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LA CURIOSITÀ

Il vino italiano torna protagonista al cinema con il film “Non è la fine del mondo”

Lo fa con l’Amarone della Valpolicella Costasera e il Campofiorin di Masi Agricola, in una storia di rinascita ambientata nel cuore di Verona

Il vino italiano torna ancora una volta protagonista al cinema, e lo fa partendo dalla “capitale” della Valpolicella, Verona, set del nuovo film “Non è la fine del mondo”, diretto da Valentina Zanella e prodotto da K+, con, nel cast, Fotinì Peluso, Nicola Fedrigoni, Andrea Bosca, Paolo Ruffini, Paolo Rossi, e un cammeo con la grande Barbara Bouchet, in uscita nelle sale italiane il 26 marzo. E che tra i protagonisti, vede anche l’Amarone della Valpolicella, “re” dei rossi veneti, con il Costasera di Masi Agricola, accanto al Campofiorin, con i due vini-icona della griffe veneta che accompagno gli attori a tavola e compaiono sullo sfondo in una campagna pubblicitaria.
La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola, pubblicato nel 2016 da Feltrinelli, racconta la storia di Emma De Tessent, interpretata da Fotinì Peluso, giovane donna che, dopo aver perso il lavoro in una società di produzione cinematografica, si ritrova a ricominciare da zero. Tra nuove opportunità, storie romantiche e nuovi inizi, Emma scopre la forza di reinventarsi e affrontare la vita con leggerezza e determinazione.
Le riprese del film si sono svolte principalmente a Verona, dove la troupe ha immortalato storiche vie, piazze e interni della città. Una scelta produttiva voluta per valorizzare il territorio, coinvolgere le professionalità locali e celebrare le eccellenze scaligere, tra cui l’Amarone.

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