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Legge di Bilancio, c’è l’ok in Francia: via al piano per le estirpazioni dei vigneti

C’è una dotazione di 130 milioni di euro che permetterebbe di finanziare lo sradicamento di 32.500 ettari. E si attendono risposte dall’Europa
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Il Ministro dell’Agricoltura francese, Annie Genevard (ph: Facebook/Annie Genevard)

Una svolta, molto attesa, è arrivata in Francia e il mondo del vino prova a respirare. Con l’approvazione della Legge di Bilancio, può finalmente partire il finanziamento delle misure riguardanti il piano di uscita dalla crisi vitivinicola già annunciato, a fine novembre, dal Ministro dell’Agricoltura, Annie Genevard (e di cui aveva dato notizia WineNews). Con l’ok alla Finanziaria, quindi, scatta il semaforo verde per la proroga-riforma dello strumento di ristrutturazione dei debiti bancari (che sarà aperto anche alle cooperative) e, soprattutto, della campagna di estirpazione definitiva a 4.000 euro l’ettaro, misura che può beneficiare di una dotazione nazionale di 130 milioni di euro.
La dotazione di 130 milioni di euro permetterebbe di finanziare l’estirpazione di 32.500 ettari, anche se non è chiaro se basterà per riequilibrare un vigneto, quello francese, alla prese con una produzione troppo abbondante rispetto ad una domanda erosa dal calo dei consumi (un aspetto che non riguarda soltanto la Francia). Un’indagine condotta da FranceAgriMer parlava, infatti, di un fabbisogno di oltre 34.000 ettari di vigneti da estirpare. Per il 2026, i fondi saranno indirizzati prioritariamente alle richieste di estirpazione totale dei viticoltori che intendono cessare l’attività. Ovvero il 20% dei circa 34.400 ettari di vigneti che si dichiaravano interessati all’estirpazione definitiva contro l’80% che prevedeva estirpazione parziale.
Ma il capitolo estirpazioni passerà anche dall’Europa. A cominciare dall’attuazione del “Pacchetto Vino”, per il quale i voti del Consiglio e del Parlamento Europei sono attesi a febbraio (è tra i punti all’ordine del giorno che si discuteranno il 9 febbraio a Strasburgo al Parlamento Ue, ndr), senza dimenticare la risposta da Bruxelles per la richiesta di crisi per la distillazione dei vini francesi, e per la quale si parla di una cifra di 80 milioni di euro.
Ma la Francia attende anche due grandi eventi di scena nel proprio territorio e che avranno puntate le luci dei riflettori, Wine Paris (9-11 febbraio) e il Salone dell’Agricoltura (21 febbraio-1 marzo) entrambi a Parigi, e novità su alcuni temi, che potrebbero far girare il futuro del vino, sono attese con una certa impazienza da parte del settore, anche da qui.

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