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L’AGENDA WINENEWS

Il Friuli celebra il World Pignolo Day a Udine, l’antico vitigno autoctono rinato più forte di prima

Eventi: Barolo e Derthona vanno in scena a Milano, “FuoriVinifera” a Mezzocorona, “Terre di Toscana” al Lido di Camaiore e la “Chianti Ultra Trail”

Dal “World Pignolo Day” a Udine, dedicato all’antico vitigno autoctono friulano a bacca nera, capace di attraversare i secoli, sfidare l’oblio e rinascere più forte di prima grazie all’Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia, al debutto di “Affinamente - Il gusto di una bella storia” con la psicoterapeuta Stefania Andreoli a La Collina dei Ciliegi in Valpolicella; da “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano”, in un viaggio ideale nel calice dalle Langhe ai Colli Tortonesi del Timorasso con la Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, a “Vinifera” che, da Mezzocorona, diventa “FuoriVinifera” in modalità diffusa nella Piana Rotaliana Königsberg per raccontare vini e cibi dell’arco alpino; da “La prima del Valtènesi” a Puegnago del Garda, con l’anteprima dei rosè del Lago di Garda del Consorzio Valtènesi, a “Terre di Toscana” by “L’Acquabuona” al Lido di Camaiore, che racconta la Toscana del vino attraverso le vecchie annate, in particolare; dalla “Chianti Ultra Trail” tra i vigneti del Chianti Classico con tappe nelle cantine-icona del Gallo Nero, a “Reincontrare Giulio Gambelli” a Podere Forte nel cuore della Val d’Orcia Patrimonio Unesco, in memoria dell’enologo Giulio Gambelli “maestro” del Sangiovese; da “Esperienze di Vitae del Centro Italia” a Perugia, con le eccellenze vinicole della “Guida Vitae” 2026 dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, al “Forum della Cultura dell’Olio e del Vino” della Fis-Fondazione Italiana Sommelier a Roma con “Il prezioso vino del Sud” e gli extravergine premiati dalla Guida Bibenda 2026, passando per Federvini che presenta lo studio “Consumo responsabile di bevande alcoliche: the Italian way” della Sapienza Università di Roma alla Camera. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. Nella quale si va dalla “Weinkost” a Bolzano, la “Mostra dei Vini” che da 99 edizioni racconta l’antica tradizione enologica altoatesina, al “Wine Skisafari” nei rifugi delle Dolomiti in Alta Badia, un vero e proprio “safari enologico” sugli sci; dai “Vigneti Aperti” al via nelle cantine del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, al “Festival della Malvasia istriana” a Portorose con cantine da Slovenia, Italia e Croazia; da “FontinaMi on Tour-Courmayeur” con la Fontina Dop protagonista nei ristoranti dell’iconica località sciistica della sua regione, al “Vermouth Day” che rende omaggio a una delle espressioni più autentiche della tradizione piemontese a partire da Torino, ed ai “Concertini” nella Grande Enoteca di Eataly Lingotto sempre a Torino; dall’“Italy Beer Week” dedicata alla birra artigianale italiana nei birrifici e nei pub, al “Gelato Day”, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, in tutta Italia.

In Lombardia il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano
Il 22 marzo “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano” a Palazzo Bovara, con la Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, in un viaggio ideale nelle Langhe e nei Colli Tortonesi degustando Cru e annate differenti in abbinamento a prodotti di eccellenza del territorio piemontese, o partecipando al Salotto-Degustazione con protagonisti Walter Massa, padre e pioniere del Timorasso dei Colli Tortonesi, e Guido Martinetti, fondatore dell’azienda agricola biologica Mura Mura e co-fondatore della nota catena di gelaterie Grom, che racconteranno la loro esperienza e proporranno in degustazione vini particolarmente rappresentativi della loro produzione, non presenti ai banchi di assaggio, con Francesco Quarna, Dj e vignaiolo che conduce il podcast “Deejay Wine Club” e “Summer Camp” su Radio Deejay. La Rete Resistenti Nicola Biasi, il 2 aprile, sempre a Milano, all’Enoluogo di “Civiltà del Bere”, promuove “Born to Resist”, un walk around tasting dove si potranno assaggiare i vini delle aziende appartenenti alla Rete che ha fatto della sostenibilità la sua prima parola di presentazione, producendo vini con l’utilizzo dei soli Piwi, i vitigni resistenti. Un percorso immersivo alla scoperta dei piatti più iconici dell’animazione giapponese, dai ramen di Naruto agli onigiri di Totoro, fino ai bentō dei grandi maestri come Hayao Miyazaki, Eichiro Oda e Masashi Kishimoto: fino al 6 aprile, Milano Spazio Varesina 204 ospita, invece, la mostra evento “Itadakimasu - Le storie nascoste nella cucina degli anime”, curata dal food influencer Sam Nazionale (@pranzoakonoha su Instagram) e dalla scrittrice Silvia Casini. “Tuttofood” 2026, l’evento europeo di riferimento del mercato alimentare e delle bevande e la piattaforma internazionale per operatori del settore food & beverage organizzata da Fiere di Parma, torna a Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, riunendo produttori, distributori, importatori e buyer italiani e internazionali, di vini, birre artigianali, distillati e prodotti enogastronomici, tra degustazioni e masterclass dedicate alle tendenze di mercato e alle innovazioni del settore, networking e opportunità commerciali con operatori del settore provenienti da oltre 70 Paesi, tra i quali sarà diffuso il “Food Manifesto”, un vero e proprio manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo. “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, sarà di scena dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Tre giornate di incontri, lezioni e approfondimenti con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della gastronomia italiana e internazionale, accanto a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dell’impresa, chiamate a confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo la ristorazione contemporanea: sarà “Identità future: la libertà di pensare” il tema del congresso internazionale “Identità Milano” 2026 (7-9 giugno, Allianz MiCo North Wing di Milano), edizione n. 21 dell’evento ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni. E come sempre, anche la guida “Slow Wine” 2027 sarà presentata da Slow Food a Milano il 17 ottobre. Il “Simei” 2026 ritornerà dal 17 al 20 novembre, a Fiera Milano, con l’edizione n. 31, che ne fa, da oltre 60 anni, l’appuntamento di riferimento per la filiera italiana dei macchinari per l’enologia ed il beverage, organizzato da Unione Italiana Vini-Uiv, con le storiche aree merceologiche che vanno dal vino alla birra, dall’olio agli spirits. “La prima del Valtènesi” organizzata dal Consorzio Valtènesi si terrà, invece, il 23 marzo a “La casa del vino Valtènesi” a Puegnago del Garda, con la degustazione per addetti ai lavori dedicata alla vendemmia 2025 dei vini rosé Riviera del Garda Classico Dop Valtènesi ai banchi di assaggio con i produttori e masterclass. Ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte, invece, al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food. Che presenterà la “Guida alle Birre d’Italia” 2027 il 29 maggio a Brescia. “Traiettorie” è il tema dell’edizione n. 10 del “Food & Science Festival”, promosso da Confagricoltura Mantova e ideato da Frame-Divagazioni Scientifiche, in programma a Mantova dal 15 al 17 maggio, per raccontare lo stato dell’agroalimentare contemporaneo, un settore attraversato da forze profonde e spesso convergenti - climatiche, tecnologiche, economiche, sociali e politiche - che ne stanno ridisegnando il presente e, soprattutto, un futuro, prossimo, visto che il 2026 si configura come un anno di snodo tra nuovi accordi commerciali globali, l’avvio del mercato del carbonio agricolo, l’affermazione dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi data-driven, e l’evoluzione delle politiche europee, di cui parleranno scienziati, agricoltori, imprese e istituzioni, e coinvolgendo cittadini, studenti, professionisti e appassionati. La “Primavera dei vini” all’edizione n. 40 a Rovescala, nell’Oltrepò Pavese, tutte le domeniche, fa aprire le porte alle cantine del territorio al pubblico, offrendo un'occasione unica per degustare diverse interpretazioni della Bonarda.

