Il Bell’Aja Mezzodì 2025 possiede un bagaglio olfattivo immediato e definito, che rimanda ai frutti tropicali e ai fiori di glicine, con tocchi di erbe aromatiche. In bocca il sorso è saporito, polposo e ben profilato, dallo sviluppo continuo, che termina in un finale persistente dai toni ancora fruttati. La Tenuta di Bell’Aja è di proprietà del Gruppo Allianz e fa parte del trittico aziendale toscano formato da San Felice - la cantina di Castelnuovo Berardenga acquisita dal Gruppo negli anni settanta del secolo scorso - e Campogiovanni a Montalcino, acquistata nel 1982. Un terzetto di realtà produttive importanti, che può contare su tre delle denominazioni - Chianti Classico, Brunello e Bolgheri - più significative non solo della Toscana ma dell’intero scenario enoico del Bel Paese. Lo sbarco del Gruppo Allianz a Bolgheri è arrivato nel 2016 ed oggi questa realtà produttiva è articolata su 15 ettari complessivi - coltivati con le varietà classiche dell’areale, quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Vermentino e Viognier - contando anche quelli portati dall’acquisizione nel 2022 dell’azienda Batzella, piccola realtà storica, sempre dello scenario bolgherese. La produzione complessiva di bottiglie dell’azienda è distribuita su quattro etichette: Bolgheri Superiore “Bell’Aja”, Bolgheri Superiore “ Bell’Aja Testè”, Bolgheri Rosso “Bell’Aja Digià” e Bolgheri Bianco “Bell’Aja Mezzodì”.
(fp)
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