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TENSIONI INTERNAZIONALI

Dazi Usa al made in Italy agroalimentare, la Ue scrive a Confagricoltura: “negoziare con gli Usa”

La Commissaria al Commercio Cecilia Malmstrom risponde a Giansanti, ma a Washington proseguono le audizioni sui prodotti da sottoporre a dazi
AGRICOLTURA, CECILIA MALMSTROM, DAZI, UE, USA, Non Solo Vino
L’agricoltura Ue minacciata dai dazi Usa

Nelle tensioni commerciali tra Usa ed Unione Europea, entra la Confagricoltura, con una lettera, indirizzata alla Commissione Ue, in cui il presidente Massimiliano Giansanti ha messo in evidenza i pesanti contraccolpi che una guerra commerciale tra Ue e Usa avrebbe per l’intera filiera agroalimentare italiana. Nella risposta, affidata dal presidente dell’Esecutivo di Bruxelles, Jean-Claude Juncker alla Commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, la Commissione Europea si dice “fermamente determinata a trovare una soluzione negoziata con gli Usa, per mettere fine alla disputa sui sussidi al settore aeronautico ed evitare così l’imposizione di tariffe aggiuntive sulle esportazioni agroalimentari della Ue”.
Come ricorda la stessa Confagricoltura, raggiunto l’accordo sul commercio Ue-Usa di carni bovine senza ormoni, l’attenzione si concentra ora sulla disputa bilaterale in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), relativa ai sussidi pubblici ai gruppi Airbus e Boeing. <b Oltre la metà delle esportazioni italiane di settore rischia di essere sottoposta a tariffe doganali aggiuntive: vini, formaggio, olio d’oliva e pasta sono i prodotti più a rischio. E, nonostante la determinazione della Malmstrom, le paure restano intatte, perché ieri, a Washington, sono proseguite le audizioni sulla lista dei prodotti europei da sottoporre a dazi aggiuntivi, per acquisire le valutazioni e i commenti delle parti interessate.
“Come indicato in uno studio redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Italia sarebbe, in modo ingiustificato, il secondo paese più penalizzato, dopo la Francia - evidenzia Giansanti - inoltre dalle audizioni è emerso un pesante attacco nei confronti delle nostre denominazioni di origine e qualità. Per questo, proseguono le nostre iniziative a difesa dell’export agroalimentare italiano destinato ai consumatori americani. Con oltre 4 miliardi di euro l’anno - conclude Giansanti - gli Usa sono il terzo mercato di sbocco, dopo Francia e Germania”. E proprio gli Usa, che sul fronte europeo usano come grimaldello per far calare sull’economia Ue la scure dei dazi gli aiuti pubblici ad Airbus, sul fronte interno hanno dato il via libera al piano da 16 miliardi di dollari predisposto dal Governo Trump per sostenere gli agricoltori colpiti dagli effetti della guerra dei dazi con la Cina e che, come ricorda la Coldiretti, ha fatto crollare le quotazioni dei prodotti mettendo in crisi interi comparti, come annunciato qualche giorno fa (anche da WineNews).

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