In Piemonte aspettando l’“Anteprima del Derthona
“Derthona Due.Zero”, edizione n. 6 dell’evento dedicato all’Anteprima delle nuove annate 2024 e Riserve 2023 del Derthona, il celebre vino bianco che nasce dal vitigno Timorasso nei Colli Tortonesi, organizzato dal Consorzio dei Vini Colli Tortonesi guidato da Gian Paolo Repetto, sarà di scena a Tortona, dal 28 al 30 marzo (giornata quest’ultima per operatori del settore), con oltre 50 produttori protagonisti ai banchi di assaggio al Museo Orsi, nelle masterclass e nelle visite in cantina, e che, nel progetto di cooperazione “L’Isola dei Bianchi del Piemonte: la sua filiera”, volto a sviluppare un modello innovativo di filiera corta multiprodotto, per valorizzare le eccellenze dei Colli Tortonesi, vede presenti anche salumi come il Salame Nobile del Giarolo, Ortolana Derthona e conserve di verdure, formaggi e formaggio Montebore, pesche di Volpedo e relative marmellate e confetture, fragole, ciliegie di Garbagna, tutti riuniti in un paniere territoriale. L’edizione n. 16 del Laboratorio di Resistenza Permanente della Fondazione Mirafiore al Villaggio Narrante di Fontanafredda a Serralunga d’Alba, intreccia riflessione civile, memoria e cultura del territorio, il 27 marzo, ospitando “La cucina del Putagé”, incontro dedicato alla memoria della cucina tradizionale piemontese a partire dal libro dello storico e ricercatore Luciano Bertello, con l’autore, il fotografo Sergio Ardissone, e tre trattorie che continuano a cucinare sul putagé, ed una cena realizzata insieme all’Osteria Disguido, e il 28 marzo con un confronto sui grandi temi della politica internazionale con il volume “Genocidio. Quel che resta di noi nell’era Neo Imperiale” della giornalista Rula Jebreal sul conflitto israelo-palestinese, con Martina Marchiò, infermiera di Medici Senza Frontiere a Gaza. Il 28 e il 29 marzo torna “I Grandi Terroir del Barolo” a Monforte d’Alba, il racconto dei Cru, le Mga, del Barolo con Go Wine, e ospite speciale il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che porterà a confronto il nuovo progetto delle Pievi, tra masterclass e una speciale enoteca. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato i grandi ospiti dell’edizione 2026, pronti a brindare con le bollicine ufficiali dell’Asti Docg : sul palco, nelle uniche date in Piemonte dei loro tour, Ben Harper, il 27 giugno, e Alfa, Marco Castello, Andrea Cerrato e Frah Quintale per IndieWood, la maratona di 7 ore di musica dedicata ai giovani in programma il 4 luglio. Fino al 18 aprile, a Cocconato c’è “A tavola con il re dei cuochi”, rassegna gastronomica che mette al centro il miglior Pollo alla Marengo in una sfida tra i ristoratori, promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato con l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, per rinnovare il legame con la grande tradizione francese nel segno di Auguste Escoffier e del suo primo collaboratore italiano, il cocconatese Silvestro Cavallito, con i migliori vini del Monferrato in abbinamento. L’Associazione dei 30 Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, guida da Luciana Desanso, lancia “Nas-cëttaland Wine Festival” al Castello di Novello, il primo Festival dedicato alla Nas-cëtta, vitigno autoctono bianco nato a Novello, di scena il 12 giugno per i media, con una degustazione e un momento di approfondimento, ed il 13 giugno aperta al pubblico, tra assaggi, una masterclass condotta dal wine writer Ian D’Agata, wine trekking, street food, laboratori e musica. Carlo Alberto, il Vermouth nato a Torino nel 1837, di proprietà di Compagnia dei Caraibi, celebra il “Vermouth Day” 2026 rendendo omaggio a una delle espressioni più autentiche della tradizione piemontese. Sempre a Torino, la Grande Enoteca di Eataly Lingotto ospita i “Concertini” tra un calice e l’altro di vino, il 25 marzo con Comete e il 6 maggio con Caterina Cropelli, entrambi da X Factor. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione: biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. Anche la guida “Osterie d’Italia” 2027 di Slow Food sarà svelata a Torino il 19 ottobre, racconto vivo di un’Italia che resiste, accoglie e si riconosce attorno alla tavola e che da oltre trent’anni segnala osterie, trattorie e locali alla scoperta della migliore tradizione gastronomica del nostro Paese.
Tappa anche in Valle d’Aosta, perché “FontinaMi” con la Fontina Dop interpretata dai migliori chef dell’alta ristorazione, da Milano, torna nella sua regione ed in una delle località sciistiche più rinomate d’Italia, protagonista fino al 22 marzo nei ristoranti di Courmayeur, con “FontinaMi on Tour - Courmayeur”.

