Vino, moda e arte creano nuove interessanti connessioni nella “Milano Fashion Week Men’s”, con il Lugana Doc nei calici della performance che accompagna il racconto di “Napoli Infinita” di Sabato De Sarno nella capitale della moda italiana. Ma si vai dai “Sommelier in pista” con Ais-Associazione Italiana Sommelier ed i vini dell’Alto Adige nei rifugi in Alta Badia, dove ci sono anche i piatti degli chef stellati di “Sciare con gusto”, a “Wine Theatre: quando il vino diventa un personaggio”, tornando a Milano, una degustazione teatrale nella Milano Wine Affair; dal mondo dell’olio italiano e di Paesi anche lontanissimi che si racconta ad “Olio Officina Festival” a Rho, al “Mercato della Terra” di Slow Food nel quattrocentesco Castello di Padernello nella Bassa Bresciana; dalla presentazione del libro “Marketing e brand activism” di Romano Cappellari da Eataly Torino Lingotto, ai “Dialoghi tra Vignaioli” della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa al Mudet-Museo del Tartufo di Alba; dalla “Festa del Museto” a Casa Riese, a Treviso, la disfida dei norcini clou di “Porcomondo!”, il Festival italiano della cultura del suino, al “Sigep World” alla Fiera di Rimini, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè; dal “Birraio dell’Anno” a Firenze con l’elezione del miglior produttore di birra artigianale italiana, a “Nebbiolo nel Cuore” a Roma, con tutte le espressioni del Nebbiolo, dal Piemonte alla Valtellina; dal “Convivium Renaissance” della Renaissance des Appellations - Italia di Nicolas Joly, pioniere della biodinamica, sempre nella Città Eterna, a “Nero di seppia e Giallo Limoncello”, la rassegna letteraria noir tra un calice e l’altro di vino nello storico ilwinebar Trimani della Capitale; dal “Cacio e Pepe Festival” da Eataly Roma Ostiense dedicato ad uno dei suoi piatti-simbolo della cucina romana, alla prima “Anteprima” dei vini Casavecchia e Pallagrello alla Reggia di Caserta promossa dalla Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone. Sono questi solo alcuni degli eventi nell’agenda WineNews. Aspettando appuntamenti top come “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” a Torino, la rassegna nata da un’iniziativa dei Consorzi di Barolo e Barbaresco e del Roero con Piemonte Land of Wine, “Amarone Opera Prima” a Verona, l’anteprima del Consorzio Vini Valpolicella dedicata al vino più blasonato del territorio, e “Wine & Siena”, con le eccellenze enogastronomiche selezionate dal “The WineHunter” Helmuth Köcher tra i capolavori d’arte della città del Palio, ma anche “Il Barolo a Palazzo Barolo” a Torino per assaggiare il “re dei vini” sulle orme della Marchesa di Barolo alla quale si deve la sua invenzione, e la “Slow Wine Fair” & “Sana Food” con i vini ed i cibi buoni, puliti e giusti a BolognaFiere.
