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“VINITALY 2022”

Con i locali aperti riprende quota il mercato degli spirits: +13% i consumi nel 2021

A dirlo Nomisma per AssoDistil e il neo Consorzio Nazionale della Grappa, che vola nei primi mesi 2022 (+33%), anche nell’e-commerce
ASSODISTIL, CONSORZIO NAZIONALE DI TUTELA DELLA GRAPPA, GRAPPA, NOMISMA, SPIRITS, VINITALY, Non Solo Vino
Volano i consumi di grappa nel 2022 (ph: C. Perez)

Tra i comparti più colpiti dalla pandemia ci rientra sicuramente quello degli spirits, strettamente legato al canale horeca, le cui chiusure e limitazioni si sono ripercosse negativamente sui consumi. Un calo netto quello degli spirits in Italia (-20% in volume nel 2020 sul 2019) con i numeri tornati a salire nel 2021 contestualmente alla ripresa dell’economia nazionale e al venir meno delle restrizioni. Non a caso gli spirits hanno messo a segno un +13% sul 2020 trainati sia dalle vendite in gdo che soprattutto dai consumi fuori casa, cresciuti di oltre il 20%. È la fotografia, scattata da Nomisma per AssoDistil a “Vinitaly 2022”, per la nascita del Consorzio Nazionale di tutela della Grappa.
Con il graduale ritorno alla normalità e la ripresa delle occasioni di socialità,sono tornati a crescere anche i consumi di grappa al ristorante e in altri locali: secondo i dati NielsenIQ, nel 2021 le vendite nel Cash & Carry (proxy del canale Horeca) hanno messo a segno un +19%, un trend che prosegue anche nei primi mesi di questo anno (+33% a gennaio-febbraio 2022). In parallelo, seppur a ritmi meno ferrati del 2020, nel 2021 è proseguita l’espansione della grappa nel canale e-commerce (+15% vs 2020), mentre sono risultate in leggero calo le vendite in gdo dopo il boom che aveva caratterizzato l’anno dello scoppio della pandemia. Negli ultimi 12 mesi il 61% degli italiani tra i 18 e i 73 anni ha consumato in casa o fuoricasa spirits, mentre il 29% grappa. A preferire la grappa sono gli uomini (43% contro il 21% delle donne), mentre a livello generazionale è scelta principalmente dai baby boomers (32%) e generation X (30%), seguiti da millennials (25%) e generation Z (19%).
“Al pari di quanto avvenuto per altre bevande, anche nel caso della grappa l’e-commerce inizia a ritagliarsi un proprio spazio di mercato: il 9% dei consumatori ha acquistato grappa on-line, con valori superiori tra le generazioni più giovani (generation Z e millennials), donne e consumatori con una capacità di spesa alta. A conferma di ciò il prezzo medio del prodotto acquistato online è il doppio di quello venduto nei negozi fisici - ha detto Emanuele Di Faustino, senior project manager Nomisma - sebbene sia ancora una nicchia, l’interesse per il digital è, comunque, alto: il 15% afferma che inizierà ad acquistare grappa online nei prossimi mesi e ben tre consumatori su dieci utilizzano il web per cercare informazioni sulla grappa”.

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