità e della sostenibilità, e tra le poche cantine ad aver ottenuto in Italia - e tra le prime in Friuli Venezia Giulia - la certificazione della parità di genere (Uni/PdR 125:2022), che attesta l’impegno concreto dell’azienda verso una crescita equa ed inclusiva, c’è Venica&Venica.
In generale le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici, perché presidiano i settori nuovi del vino: marketing e comunicazione (80%), enoturismo (76%) e commerciale (51%). Un trend non solo italiano, perché anche in Usa le donne della wine industry hanno il minimo “gender pay gap” cioè hanno un reddito medio quasi uguale a quello maschile.
“In un contesto sempre più attento - afferma Massimo Alvaro di Dnv - la certificazione di parità di genere si afferma come un asset strategico per le organizzazioni che fanno dell’inclusione uno dei loro valori. E il percorso fatto insieme a Venica&Venica ce lo conferma. I nostri audit di certificazione non si limitano a verificare la conformità, ma valorizzano attivamente gli impegni dell’azienda in questo ambito. La Uni/PdR 125:2022 - continua Alvaro - fornisce un quadro strutturato e misurabile, con Kpi che guidano la valutazione delle performance e stimolano un miglioramento continuo. Questa certificazione non è solo un traguardo formale, ma un percorso di trasformazione culturale che promuove la diversità come fonte di valore. Le aziende che la scelgono investono in un ambiente di lavoro più equo e produttivo, rafforzando la propria reputazione e contribuendo a una società più inclusiva”.
“Il nostro impegno - sottolineano Gianni e Ornella Venica, alla guida di Venica & Venica - va oltre la produzione di vino: crediamo nella qualità in ogni sua forma, anche sociale. Ogni azienda può generare un effetto domino sul territorio e nel settore, promuovendo un modello virtuoso e questa certificazione è la conferma di un valore che ci guida da sempre: il rispetto per le persone. Siamo felici del traguardo raggiunto, ma soprattutto ancora più motivati a fare di più”.
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