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LA CURIOSITÀ

Vino & serie Tv, la Napa Valley torna protagonista con “Uncorked”, il dramedy firmato Netflix

Dagli autori Darren Star (“Sex and the City” e “Emily in Paris”) e David Schulner (“New Amsterdam”) racconta la storia di una produttrice di vino
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I vigneti della Napa Valley

Se quello tra vino e cinema è un legame intramontabile (recentemente protagonista anche agli Oscar, ma anche nei nuovi film italiani), capace di unire storie e paesaggio, emozioni e momenti iconici, facendo conoscere, di riflesso, al grande pubblico anche la bellezza dei territori e le loro eccellenze anche enogastronomiche, sempre di più questo feeling è protagonista anche nelle serie Tv di maggior successo (se solo si pensa a produzioni internazionali come “White Lotus” o italiane come “Il Gattopardo”, entrambe ambientate in Sicilia, senza dimenticare “Drops of God” su Apple TV+). L’ultimo capitolo di questa “saga” arriva dagli Stati Uniti e, precisamente, dal cuore della più celebre regione vitivinicola del Paese, un territorio che, dagli anni Novanta del Novecento, ha incarnato la nascita dell’enoturismo globale, grazie anche a vini che sono diventati dei “cult” tra gli appassionati. Parliamo della Napa Valley, il set naturale delle riprese di “Uncorked”, la nuova serie dramedy annunciata da Netflix che racconta la rinascita professionale e personale proprio di una produttrice di vino.
La scelta dei vigneti californiani come set, spiega la Napa Valley Vintners (Nvv), l’associazione che rappresenta i produttori locali, arriva in un momento cruciale per la regione, impegnata nel rilancio dopo un periodo di contrazione produttiva e di crisi del mercato, testimoniata anche dagli oltre 15.000 ettari di vigneti estirpati in California tra il 2024 e il 2025 (come abbiamo riportato su WineNews). La Napa Valley ha, del resto, una lunga liaison con il cinema fatta di precedenti di successo, certificati da tanti titoli “enoici” amati dal pubblico: basta pensare a veri cult, come “Mondovino”, del 2004, diretto da Jonathan Nossiter per raccontare l’impatto della globalizzazione sulle regioni produttrici di vino, “Sideways”, sempre del 2004, vincitore di un Premio Oscar, che racconta l’amicizia di due uomini in un road trip, o “Bottle shock”, del 2008, che narra l’ingresso della regione nel successo internazionale enoico, ma anche il più recente “Wine Country”, del 2019, dove le protagoniste del viaggio californiano sono, invece, sei donne.
In questo contesto, la collaborazione con Netflix e con produttori di livello internazionale come Darren Star, autore di “Sex and the City” ed “Emily in Paris”, e David Schulner, creatore di “New Amsterdam”, può diventare una vetrina globale per riaccendere le luci dei riflettori sul territorio. “Ci immergiamo nell’eredità e nel romanticismo della Napa Valley, dove ogni grande annata ha una storia unica”, ha detto Star, con i due autori che hanno trascorso l’ultimo anno a stretto contatto con la comunità locale, visitando cantine, incontrando i produttori e partecipando agli eventi simbolo del territorio - da Auction Napa Valley a Premiere Napa Valley fino ad incontrare i Napa Valley Vintners - per restituire la complessità e il fascino di una regione che, pur colpita dalle recenti difficoltà (come, del resto, molti altri terroir importanti del vino), resta un faro del vino mondiale.

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