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MADE IN ITALY

Agroalimentare, 2021 record per il made in Italy: export a 52 miliardi di euro

Coldiretti: “Balzo dell’11%. Al top c’è il vino che si avvia a sfondare il muro dei 7 miliardi di euro”. Germania primo Paese importatore
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Made in Italy verso il record delle esportazioni, trainato dal vino

Il carrello della spesa, nel mondo, è tricolore. L’agroalimentare italiano, trainato dagli acquisti natalizi, segna il record storico nelle esportazioni che fanno registrare un balzo dell’11% per un valore che raggiungerà a fine anno i 52 miliardi, il massimo di sempre, se il trend sarà mantenuto. A dirlo l’analisi Coldiretti sulla base dei nuovi dati Istat sul commercio estero nei primi dieci mesi 2021. Un risultato arrivato nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown mondiale che ha colpito la ristorazione e la cucina italiana. Ma la pandemia ha di riflesso cambiato le abitudini alimentari a livello globale e beneficiarne è stata la Dieta Mediterranea, sinonimo di benessere. In cima alla classifica delle esportazioni agroalimentari c’è il vino che quest’anno si avvia a sfondare il muro dei 7 miliardi di euro in valore. Un successo spinto anche dalle straordinarie vittorie sportive di questa estate italiana che hanno acceso la voglia di Made in Italy tra i buongustai di tutto il mondo.
Tra i principali clienti ci sono gli Stati Uniti che si collocano al secondo posto con un incremento del 15% nel periodo gennaio-ottobre 2021. Positivo l’andamento anche in Germania che si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food con un incremento del 6% e in Francia (+7%) che è stabile al terzo posto. Al quarto troviamo la Gran Bretagna dove però le vendite arretrano dell’1% a causa delle difficoltà legate alla Brexit, tra le procedure doganali e l’aumento dei costi di trasporto dovuti a ritardi e maggiori controlli. Fra gli altri mercati si segnala la crescita del 14% in quello russo e del 39% su quello cinese. Il settore agroalimentare viaggia a suon di primati. L’agricoltura italiana è la più green d’Europa con la leadership nel biologico (80.000 operatori), il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.333 prodotti alimentari tradizionali. Il Belpaese ha la leadership europea nella produzione di riso, grano duro, vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. Ma anche mele e pere fresche, ciliegie e uve da tavola, kiwi, nocciole e castagne.
“Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy - sottolinea il presidente Coldiretti, Ettore Prandini- serve ora agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”. Un deficit che “ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

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