Non la cravatta, non una camicia, non un profumo. Il regalo più diffuso da consegnare al papà nella “Festa di San Giuseppe” che si celebra oggi, 19 marzo, è la bottiglia di vino italiano. O almeno questo è ciò che ha rilevato un’indagine Coldiretti. Che dice che, tra chi donerà qualcosa al proprio genitore per celebrare la ricorrenza, il 27% ha scelto una bottiglia di vino, mentre subito dietro si collocano i dolci (24%), che precedono accessori come cravatte o altri capi di abbigliamento, profumi e altro. Un sondaggio che conferma, dunque, il ruolo centrale del vino nella cultura italiana e nelle occasioni di convivialità familiare, dove rappresenta non solo un dono, ma anche un elemento di condivisione a tavola. Dalle etichette più pregiate alle produzioni locali, il calice made in Italy continua infatti a essere simbolo di qualità, identità territoriale e tradizione enologica. Ma non è il solo. Perchè accanto al vino, restano protagonisti della festa anche i dolci tipici di San Giuseppe, come bignè e zeppole, che arricchiscono le tavole e accompagnano i momenti di celebrazione in famiglia. La scelta di prodotti enogastronomici evidenzia ancora una volta il forte legame tra le ricorrenze e le produzioni agroalimentari nazionali, confermando che il dono enogastronomico “made in Italy” ha acquisito negli ultimi anni un peso centrale in occasione delle celebrazioni e continua a essere protagonista anche nei piccoli gesti di festa.
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