Aspettando “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” a Torino
A segnare il primo grande appuntamento del calendario degli eventi enoici 2026 sarà “Grandi Langhe e il Piemonte del vino”, edizione n. 10 della rassegna nata da un’iniziativa dei Consorzi di Barolo e Barbaresco (guidato da Ettore Germano), del Roero (con Massimo Damonte al vertice) e supportata dal Consorzio Piemonte Land of Wine (condotto da Francesco Monchiero), a Torino, il 26 e il 27 gennaio alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con oltre 510 cantine. L’occasione unica per ripercorrere la vita appassionante di Juliette Colbert, ovvero la Marchesa di Barolo alla quale si deve l’invenzione del “re dei vini”, è, invece, “Il Barolo a Palazzo Barolo”, evento all’edizione n. 5 promosso dalla Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, che, il 7 febbraio (nel programma della “Vendemmia a Torino - Grapes in Town”), apre le porte al pubblico della storica dimora di Torino degli ultimi Marchesi di Barolo, dove è stato svelato il primo monumento dedicato ad una donna della storia torinese, una scultura della Marchesa dell’artista Garbolino Rù, e dove i produttori del grande rosso italiano presenteranno personalmente i loro vini in un’esclusiva degustazione tra Cru e annate differenti. Le degustazioni saranno accompagnate da piccoli assaggi di prodotti agroalimentari di eccellenza delle aziende langarole, e nei “Salotti-Degustazione”, condotti dall’attrice Chiara Buratti, i vignerons parleranno di attualità di fronte ad un calice del loro vino-simbolo. Il “Salone del Vermouth” sempre a Torino, il primo e unico evento italiano interamente dedicato al Vermouth, eccellenza nata proprio nel capoluogo piemontese nel 1786, tornerà nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il 21 ed il 22 febbraio (con la novità del 23 febbraio dedicato all’incontro con il trade), ma tutta la città sarà animata dalla “Settimana Off” con appuntamenti che uniranno cultura, gusto e convivialità. Il “Salone del Vino di Torino”, quindi, sarà di scena dal 28 febbraio al 2 marzo alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con protagoniste oltre 600 cantine del territorio piemontese e non solo, tra degustazioni, masterclass, talk, oltre a una giornata interamente dedicata a media e addetti ai lavori (il 2 marzo), nei luoghi simbolo della città, mentre le enoteche e i ristoranti della città già propongono tanti appuntamenti, dalle “Grandi Cene” alla “Notte Rossa Barbera”, di avvicinamento. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione: biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. Intanto, il 21 gennaio, Eataly Torino Lingotto ospita la presentazione del libro “Marketing e brand activism” di Romano Cappellari (Carocci Editore), docente di Marketing all’Università di Padova e direttore del Major in Retail Management nella sede di Milano della Luiss Business School - che dialogherà con l’autore Vincenzo Abatematteo - un’analisi del protagonismo dei brand nella società, proponendo un’interpretazione del nuovo scenario attraverso dieci parole chiave che spiegano le principali tendenze del marketing, dal boom di collaborazioni e popup al ruolo delle celebrity, passando per l’evoluzione di metaverso e gaming. La Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa rilancia i “Dialoghi tra Vignaioli”, nuovi incontri rivolti ai produttori di vino e agli operatori del sistema turistico, per approfondire temi e argomenti di interesse comune e accrescere le occasioni di scambio, al Mudet, il Museo del Tartufo di Alba, dove si parlerà di “Tartufo, boschi e biodiversità” (21 gennaio), “Come si sta sviluppando il Barolo in vasca 2025” (20 febbraio) e “Chiusure enologiche e grandi vini: materiali, esperienze, difetti. Il ruolo delle chiusure nella longevità del vino” (5 marzo), con, tra gli altri, il professor Vincenzo Gerbi. E con la “Bagna della Merla” dal 28 gennaio al 1 febbraio 2026, torna la più grande bagna cauda planetaria collettiva in contemporanea ad Asti, in Piemonte e nel mondo, con migliaia di appassionati in oltre 150 locali tra ristoranti, cantine storiche, osterie e agriturismi, che grazie all’Associazione Culturale Astigiani, che destina, ogni anno, gli utili del progetto a concrete azioni di solidarietà e tutela ambientale, celebrano un vero e proprio rito della tavola che unisce. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Ben Harper, sul palco, per la sua unica data in Piemonte e Lombardia, il 27 giugno.
“VinNatur Genova” amplia il racconto del vino naturale attraverso momenti di formazione, collaborazioni educative e incontri che coinvolgono la città, l’8 e il 9 febbraio, ai Magazzini del Cotone al Porto Antico, dove torna la rassegna organizzata da VinNatur - Associazione Viticoltori Naturali, con protagonisti ai banchi d’assaggio 90 vignaioli da 17 regioni italiane accompagnati da un ricco programma di masterclass tematiche, un progetto educativo con l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova, una proposta food ed appuntamenti serali con i produttori.
