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IL 18 E IL 19 GIUGNO

Grandi chef chiamati a raccolta da Massimo Bottura nel “Circo 8 e 1/2 dei sapori” di Fellini

Nella Rimini amata dal grande regista torna “Al Meni”, con lo chef ucraino Mirali Dilbazi, l’associazione del Tortellante e un picnic al Grand Hotel

Un omaggio dell’arte culinaria allo spirito visionario e sognatore di uno dei più grandi registi di tutti i tempi, con tanti chef e giovani talenti della cucina italiana ed internazionale chiamati a raccolta da Massimo Bottura - da Jessica Rosval a Simone Tondo, da Tomer Tal a Pavlos Kiriakis, da Fatih Tutak a Marco Ambrosino, da Matteo Zonarelli a Virginia Cattaneo e Riccardo Forapani, da Francesco Vincenzi a Matteo Salbaroli, da Mattia Borroni a Giovanni Cuocci, da Isa Mazzocchi a Alberto Faccani, con ospiti speciali come lo chef ucraino Mirali Dilbazi e l’associazione del Tortellante - per essere protagonisti di show cooking e realizzare piatti stellati nella Piazza dedicata al maestro del cinema italiano. Con i migliori prodotti dell’Emilia Romagna, la Regione che vanta la maggior concentrazione di Dop e Igp al mondo, che “sfilano” anche nei banchi del mercato sul Lungomare di Rimini, mentre in speciali punti street food gourmet si incontrano laboratori, artigiani, contadini, pescatori e vignaioli in un salone a cielo aperto dedicato al cibo in tutte le sue forme. E il giardino del mitico Grand Hotel fa da sfondo ad un picnic stellato. Nella città di Federico Fellini e nei suoi luoghi più amati, il 18 e il 19 giugno torna “Al Meni”, il “Circo 8 e 1/2 dei sapori”, ideato dal tristellato chef dell’Osteria Francescana di Modena, e che avrà come tema il Mediterraneo come “bacino di accoglienza”, luogo di incontro e scontro tra popoli e culture e ovviamente dei loro cibi.
Un tema che ad “Al Mèni” - che in dialetto romagnolo significa “le mani”, richiamando, il titolo di una poesia di Tonino Guerra, ed è promosso da Bottura con “CheftoChef emiliaromagnacuochi”, Rimini Street Food, Slow Food Emilia Romagna e Comune di Rimini - sarà declinato da Slow Food con laboratori, assaggi dei Presìdi, incontri con autori, marinai, giornalisti, presentazioni di libri e interviste doppie a chef e produttori che popoleranno questa edizione e che tratteranno l’argomento da tanti punti di vista. Ma ci sarà anche uno spettacolo sui prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: il pubblico sarà invitato a riflettere e a toccare con mano i temi che riguardano i nostri mari, le nostre terre, il nostro cibo e i legami che tutto ciò ha creato tra i popoli. Tanto che il “Circo” ospiterà anche “People for Ukraine”, l’associazione benefica a supporto del popolo ucraino, nata dall’incontro tra cittadini ucraini residenti nel territorio di Rimini, che raccoglierà fondi per sostenere l’acquisto di un’ambulanza. E nel programma dei cooking show ci sarà anche un importante chef ucraino, Mirali Dilbazi, tra i più noti in patria e ora “prestato” a Berlino nella speranza che la guerra veda presto una fine.
Tra i cooking show degli chef capitanati da Massimo Bottura, impegnati a raccontare la grande tradizione culinaria del Mediterraneo, con massima attenzione agli ingredienti sostenibili, si va da Jessica Rosval, talentuosa chef canadese di Casa Maria Luigia, pluripremiata, che porterà la cucina di braci e fumo, ma anche di impegno sociale, a Simone Tondo, un’icona del “Circo” avendo partecipato a tutte le edizioni, chef dello stellato Racines a Parigi, che unisce la sua anima sarda alla cultura della ristorazione Parigina. E se anche Israele sta entrando nelle mappe gourmet internazionali e Tomer Tal è uno dei suoi interpreti più brillanti proprio per la sua sensibilità verso il mare e la cultura di Jaffa e sarà ad “Al Meni”, il maltese Jeffrey Vella del ristorante Cap Aureo è sicuramente il faro di Rovigno in Croazia, mentre Pavlos Kiriakis e uno dei volti della nuova cucina greca, con solide basi francesi applicate ad una profonda conoscenza della tradizione. Malta ha messo la sua mappa nelle Guide Michelin e Letizia Vella è il volto fresco di questa cucina super mediterranea, mentre con Fatih Tutak, esponente di punta della scena contemporanea di Istanbul, la millenaria storia turca trova la sua via contemporanea. E da Procida, cuore del