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ALCOL E DROGHE AL VOLANTE

Giovani, alcol e droga al volante: al via la campagna del Moige e dal Consiglio dei Ministri

Il 70% dei genitori ha paura che il figlio rimanga coinvolto in incidenti. Tutti d’accordo: famiglia e scuola hanno la responsabilità di prevenzione
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La campagna di sensibilizzazione sui pericoli di droghe e alcol al volante di Moige

È vero che vino e superalcolici in Italia fanno parte della cultura: altrettanto vero è che l’alcol, se assunto in grandi quantità, quando ci si mette alla guida sia pericoloso. Così come l’uso di droghe: ed è proprio questa una delle maggiori preoccupazioni dei genitori italiani. I dati dell’Istituto Piepoli, presentati al lancio della campagna di sensibilizzazione di genitori, ragazzi e anche insegnanti “Mano al volante, occhio alla vita”, promossa dal Moige - Movimento Italiano Genitori, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche antidroga, e che coinvolgerà istituti superiori e licei di 10 Regioni diverse, rivelano come il 70% dei genitori con figli adolescenti abbia paura che il proprio figlio faccia uso di stupefacenti o che sia coinvolto in incidenti stradali; il 91% pensa che sia importante il ruolo della scuola nella prevenzione. Una cattiva dinamica di gruppo è la principale colpevole dell’uso di droghe e alcol tra i giovani. A pensarlo sono i genitori (47%), ma soprattutto i non genitori (59%), che danno un peso importante anche alla possibilità di trasgredire (39%) e divertirsi (45%), ritenute cause più marginali dai genitori (entrambe al 27%), che invece attribuiscono un peso superiore alla noia (28%). Cosa fare per prevenire abusi di alcol e droghe? Famiglia e scuola, in quest’ordine, sono secondo gli italiani i principali attori della lotta all’utilizzo di alcol e droghe prima di mettersi alla guida. Un ruolo preminente viene dato all’istituzione familiare, il cui ruolo è considerato addirittura molto importante da 9 intervistati su 10, mentre solo 6 su 10 attribuiscono pari valore al ruolo dell’istituzione scolastica. Il ruolo della scuola è ad ogni modo vissuto come importante da 9 cittadini su 10 (in questo caso in maniera pressoché identica tra genitori e non genitori) e sembra essere da lì che gli italiani si aspettano la soluzione. La metà dei genitori di figli di età compresa tra 14 e 19 anni dichiara di non essere a conoscenza di campagne di sensibilizzazione al tema nelle scuole. E il problema c’è, ed è “ingombrante”: solo nel 2017, le Forze dell’Ordine hanno rilevato complessivamente 174.933 incidenti mortali, con 246.750 persone ferite e 3.378 vittime.
“Gli incidenti stradali sono ancora purtroppo - ha dichiarato Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato - la prima causa di morte per i giovani sotto i 30 anni. Ciò che purtroppo viene spesso sottovalutato, soprattutto tra i giovani, è il pericolo che si corre quando si adottano comportamenti scorretti, come quello di mettersi alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, e il reale rischio a cui si espone la propria vita e quella degli altri. Fondamentale è allora l’impegno congiunto diretto a diffondere ai ragazzi la cultura di una corretta mobilità perché i giovani rappresentano i primi destinatari della comunicazione in materia di sicurezza stradale: sono la generazione dei futuri automobilisti e i migliori portavoce del messaggio
di legalità con il mondo degli adulti”.

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