Verso le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026
Unendo il vino alla moda, il Consorzio del Lugana Doc, in occasione della “Milano Fashion Week Men’s”, che si è aperta oggi a Milano, e prosegue fino al 20 gennaio, è partner dell’evento di presentazione del progetto editoriale e visivo “Napoli Infinita”, il racconto contemporaneo della città partenopea, ideato da Sabato De Sarno, in programma domani al Motelsalieri, con la performance “Undercover” dell’artista Fabrizio Vatieri, facendosi ambasciatore del vino come espressione culturale capace di dialogare con il mondo dell’arte, della moda e del design attraverso linguaggi contemporanei, pensati per intercettare anche un pubblico più giovane e ampliare il proprio bacino di riferimento. “Wine Theatre: quando il vino diventa un personaggio” è, invece, un evento live il 22 gennaio nel programma di Milano Wine Affair, progetto di Cgh Consulting, fondata n da Cornelia G. Hassmüller, che mette in scena una degustazione teatrale che coniuga intrattenimento e cultura, offrendo un’esperienza coinvolgente e raffinata, alla Pergola. “Olio Officina Festival”, l’unico think tank europeo sull’olio e i condimenti, in scena dal 22 al 24 gennaio, a Palazzo Mantovani Furioli di Rho, con la regia di Luigi Caricato, è dedicato, invece, al tema “sensoriale”, per scoprire il vasto patrimonio di colori, profumi, sapori, consistenze e aromi dell’“oro verde” italiano e di quello proveniente da altri Paesi, anche lontanissimi, tra degustazioni guidate, masterclass, laboratori sensoriali ed incontri sugli argomenti di attualità che riguardano questo simbolo del made in Italy. Per le Olimpiadi 2026, Milano-Cortina saranno anche una destinazione gastronomica di livello mondiale, e Identità Golose Milano, l’hub della gastronomia internazionale che accoglie interpreti di primo piano offrendo loro una piattaforma di confronto continua, alla vigilia dei Giochi lancia un progetto che raccoglie il percorso sull’alta cucina di Identità Golose, il primo Congresso italiano di cucina d’autore, ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, e lo porta in alta quota: un tributo alle cucine di montagna, che nasce dal tra due chef, uno italiano, legato alle nostre vette, e uno internazionale, portatore di un altro orizzonte, e che si articola in cinque cene a quattro mani (prenotabili sul website di Identità Golose Milano e TheFork), dal 26 gennaio con Riccardo Gaspari (SanBrite, Cortina d’Ampezzo, 1 stella Michelin) e Alessandro Negrini (Il Luogo Aimo e Nadia, Milano, 1 stella Michelin), il 27 gennaio con Michele Talarico (Kosmo Taste the Mountain, Livigno) e Julian Stieger (Rote Wand Chef’s Table, Lech, 2 stelle Michelin), il 28 gennaio con Paolo Griffa (Paolo Griffa al Caffè Nazionale, Aosta, 1 stella Michelin) ed Andrea Selvaggini (Savage, Oslo, 1 stella Michelin), il 29 gennaio con Stefano Masanti (Il Cantinone, Madesimo, 1 stella Michelin) e Michael Mayr (Quellenhof Gourmetstube 1897, San Martino in Passiria, 1 stella Michelin), e il 30 gennaio con Alessandro Gilmozzi (El Molin, Cavalese, 1 stella Michelin) e David Zefran (Milka, Kranjiska Gora, 2 stelle Michelin). Sempre a Milano il calore dell’ospitalità italiana incontra la magia dello sport anche a Casa Airbnb, uno spazio pensato per accogliere, ispirare e far vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, dal 7 al 22 febbraio, con 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali, e super ospiti come e Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino e tre volte campionessa olimpica, che guiderà un’esperienza tra sport, racconto personale e cucina della sua Valtellina (20 febbraio), ed il tristellato chef Norbert Niederkofler che guiderà, invece, un’esperienza gastronomica esclusiva ispirata alla filosofia “Cook the Mountain”, tra sostenibilità, ingredienti locali e racconto del territorio alpino (22 febbraio). Un percorso immersivo alla scoperta dei piatti più iconici dell’animazione giapponese, dai ramen di Naruto agli onigiri di Totoro, fino ai bentō dei grandi maestri come Hayao Miyazaki, Eichiro Oda e Masashi Kishimoto: fino al 6 aprile, Milano Spazio Varesina 204, a Milano, ospita la mostra evento “Itadakimasu - Le storie nascoste nella cucina degli anime”, curata dal food influencer Sam Nazionale (@pranzoakonoha su Instagram) e dalla scrittrice Silvia Casini. “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, tornerà dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Dal 18 gennaio, ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food.
