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IL SOGNO DI OGNI CHEF

Giovanissimo e sous chef di Cracco, Alessandro Bergamo rappresenterà l’Italia al Bocuse d’Or

Sarà lui a guidare il team tricolore nella finale europea del più importante Concorso mondiale d’alta cucina, nato dall’intuizione di Paul Bocuse

Trent’anni fa, molto prima di MasterChef e che la cucina si prendesse tutta la scena, un grande chef, per primo, ha fatto uscire i cuochi dai loro ristoranti per gareggiare e confrontarsi con i colleghi di tutto il mondo, in un grande evento che, pensato come una competizione sportiva, oggi definiremmo mediatico, al Sirha, la rassegna mondiale di riferimento della ristorazione e dell’industria alberghiera che si svolge a Lione, in Francia, ogni due anni. Una rivoluzione allora, nel mondo della gastronomia e dell’alta cucina, ma che ancora oggi grazie all’intuizione di Paul Bocuse, fa sognare generazioni e generazioni di chef tra i più promettenti, selezionati da 24 Paesi di tutti i Continenti. Come Alessandro Bergamo, giovanissimo sous chef del Ristorante Cracco a Milano, che rappresenterà l’Italia e la sua cucina nella finale europea del Concours mondial de la cuisine Bocuse d’Or, a Tallinn il 28 e 29 maggio, in concomitanza con il ProfExpo Food Village, al Suku Suurhall, il più grande stadio coperto estone, trasmesso in diretta ad un pubblico di oltre 20 milioni di spettatori, e di fronte a migliaia di giornalisti, professionisti e appassionati di tutto il mondo.
Italia che, grazie alla Bocuse d’Or Italy Academy presieduta dal tristellato chef Enrico Crippa e con sede ad Alba, dove si è svolta la selezione italiana all’Apro Accademia Alberghiera in collaborazione con la Fic-Federazione Italiana Cuochi e Metro Italia, sostiene e forma i giovani cuochi, a partire dal team italiano che se l’è aggiudicata (sulle squadre degli chef Andrea Del Villano e Marialuisa Lovari) e che vede Bergamo insieme a Francesco Tanese, commis, e al coach Lorenzo Alessio, artefici del miglior piatto di carne con ingredienti principali il coniglio grigio di Carmagnola e la salsiccia di Bra dei rispettivi Presìdi Slow Food, e di pesce a base di sgombro del Mediterraneo e carciofo di Sicilia: una Roulade di coniglio, sfogliatella di rapa agli agrumi con semi di senape fermentati, salsiccia di Bra, mela e rapa al Martini, tartelletta topinambur e caffè, rillette di coniglio in sfoglia di patate e semolino, e una Terrina di sgombro con salsa all’aceto di scalogno e aneto, purea di carciofo e Cynar, tartelletta broccolo e nasturzio, rapa patata e frutto della passione. In giuria accanto a Crippa e Carlo Cracco, chef stellati del calibro di Ugo Alciati, Matteo Baronetto, Massimo Camia, Flavio Costa, Alfio Ghezzi, Philippe Léveillé, Luca Marchini, Isa Mazzocchi, Damiano Nigro, Davide Palluda, Marco Sacco, Massimo Spigaroli e Viviana Varese.

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