In Trentino Alto Adige con i vini ed i cibi delle Alpi a “FuoriVinifera”
Dal 26 al 29 marzo la “Weinkost” è la “Mostra dei Vini” organizzata dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano con l’Accademia Italiana della Cucina, che da quasi 100 anni - è l’edizione 99 - racconta l’antica tradizione enologica di Bolzano a Castel Mareccio, tra degustazioni dei migliori vini altoatesini con oltre 180 etichette di 40 cantine, masterclass (“I vini e le verdure” con Helmuth Köcher, patron Merano WineFestival, o il seminario organizzato dal gruppo Dna Vernatsch su “La nuova generazione dei vini Vernatsch”, tra gli altri), eventi culinari come le cene “L’Oste nel castello” con grandi chef, laboratori del gusto, concerti dal vivo e gli itinerari “Wine & bike” con tappe-degustazione nella Cantina dell’Abbazia di Muri-Gries, alla Kellerei Bozen-Cantina Bolzano o alle numerose cantine di Santa Maddalena/Santa Giustina, per citarne solo alcune. Dal 15 al 18 maggio, i suggestivi borghi di Egna e Montagna, tornano a essere il cuore pulsante di una delle eccellenze enologiche più apprezzate con le attesissime “Giornate Altoatesine del Pinot Nero”, edizione n. 28 della rassegna che coniuga tradizione e cultura in uno dei territori più vocati alla coltivazione di questa nobile varietà, con protagonisti i vini del Concorso Nazionale del Pinot Nero e l’annata 2023 di espressioni provenienti da tutta Italia, premiati nel Concorso al Castello di Enna a Montagna, e in degustazioni guidate, masterclass, incontri con produttori, momenti di approfondimento tecnico e occasioni conviviali per addetti ai lavori e wine lovers, che potranno anche scoprire il nuovo percorso enodidattico del Pinot Nero. Intanto prosegue la stagione invernale sulle Alpi e sulle Dolomiti altoatesine, tra discese spettacolari, gusto (con l’AlpiNN - Food Space & Restaurant dello chef tristellato Norbert Niederkofler che eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, ma anche con la “Speck & Wine Emotion”, fino al 26 marzo, tour sciistici guidati tra le baite per degustare lo Speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini altoatesini) e cultura (con il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid) in vetta, a Plan de Corones, considerata la località sciistica n. 1 delle Dolomiti dell’Alto Adige, Patrimonio Unesco. Sempre con le Dolomiti sullo sfondo, continua anche “Sciare con Gusto”, più stellato di sempre, e che accompagna la stagione invernale sciistica e gourmet in Alta Badia, con 3 chef tristellati, 16 stelle Michelin e 3 Stelle Verdi - da Massimiliano Alajmo a Simone Cantafio, dai Cerea a Niko Romito, da Chiara Pavan e Francesco Brutto a Isa Mazzocchi, da Jessica Rosval ad Alessandro Dal Degan, Tomaž Kavčič e Cristina Bowerman - per un viaggio tra neve, sapori e solidarietà per la Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, servite nei rifugi, fino al 7 aprile. Ma fino al 31 marzo, ci sono anche gli amati “Sommelier in pista”, con un maestro di sci ed un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier che guidano gli sciatori nella degustazione di etichette d’eccellenza dell’Alto Adige nei rifugi d’alta quota. Fino al 22 marzo, continua, quindi, la “Roda dles Saus”, settimana dedicata alla cucina ladina nell’area Skitour La Crusc. Chi ama il vino non può perdere, poi, il “Wine Skisafari” del 22 marzo, dove i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá diventano tappe di un vero e proprio “safari enologico” sugli sci. E per tutta la stagione è possibile anche prenotare la “Colazione tra le vette” al Las Vegas Lodge, un’esperienza esclusiva per iniziare la giornata con i migliori prodotti dell’Alto Adige, immersi nel silenzio e nella bellezza delle montagne. Anche l’inverno nell’area vacanze Valle Aurina è gourmet con Martin Pincher, sommelier del formaggio diplomato nei rifugi della valle, curatore, fino al 24 marzo, di “Skating & Cheese” sulla panoramica Reiner Höhenloipe, un’esperienza che unisce sport e gastronomia, con una degustazione delle migliori specialità casearie altoatesine abbinata a un giro sulla pista da fondo di Riva di Tures.
Per la prima volta “Vinifera”, l’evento dedicato ai vini e alle produzioni artigianali e gastronomiche dell’arco alpino, si sposta fuori Mezzocorona e diventa “FuoriVinifera” in modalità diffusa nella Piana Rotaliana Königsberg tra le Dolomiti: il 21 e il 22 marzo il Mercato Artigianale Alpino porterà i partecipanti a vivere un’esperienza a contatto con la natura coinvolgendo oltre 100 vignaioli e produttori di cibo provenienti dalle regioni alpine e transalpine, tra i banchi di assaggio alla Cantina A. Martinelli 1860, l’ex caserma dei vigili del fuoco con l’associazione Teroldego Evolution, ed il seicentesco Palazzo Martini con i Convinti, neonata comunità di 21 viticoltori e viticoltrici sudtirolesi che presenteranno i loro vini artigianali, biologici e biodinamici. E dal 27 marzo al 10 aprile va in scena l’edizione n. 16 di “DiVin Nosiola: quando il vino si fa santo”, la prima rassegna enologica trentina dell’anno che vede protagonisti la Nosiola e il Vino Santo, promossa dall’Associazione Vignaioli del Vino Santo Trentino, grazie alla collaborazione con Garda Trentino, il Consorzio dei Vignaioli del Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori, il Consorzio Vini del Trentino e il Palazzo Roccabruna di Trento, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino, nelle cantine nella splendida cornice della Valle dei Laghi tra il Lago di Garda e Trento, costellata di ben 7 laghi alpini e piccoli borghi rurali immersi nel paesaggio di frutteti e vigneti, e Palazzo Roccabruna, tra degustazioni e masterclass con gli esperti, abbinamenti con la cucina stellata, la prima edizione di NosiolaDay (28 marzo, Cantina Fratelli Pisoni, con una tavola rotonda, showcooking di cucina trentina e banchi di assaggio con ospiti i produttori dell’Albana di Romagna), il “Rito della Spremitura”, il momento simbolicamente più importante che si svolge nella Settimana Santa e segna il passaggio dalla fase di appassimento, che dura 6 mesi, dei migliori grappoli di Nosiola alla lunghissima fase di fermentazione e maturazione per produrre il Vino Santo (29 marzo, Cantina Gino Pedrotti), il “Nosiola Express”, il trenino che porta di cantina in cantina (6 aprile), e la “relazione pericolosa” tra il Vino Santo e i prodotti di Terra della Valle dei Laghi e di Mare dei Lidi di Comacchio con Slow Food (10 aprile, Cantina Francesco Poli). E molto altro.