Dalla Valle d’Aosta al Trentino Alto Adige, sulle montagne gourmet
A Courmayeur, gioiello alpino incastonato ai piedi del Monte Bianco, il tetto d’Europa in Valle d’Aosta, è nel vivo la nuova stagione sciistica sulle montagne italiane, tra sport sulla neve, itinerari a piedi, attività indoor, benessere e Spa ed esperienze enogastronomiche, che vanno da aperitivi al tramonto ammirando le Alpi ai 3.466 metri di altezza dello Skyway Monte Bianco, e grazie anche alle partnership con Altagamma e Cave Mont Blanc.
Anche in Alto Adige, è nel clou la stagione invernale sulle Alpi e sulle Dolomiti, tra discese spettacolari, gusto (con l’AlpiNN - Food Space & Restaurant dello chef tristellato Norbert Niederkofler che eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, ma anche con la “Speck & Wine Emotion”, dal 29 gennaio al 26 marzo, tour sciistici guidati tra le baite per degustare lo Speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini altoatesini) e cultura (con il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid) in vetta, a Plan de Corones, considerata la località sciistica n. 1 delle Dolomiti dell’Alto Adige, Patrimonio Unesco, e tra le location dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Sempre con le Dolomiti sullo sfondo, la nuova edizione di “Sciare con gusto”, la più stellata di sempre, accompagna la stagione invernale sciistica e gourmet in Alta Badia, con 3 chef tristellati, 16 stelle Michelin e 3 Stelle Verdi - da Massimiliano Alajmo a Simone Cantafio, dai Cerea a Niko Romito, da Chiara Pavan e Francesco Brutto a Isa Mazzocchi, da Jessica Rosval ad Alessandro Dal Degan, Tomaž Kavčič e Cristina Bowerman - per un viaggio tra neve, sapori e solidarietà per la Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, servite nei rifugi, fino al 7 aprile. Ma fino al 31 marzo, ci sono anche gli amati “Sommelier in pista”, con un maestro di sci ed un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier che guidano gli sciatori nella degustazione di etichette d’eccellenza dell’Alto Adige nei rifugi d’alta quota. “L’Oste sul ghiaccio”, il 29 gennaio, sarà, invece, una cena elegante sul Lago ghiacciato di Sompunt, tra luci, riflessi e vini serviti da sommelier sui pattini. Dal 15 al 22 marzo, tornerà, quindi, la “Roda dles Saus”, settimana dedicata alla cucina ladina nell’area Skitour La Crusc. Chi ama il vino non potrà perdere, poi, il “Wine Skisafari” del 22 marzo, dove i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá diventeranno tappe di un vero e proprio “safari enologico” sugli sci. E per tutta la stagione è possibile anche prenotare la “Colazione tra le vette” al Las Vegas Lodge, un’esperienza esclusiva per iniziare la giornata con i migliori prodotti dell’Alto Adige, immersi nel silenzio e nella bellezza delle montagne. Anche l’inverno nell’area vacanze Valle Aurina è gourmet con “Ski & Cheese”, una degustazione di formaggi altoatesini a bordo pista, fino al 18 marzo, guidata da Martin Pincher, sommelier del formaggio diplomato nei rifugi della valle, curatore, fino al 24 marzo, anche di “Skating & Cheese” sulla panoramica Reiner Höhenloipe, un’esperienza che unisce sport e gastronomia, con una degustazione delle migliori specialità casearie altoatesine abbinata a un giro sulla pista da fondo di Riva di Tures, senza dimenticare la chef Tina Marcelli, Stella Verde Michelin al ristorante Johanns dell’Amonti Chalet Resort e food ambassador della Valle, che il 10 febbraio a Lutago, terrà un workshop dedicato ai sapori invernali. Dall’8 al 21 febbraio, anche Idm Alto Adige porta i sapori altoatesini sul palcoscenico globale delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, valorizzando 5 dei suoi prodotti, grazie ai rispettivi Consorzi, in un luogo iconico: Anterselva - già patria del biathlon - sarà la vetrina del Formaggio Stelvio Dop, Mela Alto Adige Igp, Speck Alto Adige Igp, Schüttelbrot Alto Adige Igp e dei Vini Alto Adige Doc, tutti prodotti che nascono da passione, impegno e dedizione, gli stessi valori che animano lo spirito olimpico. Edizione n. 50, invece, per “Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza” 2026, la fiera internazionale leader in Italia dedicata agli operatori del settore HoReCa, di scena dal 2 al 5 febbraio al Quartiere Fieristico di Riva del Garda.
