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CUCINA E TALENT

Francesco Aquila è il vincitore di MasterChef Italia n. 10

Il giovane maitre barese ha superato in finale prima Monir Eddardary (davanti a tristellati Cerea e Colagreco) e poi Irene Volpe ed Antonio Colasanto
ANTONINO CANNAVACCIUOLO, BRUNO BARBIERI, CHICCO CEREA, Cucina, FRANCESCO AQUILA, GIORGIO LOCATELLI, MASTERCHEF, MAURO COLAGRECO, Non Solo Vino
Francesco Aquila è il vincitore di MasterChef Italia n. 10

Con il menù legato ai suoi ricordi di vita e piatti della sua tradizione pugliese reinterpretati e attualizzati in chiave moderna e gourmet, Francesco Aquila, da Bari, ha vinto l’edizione n. 10 di MasterChef Italia, cucinando prima davanti a mostri sacri della grande cucina italiana e mondiale come Chicco Cerea del tre stelle Michelin “Da Vittorio” di Brusaporto, e poi davanti a Mauro Colagreco, tre stelle Michelin, con il suo “Mirazur” a Menton e n. 1 al mondo della celeberrima “World’s 50 Best Restaurants 2019”.
Maitre nella vita, e aspirante chef per vocazione, Francesco Aquila (che, da tempi non sospetti, segue anche Winenews su Instagram), è anche il racconto di un percorso iniziato dalla scuola alberghiera, poi passato per le sale dei ristoranti, soprattutto in Romagna, e ora arrivato alla consacrazione ai fornelli del più seguito talent di cucina.
Con i suoi piatti, dedicati ai ricordi di famiglia e ai sapori della Murgia, è stato il migliore nella prova finale secondo gli chef e giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli,
superando la concorrenza degli altri giovani finalisti. La giovane romana Irene Volpe, entrata nella cucina più ambita dagli chef amatoriali d’Italia fresca di laurea in design industriale che vorrebbe proseguire i suoi studi con un master in food design, e che ha trovato nella cucina un modo per lavorare su un rapporto complicato con il cibo; Monir Eddardary, figlio di genitori marocchini, ma originario di Bevagna, piccolo borgo umbro a due passi da Montefalco patria del Sagrantino, giovane poliglotta e “cittadino del mondo” che ha vissuto per anni in Australia, a Melbourne, che sognava di fare lo stuart sugli aerei, sogno in standby a causa della pandemia, che ha portato Monir ad intraprendere l’avventura di MasterChef, ed Antonio Colasanto, pisano di nascita e novarese di adozione, laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche e dottorando in chimica degli alimenti, appassionato di pesca e cultore di Pellegrino Artusi.
Tutti bravissimi, a detta dei giudici, ma tutti superati da Francesco Aquila. Per lui, oltre al titolo, in premio anche 100.000 euro e la possibilità di pubblicare il proprio libro di ricette, con Baldini & Castoldi. E la sua tipica esclamazione, “zio bricco!”, è già destinata a diventare un tormentone tra i fan del programma ...

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