“La sospensione dei dazi sui fertilizzanti annunciata oggi dalla Commissione è un risultato dell’Italia, una misura concreta per sostenere la competitività delle imprese e la forza del sistema agricolo italiano ed europeo. È una buona notizia ed è in linea con le richieste italiane di sospensione degli effetti del Cbam e la sterilizzazione, anche retroattiva, dell’aggravio dei costi che le imprese agricole avrebbero dovuto sostenere con l’entrata in vigore del regolamento. Siamo sempre dalla parte delle nostre imprese, pilastro fondamentale della nostra sovranità alimentare”: lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, accogliendo con favore l’annuncio della Commissione Europea relativo alla sospensione temporanea dei dazi su ammoniaca e urea importati, presto in vigore, e alla possibile deroga sull’applicazione del Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, una delle condizioni poste dall’Italia per dare via libera all’accordo commerciale tra l’Ue e il Mercosur.
Una decisione, quella di Bruxelles, che recepisce le istanze che gli imprenditori agricoli, spiega Confagricoltura, hanno presentato negli ultimi mesi al Governo italiano e alle autorità comunitarie per calmierare i costi delle produzioni agricole. L’apertura della Commissione verso una sospensione del meccanismo di adeguamento del Cbam - potenzialmente retroattiva dal 1 gennaio 2026 - rappresenta un passaggio cruciale, per Confagricoltura che aveva evidenziato a più riprese come l’applicazione del regolamento in assenza di parametri tecnici definiti avrebbe generato incertezza operativa e un insostenibile aumento dei costi per le imprese.
I fertilizzanti, infatti, incidono oggi tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione. In un contesto già segnato dall’aumento dei prezzi post-conflitto in Ucraina e dai recenti dazi su Russia e Bielorussia (che hanno pesato per un ulteriore 15%), l’eliminazione dei dazi rimanenti è considerata dalla Confederazione una misura necessaria per riequilibrare il mercato.
Confagricoltura sottolinea come il recepimento di queste proposte consenta di evitare una distorsione della concorrenza a danno degli agricoltori europei, che si sarebbero trovati a scontare l’aumento dei fattori produttivi, mentre le importazioni agricole da Paesi terzi ne rimanevano esenti.
La Confederazione continuerà a seguire l’iter affinché l’operatività del taglio dei dazi si concretizzi nel minor tempo possibile, garantendo alle aziende agricole italiane la stabilità necessaria per la programmazione della nuova annata agraria.
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