Con la nuova stagione invernale, Super G ha inaugurato, invece, il progetto di Madonna di Campiglio, che intreccia club culture (con la riapertura della storica Zangola), cucina italiana (del ristorante Meraviglioso e dell’Arena, epicentro dell’après-ski e lunch open air), design e intrattenimento in un linguaggio capace di raccontare un nuovo modo di vivere la montagna con oltre 40 eventi, come “Orange Wave” con Campari, “Allez Allez Rosé” con Ferrari Trento, “House of Pna” con Peroni e “Tonicx” con Pernod Ricard, sullo sfondo delle Dolomiti del Brenta.
Arriva “Amarone Opera Prima” a Verona
Sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco continua “Visit Cantina” (fino al 30 marzo), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine - da Villa Sandi a Bisol 1542, da Bortolomiol a Bacio della Luna, da Mionetto a Col Vetoraz, da La Tordera ad Adami, tra le altre - aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. “Terra d’Arte”, il progetto firmato Col Vetoraz, sempre nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene, che intreccia il linguaggio del vino con quello della creatività, accoglie, fino a marzo, le opere del giovane scultore trevigiano Pietro Colmellere, che porta in cantina storie di legno e scalpelli, trasformando gli spazi in un dialogo continuo tra materia, territorio e ispirazione. Tempo anche di “Festa del Museto” con 75 norcini che hanno risposto alla chiamata dell’Ingorda Confraternita, pronti a sfidarsi per il titolo mondiale, domani a Casa Riese, a Treviso, dove si celebrerà il clou di “Porcomondo!”, il più importante Festival italiano dedicato alla cultura del suino. Il tutto aspettando “Amarone Opera Prima” 2026, edizione n. 22 dell’evento del Consorzio Vini Valpolicella, guidato da Christian Marchesini, dedicato al vino più blasonato del territorio, in programma il 31 gennaio ed il 1 febbraio alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, a Verona, protagonista della cerimonia di chiusura delle Milano Cortina 2026 e dell’apertura delle Paralimpiadi: un’occasione unica per scoprire e degustare in anteprima il millesimo 2021 del grande rosso della Valpolicella, oltre ad un’annata selezionata da ogni produttore, accompagnati da gustose proposte gastronomiche ispirate alla tradizione locale. In particolare 31 gennaio all’auditorium Riccardo Borghero della Camera di Commercio di Verona, la presentazione dell’annata sarà accompagnata da “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, talk che vedrà confrontarsi Maddalena Fossati, direttore della storica rivista de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin, e seguita dall’apertura dei banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali anche per gli “Amarone lovers” che proseguiranno anche il 1 febbraio fino al closing party finale.Ed a Veronafiere, sempre a Verona, se l’edizione n. 117 di “Fieragricola”, il più longevo evento dedicato al mondo dell’agricoltura italiana tornerà dal 4 al 7 febbraio, a seguire, Vinitaly 2026 dà appuntamento con l’edizione n. 58 dal 12 al 15 aprile, con il tradizionale prologo, l’11 aprile di “OperaWine”, la degustazione che racconta l’Italia del vino secondo la rivista Usa “Wine Spectator” attraverso 150 cantine selezionate. Michelangelo Pistoletto, “gigante” dell’arte contemporanea, sarà il presidente onorario - davvero d’eccezione - della giuria del “Vinitaly Design Award” (della quale fa parte anche WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, ndr), il riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, che celebra l’edizione n. 30 ribadendo, attraverso lo sguardo del grande esponente dell’Arte Povera sull’estetica del vino, il ruolo del design come linguaggio culturale e come forma di responsabilità verso il futuro: la cerimonia di premiazione sarà di scena sempre l’11 aprile, in una serata di gala nello splendido scenario del Teatro Ristori, a Verona, alla vigilia di Vinitaly. E, come sempre, negli stessi giorni dal 10 al 12 aprile, il mondo del vino naturale si dà appuntamento a pochi passi da Verona, con “ViniVeri” 2026, all’edizione n. 21 a Cerea.
