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Adnkronos

Vino: export mondiale 2025 a 33,77 miliardi di euro (-6,3% sul 2024), volumi a -4,7% … WineNews su Report Del Rey Awm: in calo tutti i principali Paesi. Persi, sul 2024, 2,26 miliardi di euro con esportazioni a 94,76 milioni di ettolitri … Non è certo una novità che il 2025 sia stato un anno in negativo, nel confronto con il 2024, per il mondo del vino. Così è stato per l’Italia, come riportato, con i dati analizzati mese per mese, da WineNews, ma anche a livello mondiale dove le difficoltà si sono accumulate per un esito che ha portato, totalizzando i “parziali” da gennaio a dicembre, al segno meno. A fare luce sul mercato internazionale del vino, anno 2025, è il report di Del Rey Analyst of Wine Market (Awm), analizzato da WineNews, che parla di una diminuzione del -6,3% in valore e del -4,7% in volume rispetto all’anno precedente. Anche il prezzo medio al litro è andato in ribasso, -1,7% rispetto ai livelli 2024. Secondo i dati doganali ufficiali analizzati da Del Rey Awm ciò si è tradotto in una riduzione di -2,26 miliardi di euro, con un fatturato totale, per l’export, di 33,77 miliardi di euro nel 2025 e, in termini di volume, le spedizioni globali sono diminuite di 4,65 milioni di ettolitri, chiudendo l’anno a 94,76 milioni di ettolitri. Il ribasso ha interessato tutte le categorie, con i vini imbottigliati (non spumanti) che hanno assorbito il calo più marcato e quindi maggiore di quello registrato per le esportazioni di spumanti e vini sfusi. I vini bag-in-box si sono, invece, dimostrati più resilienti, perdendo il -2% in valore. L’analisi incentrata sulle 19 principali nazioni esportatrici di vino ha rivelato che nessuna è riuscita a raggiungere una crescita nel 2025. Diversi Paesi, in particolare Australia, Cile, Argentina, Belgio, Danimarca, Hong Kong e, soprattutto, gli Stati Uniti, hanno registrato cali a doppia cifra. Al contrario, Nuova Zelanda e Portogallo hanno riscosso risultati relativamente migliori, sebbene entrambe abbiano riportato una crescita negativa complessiva. Nel caso della Nuova Zelanda, una sostanziale riduzione di 25,2 milioni di euro nelle esportazioni di vino sfuso è stata quasi compensata da un aumento di 19,6 milioni di euro nelle esportazioni di vino imbottigliato. I produttori più grandi, come Francia, Italia, Spagna e Germania, hanno avuto battute d’arresto più moderate, con cali compresi tra il 3% e il 5%. La Francia, a livello di export, è n. 1 in valore nel 2025 ad un passo dalla soglia di 11,2 miliardi di euro (-4,4%), precedendo l’Italia a 7,78 miliardi di euro (-3,7%) e la Spagna che si ferma poco sotti i 3 miliardi di euro (-4,1%). Fuori dal podio ci sono l’Australia a 1,38 miliardi di euro (-14,7%), il Cile a 1,35 miliardi di euro (-10,2%), la Nuova Zelanda a 1,1 miliardi di euro (-0,5%), la Germania, vicinissima a 1 miliardo di euro (-4,8%), il Portogallo a 950 milioni di euro (-1,%), gli Stati Uniti - su cui, evidentemente, come raccontato più volte da WineNews, hanno pesato i rapporti freddi con il Canada, ndr - a 760 milioni di euro (-35,9%), e il Sud Africa a 560 milioni di euro (-7,2%), che è davanti all’Argentina in calo del -12,8% a 550 milioni di euro.I risultati negativi, che abbracciano tutti i “top player” esportatori di vino nel 2025, sottolineano, afferma Del Ray Awm, le persistenti difficoltà del comparto. Prestazioni del mercato che “riflettono l’impatto dell’evoluzione delle preferenze dei consumatori, della continua incertezza e delle turbolenze commerciali che hanno colpito il settore negli ultimi anni e che potrebbero continuare ad avere un impatto anche nel 2026”.

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