Il Friuli Venezia Giulia celebra il “World Pignolo Day”
L’Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia, fondata da Ben Little, guidata da Fabio d’Attimis Maniago Marchiò e che oggi, riunendo 34 soci attivi (da Antonutti a Borgo San Daniele, da Valentino Butussi a Canus, da Casasola a Collavini, da Colutta Gianpaolo a Comelli Paolino, da Conte d’Attimis Maniago a Dri Il Roncat, da Ermacora a Gigante Adriano, da Gravner a Guerra Albano, da Il Roncal a Jermann, da La Viarte a Le Vigne di Zamò, da Moschioni a Mulino delle Tolle, da Nero Magis a Petrucco, da Radikon a Rodaro Paolo, da Sant’Elena a Scarbolo Sergio, da Sirch a Specogna, da Stroppolatini a Torre Rosazza, da Tralci di Vita a Tunella, ad Visintini ad Annalisa Zorzettig), è la più grande rete regionale dedicata a un singolo vitigno, con il patrocinio di “Io sono Friuli Venezia Giulia” e del Comune di Udine, rilancia il “World Pignolo Day”, edizione n. 6 allo Spazio Industriale rigenerato Villalta, ex Birrificio Dormisch di Udine, il 20 marzo, equinozio di primavera, dell’evento dedicato all’antico vitigno autoctono friulano a bacca nera, capace di attraversare i secoli, sfidare l’oblio e rinascere, più forte e sorprendente di prima, e che, tra degustazioni e dialoghi, riunisce voci, storie e visioni per celebrare un vino raro, identitario e profondamente legato alla terra da cui proviene, attorno al tema “Metamorfosi”. Tra gli ospiti, la giornalista e corrispondente di guerra Giovanna Botteri, Tommaso Cerno, direttore de “Il Giornale”, e Andrea Amadei, sommelier, gastronomo e divulgatore Rai. La mostra fotografica “Che donne!”, promossa dal FotoCineClub Lignano fino al 12 aprile alla Biblioteca Civica di Lignano Sabbiadoro in occasione della “Festa della Donna”, celebra le figure femminili che hanno fatto la storia del Friuli Venezia Giulia in diversi ambiti - dall’imprenditoria alla cultura, dallo sport alla scienza - raccontando il loro impegno e percorso attraverso una serie di ritratti intensi e significativi, e, tra queste, c’è anche la storica produttrice di vino Annalisa Zorzettig. Dal 21 marzo prende il via anche “Vigneti Aperti”, l’iniziativa promossa dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia che, da primavera fino all’autunno, invita il pubblico a scoprire il territorio direttamente tra vigneti e cantine, con tanti eventi nell’evento insieme ai vignaioli ed ai loro vini, per tutti.
Una “chicca”? Il “Festival della Malvasia istriana” a Portorose, il 20 e il 21 marzo, tra la cantina Vinakoper ed il Centro Congressi dell’Hotel Slovenija, per scoprire l’Istria slovena, territorio dove il vino dialoga da secoli con il mare e con un paesaggio di colline, vigneti e uliveti, con oltre 60 cantine e più di 160 etichette in degustazione provenienti da Slovenia, Italia e Croazia.