I vini buoni, puliti e giusti alla “Slow Wine Fair” a BolognaFiere
Dal food come leva di business per l’hôtellerie di fascia alta al bar che si confronta con macchine super-automatiche e Intelligenza artificiale, passando per le filiere che uniscono sostenibilità e innovazione e per l’evoluzione di due icone del made in Italy, pizza e gelato: sono i trend del futuro intercettati da “Sigep World” 2026 (Fiera di Rimini, da oggi al 20 gennaio), il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè, evento di riferimento a livello internazionale in cui il foodservice si racconta attraverso piattaforme tematiche che mettono in relazione prodotto, filiera e modelli di business. E dove, il 18 gennaio, c’è anche la “Finale Italiana della Coppa del Mondo del Panettone” 2026. E in una BolognaFiere, sempre più “hub” della galassia produttiva dei piccoli produttori e artigiani del vino italiano, e non solo, continua la sinergia e la contemporaneità tra “Slow Wine Fair”, la kermesse dedicata al “vino buono politico e giusti” secondo Slow Wine di 1.000 vignaioli e vignerons in arrivo da tutto il mondo, e “Sana Food”, format dedicato al canale horeca e al retail specializzato sul cibo biologico, con FederBio, in calendario dal 22 al 24 febbraio, ma la partnership si allarga e, grazie a Slow Food Promozione, vedrà in Sana Food ospitare produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food, appuntamenti formativi, degustazioni e tavole rotonde sui principali argomenti al centro del dibattito riguardante le politiche agroalimentari ed il cibo buono, pulito e giusto. E tutto sarà focalizzato sull’impatto positivo che il vino ed il cibo hanno su territori e comunità, come motore di sviluppo e inclusione sociale, e sulla giustizia sociale.
Da “Wine & Siena” alla mostra-evento su Francesco Redi a Montepulciano
Al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, da domani al 18 gennaio, torna “Birraio dell’Anno” 2026 con l’elezione del miglior produttore di birra artigianale italiana tra 50 birrifici. Restando a Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 7 al 9 febbraio, è tempo di “Taste - In viaggio con le diversità del gusto” 2026, il Salone di Pitti Immagine dedicato, invece, alle eccellenze enogastronomiche italiane e non solo, ideato da Il Gastronauta Davide Paolini, e nel quale si parlerà di “True Food”, che invaderà anche la città ed i suoi locali più cool con “Fuoriditaste”. “Anteprime di Toscana” 2026, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini delle principali denominazioni regionali promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con i Consorzi, di scena dal 13 al 20 febbraio, vedrà PrimAnteprima - Inaugurazione della settimana delle Anteprime di Toscana (Firenze, 13 febbraio), l’Anteprima Vino Nobile di Montepulciano (Fortezza di Montepulciano, 13-15 febbraio), la Chianti Classico Collection (Stazione Leopolda, Firenze, 16-17 febbraio), l’Anteprima L’Altra Toscana (Palazzo degli Affari, Firenze, 18 febbraio) - che, all’edizione n. 5, racconta, a media e addetti ai lavori, una parte di Toscana meno nota e sempre più rilevante dell’enologia regionale, con 8 Consorzi rappresentativi di 12 Denominazioni Dop e Igp (Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana) e