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BUONI PROPOSITI

Cellulare a tavola, un’abitudine che infastidisce il 70% dei commensali (eppure il 39% lo usa)

TheFork lancia un’iniziativa per promuovere la convivialità in occasione dello “Sconnessi Day” (22 febbraio), giornata contro la “nomofobia”
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Gli speciali box di TheFork contro l’uso del cellulare a tavola 

Quante volte capita di uscire a cena con gli amici o con il proprio partner e ritrovarsi a scrollare i social, fotografare il piatto in tavola o controllare posta e messaggi, magari appoggiando lo smartphone sul tavolo, proprio accanto al tovagliolo? Un sondaggio di TheFork, piattaforma leader nella prenotazione online dei ristoranti, svela come sia un vizio che non solo infastidisce la maggior parte dei commensali (70%), ma che, a detta della scienza, fa perdere il piacere del cibo. Eppure è un abitudine diffusa tra il 39% di chi va a mangiare fuori. Per questo TheFork ha voluto promuovere un’iniziativa ad hoc per sensibilizzare sull’importanza della convivialità durante i pasti: il 22 febbraio, per “Sconnessi Day”, giornata contro la “nomofobia” (No Mobile Phone Phobia) che promuove la disconnessione da internet, in 15 ristoranti nelle città di Milano, Roma e Napoli si  inviteranno i clienti che hanno prenotato un tavolo attraverso TheFork a riporre i propri telefoni all’interno di box dedicate, così da poter meglio godere la serata, il cibo e la buona compagnia, senza alcuna distrazione. L’obiettivo è “staccare la spina” e godersi un momento di socialità “in real life”, senza distrazioni, calendar, reminder e likes.
Usare il telefono al ristorante è davvero un’abitudine frequente: secondo i dati raccolti da TheFork, più della metà degli intervistati (54%) dichiara di distrarsi con il proprio smartphone principalmente per telefonare (23%), controllare i social (17%) e chattare (14%). C’è anche chi, preso dagli impegni quotidiani, non riesce a staccare la spina e finisce per controllare le mail (6%). Resta inoltre ancora salda la tendenza di fotografare il cibo, pratica comune al 29% dei rispondenti, che non rinuncia poi al postarle online e condividerle virtualmente.
Il 40% degli utenti intervistati ammette di cadere in tentazione per abitudine, e il 18,4% riconosce di cedere immediatamente al vizio appena si verifica un momento meno coinvolgente o di inattività a tavola. Eppure, questa distrazione continua e piuttosto comune non è sempre ben vista. A fronte di un 24% che dichiara ormai di non farci nemmeno più caso se un commensale è più occupato a controllare il proprio telefono che a interagire con le persone presenti, c’è una grande maggioranza (70%) che non approva il comportamento: il 60% ammette di sentirsi infastidito e il 10% in imbarazzo.
Anche il gusto della convivialità e del cibo stesso vengono meno quando si utilizza lo smartphone a tavola: studi scientifici dimostrano infatti che l’utilizzo del telefono durante i pasti è associato ad una diminuzione del piacere di consumare il pasto stesso e di trascorrere del tempo in compagnia, nonché ad una maggiore sensazione di noia, causata proprio dall’utilizzo del device. Dal sondaggio emerge però anche una forte volontà di cambiamento: più della metà (55%) di chi ha risposto, infatti, afferma di voler ridurre di molto questa abitudine (33%), se non eliminarla completamente (22%).
Per questo l’iniziativa, promossa da TheFork, il 22 febbraio ribadisce l’importanza della convivialità e della socialità tra persone. Infatti, pur essendo un’app, TheFork propone l’utilizzo della tecnologia prima e dopo il pasto senza volersi sostituire all’interazione umana, ma anzi favorendola.

Focus - I 15 ristoranti che partecipano all’iniziativa “Sconnessi Day”

Milano
Bulk Mixology Food & Bar
Portico84
Govinda
La cucina dei frigorifero milanesi
Dino in Ripamonti

Roma
Ombre Rosse
La Bocca di Roma
La Bottega Roma
Art Cibò Ristorante dai Pupi
Ristorante Ambasciata

Napoli
Oceano Restaurant
Sombrero Vino e Panini
É pronto o mangia
Panariè
N’Express

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