02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
VINO E SOSTENIBILITÀ

Bordeaux: Pomerol è la prima “appellation” di Francia a vietare per disciplinare il diserbo chimico

La decisione della denominazione della Gironda che comprende nomi top come Château Pétrus o Château Lefleur
Bordeaux, DISERBO CHIMICO, POMEROL, Mondo
I vigneti di Bordeaux. A Pomerol stop ai diserbanti chimici

Dai territori più importanti del vino mondiale continuano ad arrivare segnali importanti che vanno nella direzione di una viticoltura e di una filiera sempre più rispettose dell’ambiente. L’ultimo, in ordine di tempo, arriva da Pomerol, denominazione del grande territorio di Bordeux (dove ricadono realtà di primissimo piano come Château Pétrus o Château Lefleur, per esempio).
Nel nuovo disciplinare di produzione dei vini che nascono intorno a questo piccolo comune della Gironda (con una popolazione intorno agli 800 abitanti), sono vietati tutti diserbanti chimici, mentre è obbligatorio il controllo “meccanico o fisico della copertura erbosa dei vigneti”. Così ha stabilito la denominazione guidata da Jean-Marie Garde, che è anche il presidente della Fédération des Grands Vins de Bordeaux. Che ha spiegato al magazine francese Vitisphere:
“nel 2008, Pomerol ha incluso il divieto di diserbo totale nel suo disciplinare come requisito minimo. Intendiamo essere all’avanguardia con quest’ultimo divieto di tutte le forme di diserbo. Siamo pronti per questo, è una decisione collettiva”. Ovviamente c’è la consapevolezza che questo comporterà dei costi aggiuntivi che possono essere assorbiti più facilmente da una denominazione di grande pregio come Pomerol, rispetto ad altre dove i prezzi dei vini (e quindi i margini) sono più bassi, ma, spiega Garde, “noi dobbiamo essere una forza trainante”. Ma quello intrapreso da Pomerol, prima denominazione in Francia a farlo, è un percorso che stanno pensando di fare anche altre denominazioni nei territori della Provenza, e anche in Corsica.

Copyright © 2000/2021


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2021

Altri articoli