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L’EVENTO

A 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi, a Forlimpopoli, torna la Festa Artusiana (1-9 agosto)

Un’edizione speciale, dedicata al bicentenario della nascita del padre della cucina italiana, con show cooking, conferenze, e uno speciale francobollo
FESTA ASRTUSIANA, PELLEGRINO ARTUSI, Non Solo Vino
Pellegrino Artusi, 200 anni dalla nascita del padre nobile della cucina italiana

Un’edizione speciale quella 2020 della Festa Artusiana: dal 1 al 9 agosto tornano le celebrazioni di Pellegrino Artusi, a Forlimpopoli, cittadina romagnola dove, 200 anni fa, il 4 agosto 1820, nacque Artusi, padre dell’Italia unita ai fornelli, con la pubblicazione del suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, meglio noto come a tutti semplicemente come “l’Artusi”, ancora oggi il capostipite dei manuali della cucina, con Pellegrino Artusi che è anche uno dei padri nobili della lingua e della letteratura tricolore, visto che il suo celeberrimo testo e tra i libri italiani più diffusi in assoluto dell’epoca moderna, insieme a pilastri culturali come “Pinocchio” di Carlo Collodi e “Cuore” di Edmondo De Amicis.
Con convegni, mostre, spettacoli, degustazioni, premiazioni, ma anche la presentazione di un francobollo dedicato ad Artusi, torna quindi, con una nuova formula di programma per vivere la festa in piena sicurezza, con l’edizione n. 24 il festival che celebra, insieme ad un personaggio come Pellegrino Artusi, anche l’intero mondo della cucina e della gastronomia italiana,
in ogni sua declinazione, in un momento storico in cui il settore, tra quelli che accusano di più la crisi causata dalla pandemia di Coronavirus e dal lockdown, e che ha bisogno di segnali per ripartire.
In chiave tutta romagnola: sì perché il 2020 non segna solo il bicentenario dalla nascita di Artusi, ma anche gli anniversari di altre grandi personalità della Romagna come Federico Fellini, Tonino Guerra, Secondo Casadei, che vanno a impreziosire la proposta turistica della riviera con una serie di appuntamenti e ospiti all’insegna della cultura e dell’arte in genere. Partendo dalle novità di questa edizione, gli show-cooking con i grandi chef come Cristian Pratelli, Silver Succi, Elide Pastrani e Flavio Ceroni, Enrico Croatti, Carla Brigliadori, Maurizio Marocco, Luisanna Masseri e Mattia Borroni, che tutte le sere presenteranno l’arte della loro cucina. A Forlimpopoli, poi, andrà in scena anche il tentativo di entrare nel Guinness dei Primati con la “Sfoglia più lunga del mondo” battendo l’attuale record di 130 metri. Ma tornano anche gli appuntamenti che, da tradizione, ne animano il programma: il “Premio Marietta”, nato in onore della cuoca e governante dell’Artusi, Marietta Sabatini, per cuochi non professionisti e “Marietta ad Honorem”, ma anche un’omaggio poetico a Federico Fellini di Federico Pieri, e gli immancabili stand dei ristoranti per degustare speciali ricette con un’area mercato dedicata all’acquisto di prodotti di qualità.
E non finisce qui: durante i giorni de La Festa Artusiana, faranno tappa a Forlimpopoli anche il road show sull’enogastronomia “Tramonto DiVino”, che il 4 agosto trasforma Piazza Garibaldi in una magica arena dove i prodotti Dop e Igp regionali, interpretati alla moda artusiana dagli chef stellati dell’Associazione Chef to Chef, duettano con le eccellenze enologiche della Guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, la rassegna culturale diretta da Elisabetta Sgarbi La Milanesiana, il 5 agosto, con le letture e dialogo con Oscar Farinetti, Camilla Baresani, Giulio Ferroni, e la proiezione dell’“Arte in cucina” di Angela Ricci Lucchi (2020).
“Pellegrino Artusi - spiega l’assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi - è stato un grande scrittore, un raffinato agronomo che ha valorizzato con sapienza, e l’ironia che contraddistingue i romagnoli, i prodotti, i sapori e i colori della sua terra. È stato anche un importante divulgatore di cultura per il nostro paese perché, attraverso la diffusione dei suoi manuali, ha contribuito a rafforzare e a unificare la lingua italiana . Basti pensare al suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, meglio noto come l’Artusi, che a distanza di 130 anni dalla sua prima pubblicazione, resta ancora oggi il capostipite dei manuali della cucina. 790 ricette che il mondo ci invidia, realizzate con le eccellenze della nostra agricoltura”.

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