l’Associazione L’Altra Toscana guidata da Francesco Mazzei (e la firma dello Scaramuzzi Team) - Chianti Lovers & Rosso Morellino (Fortezza da Basso, Firenze, 19 febbraio) e, per finire, e il Valdarno di Sopra Day (Il Borro-Ferragamo, San Giustino Valdarno, 20 febbraio). “BuyWine Toscana” 2026, edizione n. 16 della vetrina internazionale ed evento business b2b dedicati ai vini Doc, Docg e Igt della Toscana, si terrà, invece, l’11 e il 12 marzo, sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, promosso da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze. Ma torna anche “Appenninia - Wine Festival delle Terre Alte”, in programma l’8 e il 9 febbraio al Mugello Circuit - Autodromo del Mugello, promosso da ProViMu - Produttori Vini Mugello, per raccontare le produzioni delle Terre Alte italiane, ed in particolare dell’Appennino Toscano, ma con aziende di tutto l’arco appenninico, dalla Liguria alla Pre-Silia, tra degustazioni, masterclass, talk, la presentazione del volume “La molecola della civiltà - Il viaggio del vino tra storia, mito e bellezza” di Francesco Sorelli e Ilaria Lorini, “Miglior Sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier - Premio Trentodoc” 2025 come “Ambasciatrice” dell’evento. Siena, città d’arte per eccellenza, del Palio, ma anche del vino, torna ad aprire le porte dei suoi nobili palazzi tra le vie medievali ed i musei che custodiscono le grandi opere degli artisti senesi, a “Wine & Siena” 2026 (31 gennaio-2 febbraio, giornata quest’ultima per media e addetti ai lavori), edizione n. 11 di uno dei primi eventi dell’anno che racconta le eccellenze enogastronomiche selezionate - oltre 100 produttori - e premiate da “The WineHunter Award” e da Helmuth Köcher, patron di Merano WineFestival, nel Complesso museale del Santa Maria della Scala ed a Palazzo Squarcialupi, raccontate con Confcommercio Siena. Alla Fattoria del Colle a Trequanda, la produttrice Donatella Cinelli Colombini, festeggia i primi 25 anni della Doc Orcia Cenerentola, il 23 marzo, ripercorrendo la storia di questo vino con un assaggio verticale, e con la prima Orcia Doc Riserva prodotta in soli 200 esemplari e in sole bottiglie magnum (evento riservato, su invito). Una “chicca” da non perdere? La grande mostra che la rinascimentale Montepulciano, patria del Vino Nobile e del Poliziano, dedicata al “poeta della Toscana del vino” Francesco Redi, nei 400 anni dalla nascita dell’autore del “Bacco in Toscana” (alla quale contribuirà anche la WineNews), tra i tanti eventi dedicati alla ricorrenza promossi dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. “Terre di Toscana” tornerà con l’edizione n. 18 promossa dalla testata online “L’Acquabuona” il 22 e il 23 marzo all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido al Lido di Camaiore, per raccontare oltre 140 vignaioli e 700 etichette, accuratamente selezionati, custodi di una Toscana del vino poliedrica e in continuo dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra le denominazioni storiche e quelle emergenti, e, in particolare, alle vecchie annate, con una selezione di artigiani del cibo toscano.
Tra Umbria e Roma, con il “Vino, dono degli dèi” e della natura
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano.