In Veneto per il debutto di “Affinamente - Il gusto di una bella storia”
Dall’incontro tra vino e cultura, per parlare ad un nuovo pubblico e ampliare la community enoica, nasce “Affinamente - Il gusto di una bella storia”, che guarda al vino come esperienza culturale, al dialogo come forma di degustazione ed alla cantina come spazio contemporaneo di incontro, in un format itinerante ideato da Elena Lenardon, tra “Talent Talks”, visite e degustazioni consapevoli nelle cantine italiane, con personalità come la psicoterapeuta e divulgatrice Stefania Andreoli, protagonista con “Domenica delle parole live” il 29 marzo a La Collina dei Ciliegi a Grezzana, in Valpolicella, e, a seguire con la conduttrice radiofonica e autrice La Pina, e il giornalista e storyteller Pablo Trincia. Poi, arriva Vinitaly 2026 che dà appuntamento a Veronafiere con l’edizione n. 58 dal 12 al 15 aprile, investendo e accelerando ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con Ita-Italian Trade Agency, amplia l’offerta di nuovi segmenti di mercato, dai No-Lo agli spirits, strutturando il progetto di Vinitaly Tourism per promuovere l’enoturismo nei territori del vino italiano e accrescendo il dialogo con il mondo della ristorazione. E con il tradizionale prologo, l’11 aprile alle Gallerie Mercatali di “OperaWine”, la degustazione che racconta l’Italia del vino secondo la rivista Usa “Wine Spectator” attraverso 150 cantine selezionate tra “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”. Michelangelo Pistoletto, “gigante” dell’arte contemporanea, sarà, quindi, il presidente onorario - davvero d’eccezione - della giuria del “Vinitaly Design Award” (della quale fa parte anche WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, ndr), il riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, che celebra l’edizione n. 30 ribadendo, attraverso lo sguardo del grande esponente dell’Arte Povera sull’estetica del vino, il ruolo del design come linguaggio culturale e come forma di responsabilità verso il futuro: la cerimonia di premiazione sarà di scena sempre l’11 aprile, in una serata di gala nello splendido scenario del Teatro Ristori, a Verona, alla vigilia di Vinitaly. E per i wine lovers torna “Vinitaly and the City” (10-12 aprile), il fuori salone pop con 70 appuntamenti organizzati da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona, sullo sfondo delle meraviglie di Verona Patrimonio Unesco, e, in particolare, nel triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. A partire dal taglio del nastro del 10 aprile con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, “Official Wine” 2026; all’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio dei Vini Doc delle Venezie, mentre la Logga Antica ospiterà la mixology con i bartender più accreditati del momento, tra la “Fiera del Riso” di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore tra arte e vino nella Corte della Signoria degli Scaligeri; nel Cortile Mercato Vecchio ci saranno i Wine Talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, ed i vini delle Regioni Calabria e Sardegna; nel Cortile del Tribunale, invece, le etichette di Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitano), oltre ad Esselunga ed alla selezione a cura del Gambero Rosso; torneranno anche i brindisi da cartolina nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza con il Consorzio Vini d’Abruzzo; novità, invece, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio. Tra le cantine protagoniste so va da Boscaini a Cà Rugate, da Coali-Tenuta Savoia a Corte Archi, da Corte Martini a Corte Odorico, da La Dama a Mizzon, da Masi a Nicolis Winery, da Siridia a Tedeschi, da Villa San Pietro Winery a Santa Sofia e Vogadori Vini. Sempre per il pubblico, ci saranno anche le “Vinitaly & the Night”, le serate party alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile). Ma quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, l’evento apre anche all’enoturismo: nel carnet degustazioni degli eno-appassionati ci sarà, infatti, anche un “Token Esperienza”, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione nelle cantine che hanno aderito al progetto (sono 15, ad oggi), ma con l’obiettivo di replicare l’iniziativa anche in altri territori. Ma, come sempre, negli stessi giorni dal 10 al 12 aprile, anche il mondo del vino naturale si darà appuntamento a pochi passi da Verona, con “ViniVeri” 2026, all’edizione n. 21 a Cerea. Anche la “Guida agli Extravergini” 2027 di Slow Food, edizione n. 27, sarà presentata l’11 aprile a Torri del Benaco, alle porte di Verona: l’occasione è la “Festa dell’Olio” (11-12 aprile), con la mostra mercato degli oli extravergini di oliva di varie regioni italiane premiati dalla Chiocciola e di prodotti tipici del territorio gardesano (vini, zafferano, marmellate, miele, limoni, alcuni contrassegnati dal marchio De.Co. della Città di Torri del Benaco) sul molo dell’antico porticciolo, ma anche laboratori del gusto, food, musica e visite guide. Torna a Lazise, nella cornice della Dogana Veneta il 26 e il 27 aprile, “Irresistibile Piwi”, l’evento promosso in collaborazione con Piwi Italia, che racconta una delle trasformazioni più interessanti del mondo vitivinicolo contemporaneo, ovvero i vini Piwi, prodotti dalle varietà di vite resistenti alle principali malattie fungine come peronospora e oidio, protagonisti nella Mostra Mercato con oltre 150 etichette di più di 50 produttori provenienti da diverse aree vitivinicole italiane ed europee e di un convegno sul microbioma del vigneto, ma non solo. Intanto, sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco continua “Visit Cantina” (fino al 30 marzo), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine - da Villa Sandi a Bisol 1542, da Bortolomiol a Bacio della Luna, da Mionetto a Col Vetoraz, da La Tordera ad Adami, tra le altre - aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. E prosegue il viaggio di “Terra d’Arte”, il progetto ideato da Col Vetoraz che intreccia territorio, arte e vino, con la cantina del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg che espone le opere dello scultore bellunese Raul Barattin, che trasformano la sala degustazione in uno spazio di intensa suggestione.

I vini di Romagna si preparano all’estate in Riviera
Gli chef stellati Massimo Spigaroli e Gennaro Esposito, sotto l’egida di Teritoria, la community presieduta da Alain Ducasse che, dal 1975, riunisce oltre 300 ristoratori e albergatori indipendenti d’Europa, uniscono il loro estro creativo in due cene evento a 4 mani per la rassegna “Le Terre di Verdi”, nel segno del grande maestro Giuseppe Verdi, a partire dal 26 marzo all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, “regno” del Culatello di Zibello custodito dalla famiglia Spigaroli. Tra vino, arte e note, il 29 marzo la Ronchi di Castelluccio, fondata negli Anni Settanta e oggi dei fratelli italo-americani Aldo e Paolo Rametta, a Modigliana ospita la mostra del ceramista faentino Alessandro Placci, in arte Pluz, una passeggiata tra i vigneti del Sangiovese di Romagna e la visita in cantina, ed una degustazione dedicata a Ronco della Simia Sangiovese Modigliana Doc, mentre il Vindice Metodo Classico Pas Dosé accompagnerà il concerto del pianista faentino Alceste Neri. Cattolica si prepara a brindare al “Wein Tour Cattolica - La Decima”, ovvero l’edizione n. 10 dell’evento che, dal 22 al 24 maggio promosso da Veronica Pontis, Comitato Cuore di Cattolica e Comune di Cattolica con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è una grande vetrina dei vini dell’Emilia-Romagna, punto di riferimento per la promozione dei vini emiliano-romagnoli e per il dialogo diretto tra produttori e pubblico. Intanto è ripartita la stagione dei Musei del Cibo di Parma, custodi del patrimonio agroalimentare della Food Valley italiana, con tante attività per tutti, dal Museo del Parmigiano Reggiano nella nuova sede della Chiesa dei Cappuccini di Fontevivo, al Museo del Prosciutto di Parma, dal Museo della Pasta al Museo del Salame Felino, dal Museo del Pomodoro al Museo del Culatello, e non solo, mentre a Parma nascerà il Museo del Gusto, un museo diffuso e un percorso urbano che attraverso installazioni e strumenti digitali accompagnerà alla scoperta del profondo legame tra la storia della città e la sua cultura alimentare. Nel 2026 la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience” 2026, in calendario il 4 e il 5 ottobre a BolognaFiere, sempre più hub del vino, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vignerons, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata. A seguire, sempre a BolognaFiere, arriva il “Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti” 2026 della Fivi, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, dal 21 al 23 novembre, il principale appuntamento annuale dedicato ai vini artigianali, di qualità e di territorio, con più di 8.000 etichette e 1.000 cantine da tutte le regioni italiane, insieme ai Vignaioli europei del Cevi-Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), ed agli oli delle aziende Fioi-Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, protagonisti ai banchi di assaggio (e i cui vini si possono acquistare con il mitico carrello della spesa, simbolo del Mercato), e nelle masterclass realizzate in collaborazione con Alma - La scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi. E, ancora, i premi “Leonildo Pieropan” alla memoria di uno dei fondatori Fivi, e “Vignaiolo come noi” ad un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti. Ma anche con il gli eventi “Fuori Mercato” che invaderanno tutta Bologna ed i suoi locali più iconici.

