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LA NOVITÀ

Accordo Argentina e Usa, Coldiretti e Filiera Italia: “salta protezione alle nostre eccellenze”

Il patto commerciale (Arti) “apre il mercato sudamericano ai falsi agroalimentari a stelle e strisce” e “cancella la protezione del Mercosur”
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Usa e Argentina siglano un accordo sul commercio e gli investimenti reciproci

È stato siglato, nei giorni scorsi, l’accordo tra Usa e Argentina sul commercio e gli investimenti reciproci, l’Agreement on Recirpocal Trade and Investment (Arti). Un accordo che, secondo una nota pubblicata dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Argentina, corredata dalle dichiarazioni dell’Ambasciatore Jamieson Greer, “riduce le barriere commerciali di lunga data e offre un significativo accesso al mercato per gli esportatori americani, che spazia dai veicoli a motore a un’ampia gamma di prodotti agricoli”. Il Ministero degli Affari Esteri dell’Argentina (Ministerio de Relaciones Exteriores, Comercio Internacional y Culto) ha spiegato che “gli Stati Uniti elimineranno i dazi reciproci su 1.675 prodotti argentini in un’ampia gamma di settori, consentendo all’Argentina di recuperare 1,013 miliardi di dollari di esportazioni”. Ed ancora, “l’Argentina, da parte sua, eliminerà i dazi su 221 linee tariffarie”.
Un accordo che ha generato preoccupazioni in Italia, perché riguarda anche i prodotti agroalimentari. Coldiretti e Filiera Italia sostengono che “l’intesa commerciale stipulata tra Usa e Argentina che apre il mercato sudamericano ai falsi a stelle e strisce, dal Grana al Parmesan, dalla Fontina al Gorgonzola, dall’Asiago al Pecorino fino alla Mortadella, cancella, di fatto, la protezione accordata dal Mercosur alle eccellenze a Indicazione d’origine italiane ed europee, compromettendo l’intesa. Con l’accordo gli Usa ottengono la protezione di tutta una serie di nomi generici che imitano le principali specialità Ue. Le Dop più a rischio per l’Italia sono Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele. Ma oltre alle Ig italiane, ci sono Camembert, feta, gouda, Emmental, tra gli altri”.
Coldiretti e Filiera Italia si chiedono, quindi, “quale protezione potrebbe garantire l’accordo Mercosur alle specialità italiane se uno dei principali sottoscrittori dell’accordo apre a una completa liberalizzazione delle loro imitazioni? Proprio gli Usa sono, peraltro, in testa alla classifica dei maggiori taroccatori con una produzione di Italian Sounding che ha superato i 40 miliardi di euro in valore e che vede come prodotto di punta i formaggi. Il via libera argentino a stelle e strisce aumenta di fatto ulteriormente i rischi per l’agroalimentare italiano connessi all’accordo Mercosur, considerata l’assenza del principio di reciprocità (oltre alla mancanza di una clausola di salvaguardia automatica), che consentirà di importare a dazio zero prodotti che non rispettano le stesse regole imposte agli agricoltori europei, dall’uso di pesticidi vietati da anni nella Ue al mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e della tutela dell’ambiente”.

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