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IL REGNO UNITO NEL CALICE

I vitigni autoctoni italiani, il Cabernet Franc dal mondo e non solo: i trend 2019 del vino in Uk

Al netto della Brexit, le tendenze di uno dei mercati più importanti del vino, anche per l’Italia, secondo il wine-merchant Bibendum
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Le tendenze del mercato del vino Uk nel 2019 secondo Bibendum

Quali che siano gli effetti della Brexit, il Regno Unito rimarrà, in ogni caso, uno dei mercati di riferimento mondiale per il vino. Anche per l’Italia, che vede nella “perfida Albione” il suo terzo mercato in valore e volume (secondo i dati dell’Ice, nei primi 9 mesi del 2018 sono arrivati nelle cantine italiane ben 438 milioni di sterline). Interessante, allora, capire quali saranno i trend che caratterizzeranno il mercato inglese nel 2019, tracciati da Bibendum, uno dei più importanti player del vino in Uk (da solo muove il 13% del mercato on trade del wine & spirits).
E la buona notizia, per l’Italia, è che il 2019, secondo Bibendum, vedrà crescere, ancora, la passione per i vitigni autoctoni italiani, soprattutto bianchi. “Al di là dei grandi vini di Toscana e Piemonte, dalla Garganega al Nero d’Avola - scrive Bibendum - non mancano uve interessanti da cui si producono vini fortemente legati al territorio”. E uno dei migliori performer, secondo Bibendum, sarà il Fiano, le cui vendite sono cresciute del 63% in volume lo scorso anno. E, altra buona notizia, è che non si parla di vini entry level, dato che, secondo il wine merchant inglese, la maggior parte di questi vini supera le 50 sterline a bottiglia.

Ma se questa è una tendenza che riguarda l’Italia, in particolar modo, altre sono da segnalare. Prima di tutto, il boom del Cabernet Franc, da tutto il mondo, che intercetta alla perfezione il trend più generale per cui si ricercano rossi più fruttati e leggeri, e se in questo la Francia, ovviemente, sarà la grande protagonista, c’è voglia di scoprire le espressioni di questo vitigno da tutto il mondo, dall’Africa alla California, dal Cile al Canada.
Ancora, gli Inglesi hanno sete di America, e di esplorarne la diversità, andando oltre Paesi produttori come Cile, Argentina e Usa, ma guardando anche a realtà che arrivano da Uruguay e Canada, per esempio.
In un 2019 all’insegna della curiosità, per gli enoappasionati inglesi, si andrà anche alla scoperta di quella Francia che non è solo Bordeaux, Borgogna o Champagne: tra i territori francesi che sono dati in rampa di lancio in Uk, spiccano la Savoia e lo Jura, anche in questo caso, ancora una volta, grazie alla produzione di vini dallo stile più leggero, senza trascurare il rapporto vantaggioso tra qualità e prezzo.
E poi, ci sarà il boom dei vini vegani: nel Regno Unito ci sono 3,5 milioni di persone che hanno scelto questo regime alimentare, e nel segmento premium, spiega Bibendum, già una bottiglia su 10 venduta è di vino “vegan”.
Altri due trend da segnalare, l’interesse per la Croazia, che potrebbe essere una delle sorprese nel mercato enoico Uk, e quello per i vini da varietà autoctone o meno conosciute che arrivano dai Paesi del Sudamerica, come Cile e Argentina.
Mentre, tra gli spirits, il grande protagonista del 2019, secondo Bibendum, sarà il Sake.

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