Mediterraneo, arriva Marco Ambrosino, lo chef che più di tutti ha ricercato una via contemporanea alle espressioni del Mediterraneo. Con George Papazacharias e Thanos Feskos la nuova cucina greca ha un nuovo Golia, un progetto, quello di Delta che prende la cultura scandinava in cui sono stati immersi i due chef per anni, e la applica al calore dei prodotti greci con cura maniacale per la purezza dei sapori. Anni di esperienza in uno dei migliori ristoranti del mondo, hanno portato gli occhi di Florencia Montes ad avere uno sguardo unico sulla nostra cultura. Accanto agli chef internazionali ci sarà il ritorno di alcuni campioni assoluti della tradizione della Regione Emilia Romagna come Matteo Zonarelli chef di cucina dell’Osteria Francescana, o Giorgio Clementi alla guida della cucina dell’Osteria dei Frati nel cuore delle colline cesenati. Virginia Cattaneo (sous chef) e Riccardo Forapani (chef) del Cavallino di Maranello porteranno una cucina classica contemporanea, un progetto unico nel suo genere per il classicismo interpretato come nessun altro, mentre Francesco Vincenzi, chef di Franceschetta 58, applicherà la sua ricerca di materie prime regionali con un piatto che esprimerà il suo lavoro a stretto contatto con i produttori. Matteo Salbaroli è lo chef de L’Acciuga di Ravenna, caratterizzata da una cucina di mare con attenzione maniacale alla qualità del prodotto e alla prontezza gustativa. Da Milano arriva Mattia Borroni, giovane self made chef, ravennate di adozione, con una sensibilità unica per la costruzione di piatti liberi e golosi. Un piatto con il mare al centro sarà quello di Michele Bacilieri, lo chef di punta della cucina contemporanea ferrarese, mentre Mario Ferrara, lo chef lucano dello Scacco Matto di Bologna, unirà la cultura delle sue origini all’eclettismo conferita da anni di vita a Bologna. La Lanterna di Diogene è una delle Osterie più prestigiose d’Italia, ma anche uno dei progetti sociali più interessanti, ne porterà un assaggio lo chef Giovanni Cuocci. Direttamente da Cattolica tornerà Raffaele Liuzzi noto per la sua debordante creatività e una personalità frizzante che rende unica l’esperienza alla sua Locanda. Altro gradito ritorno è quello di Isa Mazzocchi, la più nota chef piacentina e maestra della cucina contemporanea del suo territorio, che approccia dal pesce d’acqua dolce ai prodotti montani con grande libertà di veduta. Un piatto a quattro mani sarà quello proposto da Andrea Medici (L’Osteria di Scandiano è una chicca nel cuore dei primi colli modenesi, uno sguardo al cortile e alla campagna come pochi altri) e Carlo Alberto Romagnoli (la Locanda del Feudo, offre una cucina emiliana libera che spazia dal mare al territorio con ironia e attenzione alla materia prima).
Attorno al “Circo”, nei punti street food gourmet, lo chef Alberto Faccani coordinerà le mani dei cuochi di CheftoChef emiliaromagnacuochi alle prese con la cucina da strada, come gli chef di Francescana, Franceschetta, Omar Casali (Marè) e Riccardo Agostini (Il Piastrino). Ma ci sarà anche un ospite speciale, l’associazione del Tortellante, il laboratorio terapeutico-abilitativo dove giovani e adulti nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano. Il progetto, avviato a gennaio 2016 e integrato da attività abilitative e formative per migliorare le autonomie, si è dimostrato anche una buona pratica di inclusione. E se la Rebola, “regina” dei vini riminesi sarà la protagonista con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, la Birra Amarcord festeggia 25 anni ad “Al Mèni”, dove non mancherà anche la “regina” di Romagna, la piada, stesa dalle mani esperte della Lella, un’istituzione per i cultori del piatto più riminese che ci sia.
Evento nell’evento, il déjeuner sur l’herbe al Grand Hotel (19 giugno), un picnic speciale, organizzato nei giardini dello splendido Hotel liberty caro a Fellini, a cura di Claudio di Bernardo, chef del Grand Hotel, Roberto Rinaldini, maestro di pasticceria, in collaborazione con Massimo Bottura e gli chef di “Al Meni”. “L’Emilia Romagna ha una qualità di materie prime talmente straordinarie - sottolinea Bottura - che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una Regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare”.

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