In Toscana tra strade bianche e vecchie annate
“Un giovedì da Leoni. I volti del Chianti Colli Fiorentini” è l’evento in programma il 7 maggio a Le Serre Torrigiani a Firenze, promosso dal Consorzio Chianti Colli Fiorentini, guidato da Andrea Corti, e dedicato alla denominazione Chianti Colli Fiorentini, il “vino di Firenze”, per raccontare e valorizzare i produttori, i territori e le storie che rendono unica questa espressione del Chianti, e che fa parte della “Chianti Lovers Week” 2026 (4-10 maggio), la settimana di appuntamenti dedicati alla promozione del Chianti e delle sue denominazioni voluta dal Consorzio Chianti Docg guidato da Giovanni Busi, con degustazioni guidate, incontri con i produttori, esperienze enogastronomiche e momenti culturali in tutta la Toscana, di cui è la denominazione più grande e famosa. La “Chianti Ultra Trail” by Utmb a Radda in Chianti (19-22 marzo) è uno degli appuntamenti più attesi nel panorama del trail running mondiale, che “invade” il Chianti Classico, in un percorso che unisce sport, vino e buona cucina, grazie anche alla Chianti Walk & Taste, in programma il 22 marzo, una passeggiata enogastronomica tra vigneti, cantine, ville e pievi, da Gaiole in Chianti al Castello di Meleto, con tappe al Castello di Albola (Zonin1821) ed al Castello di Brolio di Barone Ricasoli. Dal 30 al 31 maggio a San Gimignano è tempo di “Regina Ribelle - Vernaccia di San Gimignano Wine Fest” 2026, il Festival dedicato al celebre vino bianco toscano, promosso dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaborazione con il Comune della “New York del Medioevo”, e di celebrare 750 anni della prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano e i 60 anni dalla concessione della Doc, oggi raccontata ai wine lovers attraverso linguaggi, esperienze e contenuti contemporanei che caratterizzeranno gli eventi nel cuore della città delle torri: degustazioni itineranti, masterclass tematiche, incontri con i produttori e laboratori dedicati agli abbinamenti cibo-vino, in dialogo con le eccellenze gastronomiche toscane e le proposte dei ristoratori locali, approfondimenti culturali e intrattenimento, tra cui il suggestivo Dj-set serale nell’incantevole cornice della Rocca di Montestaffoli. E con le giornate aperte al pubblico anticipate, il 28 ed il 29 maggio, da quelle dedicati ai media nazionali ed internazionali, con la presentazione delle nuove annate, convegni e tour nelle aziende del territorio. “Reincontrare Giulio Gambelli”, edizione n. 6 dell’incontro, in memoria di Giulio Gambelli, l’enologo che più di altri ha segnato la storia moderna del Sangiovese in Toscana di cui è riconosciuto il “maestro”, collaborando con tante cantine-icona, voluto da Pasquale Forte a Podere Forte, nel cuore della Val d’Orcia Patrimonio Unesco, tra produttori ed enologi che condividono una visione e un sentire comune, fatto di rispetto, passione e ascolto profondo, attraverso quei vini che raccontano l’anima di chi li crea, si terrà, invece, il 20 marzo a Rocca d’Orcia e sarà dedicato a “Un nuovo Rinascimento del vino: la vite nell’era del cambiamento climatico”, un invito a riflettere insieme su come proteggere il senso del mestiere di vigneron e l’eredità che vogliamo lasciare, in un tempo che chiede consapevolezza e visione. Alla Fattoria del Colle a Trequanda la produttrice Donatella Cinelli Colombini e la figlia Violante Gardini Cinelli Colombini festeggiano i primi 25 anni della Doc Orcia Cenerentola, il 23 marzo, ripercorrendo la storia di questo vino con un assaggio verticale di 10 annate, ognuna inquadrata negli avvenimenti storici, musicali, del design, della moda, dello sport e del cinema da ricordare, e con la prima Orcia Doc Riserva 2020 prodotta in soli 200 esemplari e in sole bottiglie magnum, guidato da Ilaria Lorini “Miglior Sommelier d’Italia Ais” 2025 (evento riservato, su invito). Bella Arianna con tua bianca mano/versa la manna di Montepulciano/che d’ogni vino è il re”: versi bellissimi, ancora di più perché scritti da un letterato-medico, il più alto in grado della Corte dei Medici, Francesco Redi, autore nel Seicento del “Bacco in Toscana”, ditirambo in versi e vera fonte documentaria sui vini toscani. E proprio Montepulciano, città del Vino Nobile, lo celebra a 400 anni dalla nascita (18 febbraio 1626), con la regia del Consorzio, con l’evento “Solstizio d’estate” in Piazza Grande (19 giugno), dove il Nobile sposerà la cucina 3 stelle Michelin della famiglia Cerea, e con il convegno “Quando Bacco giunse in Toscana”, tra scienza, arte e vino (9 ottobre), in Fortezza, aspettando nel 2027 la mostra “Cultura e scienza del vino dopo Galileo“ (20 marzo-27 giugno, nella quale saranno esposti anche libri antichi ed originali della WineNews). “Fonti di Vino - Tra calici e acque termali”, il 28 marzo nella Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa a San Casciano dei Bagni, è la prima edizione dell’evento voluto dal Comune con le 9 cantine, le associazioni e gli operatori del territorio ricco di acque termali e tesori archeologici, al confine tra Val d’Orcia e Valdichiana, e in collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese: da Podernuovo a Palazzone, la Bulgari Winery, a Il Poggio, da Cantine Ravazzi a Sassopra, da Gianni Barzi a Sancaba, dalla Cantina Giacomo Mori a Giacomo Baraldo Vigneron ed alla Tenuta Le Forconate, sono le aziende protagoniste ai banchi di assaggio, nelle masterclass con Fondazione Italiana Sommelier-Fis Toscana, e nell’abbinamento con i sapori locali, oltre alla possibilità di visitarle. “Terre di Toscana” tornerà, quindi, con l’edizione n. 18 promossa dalla testata online “L’Acquabuona” il 22 e il 23 marzo all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido al Lido di Camaiore, per raccontare ad appassionati, media e addetti ai lavori, con nomi storici, nuove realtà e vignaioli di nicchia, la vitivinicoltura regionale contemporanea, con oltre 140 vignaioli e più di 700 etichette, e, in particolare, con le vecchie annate (più di 90 vini, dalla 1982 alla 2001), in un percorso che si snoda idealmente dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, fino a Montepulciano e alla sua tradizione storica, dal cuore del Chianti Classico al Chianti Rufina, passando per Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana, e accanto ad una selezione di artigiani del cibo toscano. Il Consorzio Vini della Maremma Toscana sarà protagonista del “Tuscany Trail” in qualità di sponsor, tra sport, territorio ed eccellenze enogastronomiche toscane che si uniscono in quello che è molto più di un viaggio in bicicletta tra sterrati, vigneti e borghi toscani: è un evento che ha fatto la storia del bikepacking, dal 20 al 26 maggio, con partenza ed arrivo a Campiglia Marittima. E con Slow Food l’appuntamento è dal 20 al 22 marzo a Filattiera (Massa-Carrara) per la “Giornata Internazionale delle foreste” con focus sulla rinascita del castagno per definire i prossimi passi della rete e valorizzare la castagna come risorsa ambientale, culturale e gastronomica.