Uno dei vitigni più nobili al mondo si appresta a conquistare nuovamente il cuore di Roma, domani e il 18 gennaio, con “Nebbiolo nel Cuore”, l’evento dedicato alle espressioni del Nebbiolo, al Westin Excelsior, con riflettori accesi sulla Valtellina e la sua viticoltura eroica, con protagonista la Chiavennasca, dalla freschezza dei rossi alla complessità dei Superiore (Sassella, Grumello, Inferno, Valgella, Maroggia) fino alla potenza meditativa dello Sforzato, ma anche i Barolo di Serralunga, i vini del Monferrato ed il Roero Arnesi, tra degustazioni, masterclass e la nuova “Guida il Nebbiolo” di Riserva Grande diretta da Marco Cum. Ma c’è anche il “Cacio e Pepe Festival” da Eataly Roma Ostiense, tra storiche realtà e nuove espressioni della cucina romana e di uno dei suoi piatti-simbolo, da assaggiare da oggi al 18 gennaio e dal 23 al 25 gennaio. Doppio appuntamento per Cuzziol GrandiVini, tra i leader della distribuzione di grandi vini in Italia guidata da Luca Cuzziol, che presenta le novità della sua selezione il 19 gennaio a Roma al Field Palazzo Brancaccio e il 20 gennaio a Milano all’Excelsior Hotel Gallia (evento con accredito). Roma accoglie anche un appuntamento di rilievo assoluto per il mondo del vino naturale e biodinamico: “Convivium Renaissance”, l’evento firmato Renaissance des Appellations - Italia, sezione italiana del simposio fondato da Nicolas Joly, pioniere della biodinamica in Europa, sempre il 19 gennaio al Garum al Circo Massimo, con 60 vignaioli provenienti da tutto il mondo, professionisti del settore e operatori horeca, chiamati a condividere visioni, esperienze e un approccio alla viticoltura fondato su autenticità e rispetto dei territori. “Nero di seppia e Giallo Limoncello” è la rassegna letteraria della Capitale che porta il noir fuori dagli spazi tradizionali e lo fa incontrare con la convivialità, trasformando la presentazione di un libro in un’esperienza da assaporare, attorno alla tavola: ad aprirla, Luigi Chiarello, il 21 gennaio, a ilwinebar Trimani con “Nel nome del padre”, la giornalista e scrittrice Federica Fantozzi, degustazioni, la proposta gastronomica della chef Carla Trimani e i cocktail firmati Pallini. Anche il mondo del vino biologico italiano si dà appuntamento a Roma, il 24 gennaio all’Hotel Villa Pamphili, per i banchi di assaggio della nuova edizione di “Guida Bio - Selezione Vini” 2026, diretta da Antonio Stanzione e pubblicata da Rubbettino Editore, con la consegna delle “Foglie d’Oro”, riconoscimento che premia i vini “green” più rappresentativi per qualità e identità territoriale, ed i nuovi premi speciali (Migliore Azienda al Femminile, Migliore Azienda del Nord, del Centro e del Sud, Migliore Azienda a Basso Impatto Ambientale e Miglior Vignaiolo/a Under 40), alla presenza di Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio, dell’enologo Vincenzo Mercurio ed Ettore Prandini, presidente Coldiretti. La rassegna “MidNite Chef”, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vedono protagonisti Vania Ghedini (26 febbraio), Nicola Somma (16 aprile), Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno). Rocco Forte Hotels ha lanciato un nuovo itinerario di esperienze esclusive a tema Liberty che svela la bellezza e il savoir-vivre della Belle Époque in Italia, creando un legame tra Villa Igiea a Palermo e Hotel de la Ville a Roma, ispirato all’eleganza dell’Art Nouveau e alla nuova mostra romana dedicata al genio Alphonse Mucha, a Palazzo Bonaparte fino a marzo, e all’epopea dei Florio, da Marsala al mondo.
Dalla Reggia Caserta a Gibellina, tra vino & arte
La Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone firma “Anteprima” 2026, il nuovo appuntamento dedicato all’analisi tecnica e alla valutazione condivisa delle annate dei vini Casavecchia e Pallagrello, il 23 e il 24 gennaio all’Archivio di Stato della Reggia di Caserta, tra degustazione alla cieca di un panel di esperti ed enologi, e curate da Ais-Associazione Italiana Sommelier Caserta, dedicate alle annate 2023 e 2024 di Pallagrello Bianco e alle annate 2022 e 2024 di Pallagrello Nero, e alle annate 2022 e 2024 di Casavecchia. Le cantine? Da Alois a Canestrini, da Elysium (già Cantine Rao) a Catrame, da Civittolo a I Vignai del Casavecchia, Il Verro, Le Fontanelle, Le Ghiandaie, Masseria Piccirillo, Sagliocco, Scaramuzzo, Sclavia, Tenuta Pezzapane, Teresa Mincione e Vestini Campagnano - Poderi Foglia.
“Portami il futuro” è il leitmotiv scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.
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