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BIOLOGICO ITALIANO

“Biologico, una scelta di campo”: convegno alla Camera punta i riflettori sul comparto

Conversioni a biologico a +71% in Italia in 7 anni, Belpaese leader in Europa. Manzato: “adesso serve marchio “100% biologico italiano””
AGRICOLTURA BIOLOGICA, MADE IN ITALY, Non Solo Vino
L’Italia è leader in Europa per coltivazione biologica

Biologico, etico, rispettoso dell’ambiente: ormai queste parole non sono più delle caratteristiche richieste da e in un mercato di nicchia, ma stanno diventando vere e proprie parole d’ordine per un settore, quello del biologico, che ormai rappresenta una quota sostanziale delle imprese del made in Italy. Per questo, serve al più presto una legge che regoli e tuteli la produzione e tutto il settore agricolo e alimentare biologico italiano: questo, sostanzialmente, è il centro del Convegno “Biologico, una scelta di campo”, in scena oggi a Roma, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera e promotrice della legge sul biologico, il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, il sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Franco Manzato e il presidente della Commissione Agricoltura, Filippo Gallinella.
L’Italia è il Paese leader della produzione biologica in Europa: dal 2010 ad oggi nel Belpaese sono stati convertiti al metodo di produzione bio oltre 800.000 ettari, con una crescita percentuale negli ultimi 7 anni del 71%. “Si tratta di numeri importanti - ha detto Franco Manzato - che confermano l’Italia come Paese leader in Europa con 1,9 milioni di ettari coltivati in biologico e oltre 75.000 imprese. Il bio fatto in Italia deve essere il top in Europa e fregiarsi di un marchio “100% biologico italiano””.
Proprio stamattina quindi, dalle istituzioni viene lanciata l’idea di creare un vero e proprio marchio biologico made in Italy, proprio a certificare l’importanza della tutela del primato tricolore in Europa. Ma il primo step, resta l’approvazione del decreto legge sul biologico: “esiste già una precisa regolamentazione - ha precisato Maria Chiara Gadda nel suo intervento - a livello comunitario sulle produzioni biologiche: l’obiettivo della legge italiana è quello di inserire questo settore produttivo in un piano strategico, dotare il sistema di strumenti che garantiscano risorse per la ricerca, promuovano aggregazioni di prodotto e di produttori, saldino in modo virtuoso il rapporto tra territorio e produzioni biologiche affinché questo comparto diventi volano di sviluppo. Non c’è dunque nessuna volontà di contrapporre agricoltura convenzionale e biologica, ma di affrontare insieme la sfida della sostenibilità delle produzioni”.

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