Dall’Umbria alle Marche con i migliori vini del Centro Italia per i sommelier Ais 
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). È Perugia ad ospitare l’edizione 2026 di “Esperienze di Vitae del Centro Italia” dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, guidata da Sandro Camilli, che celebra ogni anno le eccellenze vinicole della “Guida Vitae” 2026, il 22 marzo all’Hotel Giò, con 400 produttori da Abruzzo, Campania, Emilia, Romagna, Lazio, Marche e Umbria, con ospiti speciali la Toscana, con il Consorzio dei Vini Doc Bolgheri, e la Valle d’Aosta. Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano. “A Montefalco-Terra per il Vino” è l’evento del Consorzio Vini Montefalco che presenta le annate in commercio dei vini prodotti nei territori delle denominazioni di Montefalco e Spoleto e alla nuova annata di Montefalco Sagrantino Docg, agli addetti ai lavori ed ai media, in programma dal 26 al 28 aprile, con una masterclass guidata dalla neo Master of Wine Cristina Mercuri, la presentazione dell’annata 2022, il “Gran Premio del Sagrantino” tra sommelier provenienti da tutta Italia, l’Etichetta d’Autore, e le porte aperte nelle cantine del territorio.
“Distinti Salumi”, l’evento della Città di Cagli, realizzato in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, con il patrocinio della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone, dal 22 al 24 maggio, riunisce nel centro storico della città la migliore norcineria artigianale italiana, con il Mercato di salumi tra cui numerosi Presìdi Slow Food e produttori dei Mercati della Terra, i Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da esperti e produttori, le cene a cura di cuochi e cuoche dell’“Alleanza Slow Food” marchigiana e le conferenze e i forum sui temi cardine, ma anche le visite in cantina ed appuntamenti per bambini e famiglie.

Nel Lazio con il “prezioso” vino del Sud secondo i sommelier Fis 
Domani a Roma, Go Wine firma un evento di degustazione e promozione dedicato alle “Cantine d’Italia 2026, Guida per l’enoturista” allo Starhotels Metropole, con oltre 35 cantine provenienti da 14 differenti regioni italiane ed espressione di diversi territori che racconteranno ad addetti ai lavori e wine lovers. Il 21 marzo all’Hotel Rome Cavalieri, a Roma, con la Fondazione Italiana Sommelier & Bibenda, e la regia di Franco Maria Ricci, torna il “Forum della Cultura dell’Olio e del Vino” n. 47, con focus su “Il prezioso vino del Sud” e un grande banco d’assaggio con i vini delle aziende selezionate dall’enologo Vincenzo Mercurio, che condurrà anche masterclass, e gli oli extravergine di oliva premiati con le “Cinque Gocce” dalla guida Bibenda 2026. E il 16 maggio sempre al Rome Cavalieri con la Fis torna anche “Oscar Champagne”, l’evento dedicato alla cultura dello Champagne con 24 etichette selezionate, espressione autentica di grandi maison e prestigiosi vignerons che presenteranno i loro vini affiancati da un docente della Fondazione Italiana Sommelier, da Pierre Paillard a Gosset, da Bruno Paillard a Moët & Chandon, da Ployez Jacquemart a Gallimard Père et Fils, da Paul Déthune a Pommery & Greno. Il 25 marzo alla Camera dei Deputati a Roma, Federvini presenta lo studio “Consumo responsabile di bevande alcoliche: the Italian way” che per la prima volta illustra il modello italiano di consumo delle bevande alcoliche approfondendone, anche empiricamente, aspetti quali moderazione, convivialità e dimensione culturale, elementi che contraddistinguono il nostro Paese nel panorama europeo, realizzato da Sapienza Università di Roma, con, tra gli altri, Paolo Barelli, presidente Gruppo Forza Italia alla Camera, Francesco Battistoni, segretario Presidenza della Camera dei Deputati, Raffaele Nevi, portavoce Forza Italia, Giacomo Ponti, presidente Federvini, ed i professori Alberto Mattiacci e Fabiola Sfodera della Sapienza Università di Roma, e con le conclusioni del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. E prosegue anche la prima edizione della “Rome CocktailBar & Restaurant Week”, un nuovo evento dedicato al mondo della ristorazione e della mixology, fino al 30 marzo, con cocktail riconosciuti a livello internazionale nei ristoranti della Guida Michelin, locali storici, indirizzi underground più nascosti e nuove aperture più interessanti, anche nei più iconici hotel cinque stelle. La rassegna “MidNite Chef”, invece, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong sempre a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vede protagonisti Nicola Somma (16 aprile), Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno). “Oltre Roma Wine, Beer & Spirits”, dal 30 al 31 marzo, evento promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori di Latina, la Strada del Vino Cesanese, i Consorzio del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio del Cabernet di Atina Dop e il Consorzio del Cori Doc, riunirà, invece, i migliori vini dei territori di Frosinone e Latina, aprendosi anche a birre, liquori e distillati, nella cornice del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, tra degustazioni, incontri d’affari e turismo esperienziale per raccontare il Lazio che guarda ai mercati internazionali, a buyer, media e addetti ai lavori.

