Nel primo trimestre 2026 la ristorazione si conferma il motore dell’occupazione turistica italiana, con oltre 168.000 nuove assunzioni previste su un totale di 237.480 ingressi programmati nel comparto. Una crescita di 6.000 unità sullo stesso periodo 2025, che evidenzia la centralità dei servizi di ristorazione nel sostenere il mercato del lavoro. A dirlo è Fipe-Confcommercio, secondo la quale tra le figure più richieste spiccano i camerieri, con 70.390 assunzioni previste di cui 65.800 dedicate al servizio di sala, seguiti da cuochi e aiuto cuochi con 41.100 inserimenti e dai baristi con 22.700 posizioni aperte.
Sul fronte territoriale, Lombardia, Lazio e Veneto guidano la domanda di lavoro, mentre tra le province è Roma a primeggiare con l’8,5% delle assunzioni, grazie alla dimensione del mercato e all’attrattività turistica. Milano e Napoli seguono a breve distanza, sostenute dal forte richiamo dei rispettivi territori.
Ma, nonostante i segnali di miglioramento, resta elevata la difficoltà nel reperire personale: la quota di aziende che segnala problemi nel trovare candidati scende dal 50% al 40%, ma la mancanza di profili adeguati e l’insufficienza delle candidature continuano a rappresentare l’ostacolo principale.
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