Meno fatturato, perchè i consumi di vino e di conseguenza le vendite si contraggono, ma un Ebitda, cioè il margine operativo lordo o, in altre parole, la redditività, che migliora. É il “meno ma meglio” applicato ai bilanci, una dicotomia con cui tante aziende e operatori della filiera del vino, e non solo, stanno facendo i conti. E che coinvolge anche Masi Agricola, società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, nelle mani della famiglia Boscaini (con i fratelli Sandro, Bruno e Mario Boscaini proprietari ciascuno del 27,5% delle azioni, con la Fondazione Enpaia al 9,22%, ed il resto sul mercato), che, nel 2025, ha registrato 64,4 milioni di euro di ricavi netti consolidati, a -3,7% sul 2024, con un Ebitda cresciuto, però, dai 6,7 milioni di euro del 2024, ai 7,1 milioni di euro dell’anno fiscale 2025. Risultati approvati, oggi, dal cda dell’azienda, dove è emersa anche la crescita dell’apporto “delle attività Masi Wine Experience, che confermano la linea strategica portata avanti da Masi, lavorando sul rafforzamento del posizionamento di marca, l’omnicanalità distributiva, il direct-to-consumer con le attività enoturistiche, grazie anche alle recenti aperture: l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona”, come ricorda il presidente Sandro Boscaini: “al di là di molteplici fattori geopolitici, di cambiamento climatico e socio-economici ostativi, il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino, in pochissimo tempo, è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto. Pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale. Anche nel 2025 Masi - spiega Boscaini - ha fatto la sua parte, seguendo la linea strategica precisa della Masi Wine Experience, con due nuove e significative aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che, pur in pochi mesi, ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona. Entrambi rappresentano un ideale cancello di accesso alle Venezie e un modo di arricchire il brand con significati ulteriori e sempre più distintivi”.
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