Dalla Campania alla Puglia, dalla Sardegna alla Sicilia per “Harrykuminciamu”
La lunga stagione delle Anteprime proseguirà con “Campania Stories” 2026 ed i grandi vini della “Campania Felix” a Caserta con apertura nella cornice d’eccezione della Reggia di Caserta, di scena dal 23 al 26 aprile.
Nel 2026, Taranto non sarà solo la capitale dei “Giochi del Mediterraneo”, ma anche l’ombelico del mondo gastronomico, dal 17 al 20 aprile, con l’“Ego Food Fest” dedicato al patrimonio enogastronomico pugliese e jonico ed al tema “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta”, con, tra gli altri, Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia, e Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, ed una parata di cuochi, pizzaioli e giornalisti internazionali trasformeranno la città in un laboratorio a cielo aperto, per il “Patto di Ego”, un nuovo codice etico per la ristorazione contemporanea, impegnando i firmatari a trasformare la cucina in un atto di responsabilità verso la terra e le comunità, ma anche per la “Pizza Competition” e la “Dinner Incredible” con ben 12 chef di valenza internazionale provenienti da tutta l’area mediterranea. “Radici del Sud” 2026, edizione n. 21 del Salone dedicato a vini e oli del Sud Italia, dall’Abruzzo, al Molise, dalla Basilicata alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, dalla Sardegna alla Sicilia, si svolgerà dal 3 all’8 giugno all’ex Distilleria Paolo Cassano a Gioia Del Colle, ospitando media, buyer e pubblico (8 giugno), e con il Concorso dei vini da vitigni autoctoni, con oltre 90 vincitori ai banchi di assaggio, con gli oli e piatti di grandi cuochi.
Di fronte alle ferite lasciate dal ciclone Harry, il mondo del vino siciliano risponde con un gesto corale di responsabilità e vicinanza: nasce “Harrykuminciamu”, su iniziativa di Assovini Sicilia, una grande degustazione solidale aperta al pubblico, in programma il 28 marzo nella prestigiosa cornice del Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, a Catania, per una raccolta fondi che vede la Sicilia del vino - dai Consorzi Doc Sicilia, Etna Doc, Cerasuolo di Vittoria Docg, Doc Pantelleria, Doc Marsala, Doc Monreale, Doc Faro, Val di Noto e Malvasia delle Lipari, alla Fondazione SOStain Sicilia, dalla Federazione delle Strade del Vino dell’Olio e dei Sapori di Sicilia alle Enoteche Regionali della Sicilia, dal Movimento Turismo del Vino alla Delegazione Sicilia e Gruppo Giovani Assovini Sicilia - Generazione Next, da Le Donne del Vino Sicilia a Ais-Associazione Italiana Sommelier, Fisar e Onav - naturale partner di ristoranti, enoteche e strutture ricettive, mobilitarsi per sostenere un mondo strettamente connesso al proprio, riconoscendone il valore culturale ed economico, che si racconterà con le specialità gastronomiche a cura dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani. “Portami il futuro” è il leitmotiv scelto, infine, dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.
Aspettando “Girotonno”, edizione n. 23 dell’evento dedicato al tonno rosso del Mediterraneo, a Carloforte sull’Isola di San Pietro, dal 23 maggio al 2 giugno, è partito il contest “Tonnare in Famiglia”, il concorso che valorizza la cucina della tradizione a base di tonno rosso al quale tutti possono partecipare con le proprie ricette (per partecipare c’è tempo fino al 30 aprile).

Il “Gelato Day” in tutta Italia
Da marzo a ottobre, dal Nord al Sud d’Italia, con la bella stagione, torna “Vigneti Aperti” 2026, l’evento del Movimento Turismo del Vino, guidato da Violante Gardini Cinelli Colombini, tra i filari del Belpaese, dove i vignaioli raccontano il vino, giovani in primis, immersi nella natura e con tante nuove esperienze da vivere nelle cantine italiane che aprono le porte ai wine lovers all’insegna dell’enoturismo slow e sostenibile. Per gli amanti della “bionda”, fino al 22 marzo, c’è la “Italy Beer Week”, il più grande evento diffuso promosso da “Cronache di Birra” e dedicato alla birra artigianale, di cui si celebrano 30 anni dalla nascita del movimento che la tutela, in birrifici, pub, beer shop, ristoranti e associazioni italiani. Il 24 marzo si celebra il “Gelato Day”, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, voluta da Artglace e Longarone Fiere Dolomiti per diffondere e promuovere la cultura del gelato artigianale e il sapere artigiano nelle gelaterie, e con il gusto “Melody” ispirato all’Eurovision Song Contest (Vienna, 12-16 maggio). E, sempre in tutta Italia, si celebrano lo “Slow Food Day” il 13 giugno, i 40 anni di Slow Food il 26 luglio e la “Festa degli Orti Slow Food” negli orti scolastici e di comunità di tutta Italia l’11 novembre dedicata a “L’Arca del Gusto”.

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